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Samuel Romano rilancia “Mini Calcolatore”: un nuovo bootleg riaccende l’anima elettronica dei Subsonica

Disponibile da domani la nuova rielaborazione del successo anni '90

Samuel Romano rilancia “Mini Calcolatore”: un nuovo bootleg riaccende l’anima elettronica dei Subsonica

Samuel Romano rilancia “Mini Calcolatore”: un nuovo bootleg riaccende l’anima elettronica dei Subsonica

Domani uscirà in free download il suo bootleg di Mini Calcolatore. L’annuncio, affidato ai social dall’account da dj di Samuel Romano, ha immediatamente acceso l’attenzione dei fan dei Subsonica e di chi segue da vicino la sua attività parallela dietro la consolle. Non un semplice remix, ma un’operazione che si inserisce in un percorso coerente: quello dell’anima elettronica della band torinese, che proprio con Samuel ha sempre trovato uno dei suoi motori creativi.

Quando si parla di “bootleg” nel linguaggio della musica elettronica, non si intende una pubblicazione ufficiale in senso stretto, ma una rielaborazione libera, spesso destinata ai dj set e alla circuitazione underground. Il fatto che venga distribuito in free download rafforza questa dimensione: un regalo alla community, un modo per far circolare nuova energia attorno a un brano simbolico, senza passare dai canali tradizionali dell’industria discografica.

Ma perché proprio Mini Calcolatore? Il titolo rimanda immediatamente all’universo dei Subsonica di fine anni Novanta, quando l’elettronica non era semplice decorazione sonora ma linguaggio identitario. È l’epoca di “Microchip Emozionale” (1999), il disco che ha segnato un prima e un dopo nella musica alternativa italiana. In quell’album convivono tensione urbana, tecnologia, alienazione, romanticismo digitale. Brani come Sonde, Aurora sogna, Il cielo su Torino o Liberi tutti hanno costruito un immaginario in cui la città diventa circuito, il corpo diventa segnale, l’emozione passa attraverso il microchip.

Mini Calcolatore nasce dentro quella stessa grammatica. Il titolo stesso richiama l’idea di una mente elettronica, di un dispositivo che misura, elabora, controlla. È un’espressione che suona ironica e inquietante insieme, perfettamente coerente con lo stile disincantato che ha sempre caratterizzato la scrittura dei Subsonica. In quegli anni, la tecnologia veniva raccontata come promessa e minaccia, come amplificatore di libertà ma anche come meccanismo di sorveglianza. Un tema che oggi, nell’epoca degli algoritmi e dell’intelligenza artificiale, risuona con ancora maggiore forza.

Il bootleg annunciato da Samuel s'inserisce proprio in questo solco. Non è la prima volta che il cantante e frontman dei Subsonica rilegge il repertorio storico in chiave club. Negli anni ha portato nei suoi dj set frammenti, atmosfere e suggestioni del mondo Subsonica, dimostrando come quelle tracce fossero nate già con un’anima da dancefloor. La differenza, questa volta, sta nella scelta di rendere il lavoro accessibile a tutti, gratuitamente, trasformando un’operazione da consolle in un oggetto condiviso.

L’annuncio parla anche di “tante altre novità in arrivo a marzo”. Un’indicazione che lascia intuire un periodo di intensa attività creativa. Samuel, negli ultimi anni, ha alternato il percorso con la band a una carriera solista che lo ha portato a esplorare territori più pop ma sempre attraversati dall’elettronica. Parallelamente, ha continuato a coltivare il suo lato da dj, mantenendo un legame diretto con il mondo dei club e con quella cultura che, a Torino, è stata terreno fertile per la nascita dei Subsonica stessi.

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Torino, del resto, è parte integrante di questa storia. Negli anni Novanta la città viveva una stagione di trasformazione profonda: post-industriale, notturna, attraversata da centri sociali, locali underground e sperimentazione sonora. È in quel contesto che prende forma l’identità dei Subsonica, capaci di unire rock, elettronica e attitudine da pista. Microchip Emozionale non fu soltanto un successo discografico, ma la fotografia sonora di una generazione che si muoveva tra rave, modem 56k e nuove forme di comunicazione.

Rilasciare oggi un bootleg di Mini Calcolatore significa riattivare quella memoria, ma senza nostalgia. Il linguaggio del bootleg è per definizione contemporaneo, fluido, aperto. È un modo per prendere un brano e metterlo in circolo, farlo vivere in un contesto diverso, magari più duro, più minimale, più orientato alla cassa dritta. È anche un segnale culturale: la musica non è un monumento da conservare, ma materia da manipolare.

La scelta del free download ha un valore ulteriore. In un’epoca dominata dalle piattaforme streaming e dagli algoritmi, offrire un file scaricabile gratuitamente è un gesto che richiama la cultura delle prime condivisioni digitali, quando la rete era ancora spazio di scambio diretto tra artista e pubblico. Un ritorno a un rapporto meno mediato, più artigianale.

Resta da capire quale direzione sonora prenderà questo bootleg. Sarà una rilettura techno? Una versione più house? O una destrutturazione radicale del brano originale? L’unica certezza, per ora, è che Samuel continua a muoversi su un doppio binario: memoria e sperimentazione. Da un lato la storia di una delle band più influenti degli ultimi trent’anni in Italia, dall’altro la volontà di non restare fermo.

Domani, con il download disponibile, si potrà misurare il risultato. Ma già l’annuncio racconta qualcosa: l’identità elettronica dei Subsonica non è un capitolo chiuso. È un archivio vivo, pronto a essere riletto, remixato, ricalcolato.

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