A Gassino Torinese la nuova scuola primaria di via Regione Fiore ha aperto le porte da quasi un mese. Ha accolto i primi alunni, ha cambiato la geografia dell’istruzione cittadina. Ora però attende di completare la propria identità con un nome.
Entro la fine di questa settimana dovrebbe arrivare l’ufficializzazione. La direzione didattica ha promosso un concorso interno che ha coinvolto non soltanto gli studenti, ma anche le famiglie e il personale Ata, trasformando la scelta in un percorso partecipato. Non una semplice intitolazione calata dall’alto, ma un passaggio condiviso, costruito raccogliendo proposte, idee, suggestioni.
Nelle scorse settimane sono state raccolte tutte le candidature. Da quel lavoro è emersa una rosa di nomi tra i più votati, quelli che hanno raccolto maggior consenso all’interno della comunità scolastica. L’elenco non è stato reso pubblico, ma da quanto trapela le proposte spaziano su piani diversi: figure di rilievo nazionale, personalità legate al territorio, ma anche denominazioni simboliche capaci di rappresentare valori o concetti educativi.

La nuova scuola il giorno dell'inaugurazione
La parola ora passa a una commissione ristretta, chiamata a valutare le proposte e a individuare quella definitiva. Una scelta che avrà inevitabilmente un peso identitario: il nome accompagnerà il nuovo plesso per decenni, diventerà il riferimento per generazioni di bambini e famiglie.
L’attesa non è solo formale. Il nuovo edificio, entrato in funzione all’inizio di gennaio, segna una cesura importante nella storia scolastica del paese. Sostituisce infattu due strutture storiche: la Borione, dove hanno studiato intere generazioni di gassinesi, e la Gandhi di via Po, più recente ma comunque radicata nella memoria collettiva. La Borione è destinata a cambiare funzione, mentre la Gandhi sarà abbattuta per lasciare spazio a un nuovo parco urbano.
Dare un nome alla scuola significa quindi completare un percorso iniziato nove anni fa, prima con la progettazione e poi con la costruzione, e culminato con l’ingresso degli alunni.
Tra curiosità e aspettative, la comunità attende ora la decisione finale. Sarà un nome che guarderà lontano o che affonderà le radici nella storia locale? In pochi giorni la nuova scuola avrà anche il suo volto ufficiale.