La Juventus si avvicina alla sfida di sabato pomeriggio contro il Como con più interrogativi che certezze. All’Allianz Stadium andrà in scena un confronto che, sulla carta, sembra alla portata dei bianconeri, ma che rischia di trasformarsi nella partita dei grandi assenti.
Da una parte i lariani guidati da Cesc Fabregas, che dovranno fare a meno della loro stella Nico Paz, squalificato dopo il cartellino giallo rimediato a San Siro nel recupero contro il Milan. Dall’altra Luciano Spalletti, alle prese con una lista di indisponibili e situazioni ancora da valutare.
Anche all’antivigilia del match, infatti, Gleison Bremer e Jonathan David non si sono allenati con il resto del gruppo. Nessuna lesione muscolare né problemi gravi, ma lo staff medico ha preferito impostare per entrambi un programma personalizzato, senza correre rischi inutili. La loro presenza contro il Como resta in forte dubbio, anche alla luce di un calendario che non concede respiro: quattro giorni dopo la gara di campionato ci sarà il ritorno dei play-off di Champions League contro il Galatasaray, mentre domenica primo marzo è in programma la trasferta nella Capitale contro la Roma, altro crocevia fondamentale della stagione.
Se Bremer e David sono in bilico, ci sono invece quattro assenze certe. Restano ai box i lungodegenti Arkadiusz Milik e Dusan Vlahovic, oltre al nuovo acquisto di gennaio Emil Holm. A loro si aggiunge lo squalificato Pierre Kalulu, fermato per un turno dal giudice sportivo dopo l’espulsione per doppio giallo nel derby d’Italia contro l’Inter, episodio che aveva acceso polemiche a San Siro.
L’emergenza difensiva impone riflessioni profonde a Spalletti, che potrebbe ridisegnare la retroguardia e valutare anche il ritorno alla difesa a tre, soluzione già vista di recente dopo alcune difficoltà emerse. Gatti e Kelly saranno titolari a prescindere dal modulo. Per completare il reparto le opzioni sono diverse: Koopmeiners potrebbe arretrare nel ruolo di braccetto sinistro, oppure, in caso di conferma della linea a quattro, spazio a Cambiaso a destra e uno tra Cabal e Kostic a sinistra.
Le certezze aumentano dalla metà campo in su. Yildiz è chiamato al riscatto dopo la prestazione in ombra a Istanbul contro il Galatasaray, mentre Conceicao dovrebbe partire dal primo minuto. Per il ruolo di prima punta è ballottaggio tra Openda e il jolly McKennie, ma non è esclusa la sorpresa Boga, utilizzabile sia sulla trequarti sia da falso nove. In mezzo al campo Miretti potrebbe concedere un turno di riposo a uno tra Locatelli e Thuram.
La vigilia di venerdì sarà decisiva per sciogliere gli ultimi dubbi e definire l’assetto anti-Como. In palio non ci sono solo tre punti, ma anche l’equilibrio psicologico di una squadra che, tra campionato e Champions, è entrata nella fase più delicata della stagione.