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Meloni sfida tutti: “Né dimissioni né rimpasto”. Scontro totale con le opposizioni (VIDEO)

Dopo il referendum la premier rilancia: sicurezza, case e giustizia. Ma in Aula è guerra aperta

Scontro politico ad alta tensione alla Camera, dove la presidente del Consiglio Giorgia Meloni respinge ogni ipotesi di crisi e rilancia l’azione del governo dopo il risultato del referendum. «Niente dimissioni, né rimpasto, governeremo per cinque anni», ha dichiarato, ribadendo la volontà di proseguire senza cedimenti.

La premier ha difeso la linea dell’esecutivo anche sul piano internazionale, respingendo le accuse di subalternità agli Stati Uniti: «La collocazione internazionale dell'Italia è la stessa da circa 80 anni». E sulla crisi in Iran ha avvertito: «Con extradazi a Hormuz conseguenze economiche imponderabili», sottolineando come prima del cessate il fuoco si fosse «vicini a un punto di non ritorno». Ha inoltre chiarito che «l'Italia non è d'accordo sulla guerra in Iran» e ha aperto alla possibilità di sospendere il Patto di stabilità in caso di aggravamento della crisi.

Nel merito dell’azione di governo, Meloni ha annunciato nuove misure: «Verso il primo maggio in Cdm il Piano casa, 100 mila alloggi in 10 anni» e ancora «Ora più sicurezza, diecimila ausiliari di carabinieri e polizia». Sul fronte giustizia, dopo la vittoria del “no” al referendum, ha rilanciato il dialogo: «Il cantiere di questa riforma non venga abbandonato, abbiamo il dovere di trovare soluzioni concrete in un clima di collaborazione a favore di una magistratura libera».

Non sono mancati attacchi diretti alle opposizioni: «Dall'opposizione disperata surreali teoremi su me e criminali» e un richiamo netto: «Non potete cavarvela dicendo che è tutta colpa mia». Sul tema delle infiltrazioni politiche, la premier ha invitato: «La commissione Antimafia si occupi di infiltrazioni nei partiti, anche in FdI».

Il passaggio più politico arriva dopo il referendum: «Il no ti riaccende, non è la fine ma l'inizio di una nuova spinta», trasformando la sconfitta in un punto di ripartenza.

Ma dall’opposizione è arrivata una raffica di repliche durissime. Elly Schlein attacca frontalmente: «La sfida l'hai già persa, il popolo vi ha battuto alle urne». Giuseppe Conte rilancia: «Noi pronti alla sfida progressista, abbiamo più proposte condivise».

Critiche anche dal centro: Matteo Richetti incalza: «Liberate il fidanzamento giallo-verde», mentre Angelo Bonelli punge: «La vedo nervosa, noi pronti a governare con proposte».

Ancora più duro Riccardo Magi: «Governo in crisi irreversibile, ha avviato la campagna elettorale», seguito da Maria Elena Boschi: «Meloni chiude la campagna referendaria e apre quella elettorale».

L’informativa si è svolta con i banchi del governo al completo e proseguirà al Senato nel pomeriggio. Intanto il clima resta incandescente, con una maggioranza che rivendica la tenuta e un’opposizione che parla apertamente di crisi politica.

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