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20 Febbraio 2026 - 20:50
Record nazionale per il punto nascita di Alessandria: primato nella donazione del cordone (foto di repertorio)
In un Paese in cui le nascite continuano a diminuire, Alessandria si conferma un riferimento nazionale per la donazione di sangue cordonale.
Nel 2025 il punto nascita dell’ospedale Santi Antonio e Biagio ha registrato 1.071 consensi alla donazione del cordone ombelicale, diventando il primo in Italia per numero di adesioni. Le coppie che hanno scelto di donare al momento del parto hanno ricevuto un attestato di riconoscenza consegnato dall’Adisco – Associazione donatrici italiane sangue cordone ombelicale.
Il risultato assume un valore particolare in un contesto demografico segnato da un costante calo delle nascite. Proprio per questo la raccolta del sangue cordonale, ricco di cellule staminali emopoietiche, diventa una risorsa strategica per la medicina trasfusionale e trapiantologica.
Il lavoro è stato riconosciuto ufficialmente durante la Cena del Dono, occasione in cui il personale sanitario dell’Aou Al è stato ringraziato con una targa e attestati. Un riconoscimento specifico è andato a Davide Dealberti, direttore di Ostetricia e ginecologia, e al suo staff.
Il cosiddetto “modello Alessandria” sarà presentato il 4 marzo a Roma, nel corso della conferenza organizzata dal Centro nazionale sangue dell’Istituto superiore di sanità, diretto dalla professoressa Luciana Teofili. A illustrarne i dettagli sarà Michela Testa, capo ostetrica.
Il dato delle 1.071 donazioni non rappresenta solo un numero. È il risultato di un percorso informativo e organizzativo che accompagna le coppie già durante la gravidanza, spiegando l’importanza di un gesto che non comporta rischi né costi per la madre o per il neonato.
« In una società che invecchia, dove le nascite diminuiscono di anno in anno, ci sarà sempre più necessità di sangue cordonale. Donare il cordone ombelicale è un gesto che costa nulla ma può dare nuova vita. Tutto ciò che non è donato è perso e la ricchezza di emocomponenti non può essere sottovalutata », sottolinea Nadia Biancato, presidente di Adisco Alessandria.
Il sangue del cordone ombelicale, raccolto subito dopo il parto, viene conservato nelle banche pubbliche e può essere utilizzato per il trattamento di diverse patologie del sangue, tra cui leucemie e altre malattie ematologiche.
In un contesto sanitario che punta sempre più sulla prevenzione e sulla solidarietà, Alessandria si ritaglia un ruolo centrale. Il 4 marzo, a Roma, il modello organizzativo adottato dall’ospedale alessandrino diventerà un caso nazionale.

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