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20 Febbraio 2026 - 10:16
Dal maltempo al primo assaggio di primavera: sul Piemonte tornano sole e temperature fino a 20 gradi
La perturbazione atlantica che nelle ultime ore ha attraversato il Piemonte si sta rapidamente allontanando verso Est. Dietro di sé lascia piogge, una spolverata di neve fino a quote insolitamente basse e un brusco cambio di scenario meteorologico. Già da Ovest le schiarite hanno iniziato a farsi largo e nelle prossime ore il miglioramento sarà evidente su tutto il territorio regionale.
Nella notte e fino al primo mattino le precipitazioni hanno interessato in modo particolare il Piemonte sud-orientale, dove si sono registrate cumulate pluviometriche nell’ordine dei 20-30 millimetri. La neve ha fatto la sua comparsa fin verso le pianure del basso Alessandrino, mentre tra il basso Astigiano, il Torinese e il Cuneese i fiocchi sono scesi fino a quote collinari, imbiancando temporaneamente pendii e tetti.
È l’ultimo colpo di coda di una fase perturbata che nelle scorse settimane ha portato piogge insistenti a bassa quota e nevicate abbondanti sull’arco alpino, soprattutto oltre i 1.400 metri. Ora lo scenario cambia in modo deciso.
A partire da domani, venerdì 20 febbraio, si consoliderà infatti un campo di alta pressione destinato a garantire condizioni stabili e prevalentemente soleggiate per almeno una settimana. Il cielo tornerà sereno o poco nuvoloso su gran parte della regione e le temperature inizieranno a salire, con valori massimi che nel fine settimana potranno avvicinarsi – e localmente superare – i 15 gradi in pianura.
Non si escludono punte di 18-20 gradi, soprattutto nel pomeriggio di venerdì, quando l’effetto del foehn potrà accentuare il rialzo termico. Un quadro che richiama più l’inizio della primavera che la fine di febbraio.

Il contrasto tra giorno e notte sarà però marcato. L’alta pressione favorirà infatti una forte escursione termica giornaliera e fenomeni di inversione termica, in particolare su pianure e fondovalle. Nelle ore notturne e al primo mattino le temperature minime potranno tornare sotto lo zero, mentre nel pomeriggio si registrerà un netto rialzo.
In quota il cambiamento sarà ancora più evidente. Lo zero termico è previsto in progressivo aumento fino a superare i 3.000 metri nel weekend. Un dato significativo che inciderà anche sulle condizioni del manto nevoso, già messo alla prova dalle recenti precipitazioni e dal vento.
Proprio il vento tornerà protagonista nelle prossime ore. Raffiche sostenute interesseranno tutti i settori alpini fino a fondovalle. Sulle testate delle valli occidentali sono già state registrate raffiche superiori ai 100-120 chilometri orari sui crinali. Una ventilazione intensa che contribuirà a ripulire i cieli ma che manterrà elevata l’attenzione sul fronte della sicurezza in montagna.
Resta infatti marcato il pericolo valanghe, fissato al livello 3 su molte alte valli e ancora al livello 4, considerato forte, su parte del Torinese. Per la giornata di venerdì è stata confermata un’allerta gialla per valanghe. L’attività valanghiva potrà localmente interessare la viabilità, in particolare nelle valli Orco, Lanzo, Susa, Sangone, Chisone, Pellice e Po.
Il passaggio dalla perturbazione alla stabilità non cancella quindi i rischi legati alla montagna. L’innalzamento delle temperature e il vento possono favorire distacchi spontanei o provocati, soprattutto nelle ore più calde della giornata.
In pianura, invece, lo scenario sarà dominato dal sole e da un clima insolitamente mite per il periodo. Dopo settimane caratterizzate da piogge e cieli grigi, il ritorno dell’alta pressione offrirà una parentesi più stabile e luminosa, con condizioni che inviteranno a trascorrere tempo all’aperto.
Il quadro resta comunque tipico delle fasi di fine inverno: mattinate fredde e brinate, pomeriggi quasi primaverili, montagne ancora cariche di neve ma con un equilibrio delicato. Il maltempo si allontana, almeno per ora, lasciando spazio a una settimana di respiro per il Piemonte.
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