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Costume e società

I trent'anni dei Subsonica passano da Torino: quattro date sold out e il ritorno al Flowers di Collegno

Il 26 giugno parte il tour da Padova. Quattro date già sold-out, mentre il 15 luglio la band sarà a Collegno

I trent'anni dei Subsonica passano da Torino: quattro date sold out e il ritorno al Flowers di Collegno

I trent'anni dei Subsonica passano da Torino: quattro date sold out e il ritorno al Flowers di Collegno

Torino resta il centro gravitazionale dei Subsonica. Mentre la band annuncia la tournée estiva “Terre rare 96-26”, al via il 26 giugno dallo Sherwood Festival di Padova, è sotto la Mole che il trentennale assume il suo significato più profondo. Prima ancora dei grandi palchi italiani, infatti, ci saranno quattro concerti speciali già sold out: il 31 marzo, l’1, 3 e 4 aprile, con “Cieli su Torino 96-26”, un titolo che è già dichiarazione d’identità.

Trent’anni di carriera non si celebrano ovunque allo stesso modo. Per i Subsonica, nati nel 1996 tra le notti elettroniche e industriali della città, Torino non è soltanto la tappa iniziale, ma la radice sonora e simbolica di un percorso che ha attraversato generazioni. Dai club underground degli anni Novanta ai grandi festival, il filo non si è mai spezzato.

L’annuncio del tour estivo accompagna anche l’uscita dell’undicesimo album in studio, “Terre Rare”, in arrivo il 20 marzo per Epic Records/Sony Music Italy. Un titolo che evoca materiali preziosi e invisibili, indispensabili per far funzionare la tecnologia contemporanea. Una metafora che sembra dialogare con l’estetica storica della band, da sempre in equilibrio tra elettronica, tensione urbana e riflessione sul presente.

Dopo le quattro date torinesi primaverili, la tournée attraverserà i principali festival italiani: Bologna, Legnano, Arezzo, Roma, Napoli, Genova, Catania, fino alla Sardegna. Ma per il pubblico piemontese l’appuntamento chiave sarà il 15 luglio al Flowers Festival di Collegno, nell’area del Parco della Certosa, uno dei luoghi simbolo dell’estate musicale torinese. Un ritorno a casa allargato, in uno spazio che negli ultimi anni ha ospitato alcuni dei live più partecipati dell’area metropolitana.

Torino, in questa fase, vive una vera e propria stagione Subsonica. Le quattro date di “Cieli su Torino 96-26” esaurite in poche ore raccontano una comunità ancora compatta, capace di riconoscersi in un repertorio che ha segnato un’epoca. Brani come Il cielo su Torino, Aurora sogna, Liberi tutti, Nuova ossessione non sono soltanto hit, ma frammenti di una memoria collettiva cittadina. La Torino raccontata dai Subsonica è stata industriale e notturna, malinconica e futuribile, attraversata da cavi, neon e periferie.

La scelta di celebrare il trentennale con una serie di concerti dedicati proprio alla città assume un valore quasi circolare. È qui che tutto è iniziato, tra sale prova improvvisate e sperimentazioni elettroniche, ed è qui che il percorso viene rilanciato verso una nuova fase creativa.

Nel frattempo, l’universo Subsonica si espande anche attraverso le iniziative parallele dei suoi membri. Proprio oggi è uscito in free download il bootleg di “Mini Calcolatore” firmato da Samuel Romano, un omaggio rielaborato in chiave elettronica a uno dei brani simbolo della stagione di Microchip Emozionale. Un gesto che unisce memoria e club culture, riportando in circolo l’anima più dance della band e rafforzando il legame con la scena torinese, dove elettronica e rock hanno sempre dialogato senza barriere.

Il 2026, dunque, non è soltanto un anniversario. È un punto di rilancio. L’uscita di Terre Rare, la serie di concerti torinesi già esauriti, la data estiva a Collegno e le iniziative parallele come il bootleg di Samuel compongono un mosaico coerente: i Subsonica non stanno semplicemente celebrando il passato, stanno riattivando la loro identità nel presente.

E se c’è una città che può capire fino in fondo questo movimento, è proprio Torino. Una città che, come la band, ha attraversato trasformazioni profonde senza perdere del tutto il proprio suono di fondo. I Subsonica tornano a raccontarla, trent’anni dopo. E il pubblico, ancora una volta, risponde.

Subsonicá UK

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