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16 Febbraio 2026 - 16:15
827mila multe nel 2025: a Torino incassi oltre 36 milioni, calano i morti sulle strade (immagine di repertorio)
Nel 2025 a Torino sono state fatte 827.202 sanzioni al Codice della strada, per un incasso complessivo di poco superiore ai 36 milioni di euro. I dati, ancora in fase di consolidamento, sono stati illustrati in Consiglio comunale dall’assessore alla Polizia Locale Marco Porcedda, rispondendo a un’interpellanza del vice capogruppo di Torino Bellissima Pierlucio Firrao.
Il numero delle multe resta elevato e fotografa un’attività di controllo capillare sul territorio cittadino. Nel dettaglio, 437.015 sanzioni hanno riguardato la sosta irregolare, mentre 390.187 sono state elevate per comportamenti scorretti dei conducenti.
Le violazioni più frequenti sono legate alla sosta in zona a pagamento, alla circolazione su corsie riservate ai mezzi pubblici, all’accesso in Ztl, alla circolazione in strade riservate ai veicoli adibiti a servizi pubblici di trasporto e alla sosta dove vige il divieto di fermata. Un quadro che conferma come la maggior parte delle infrazioni riguardi la gestione degli spazi urbani e il rispetto delle regole di circolazione nelle aree a traffico regolamentato.
Sul fronte della sicurezza stradale, i numeri mostrano una sostanziale stabilità nel numero complessivo di incidenti negli ultimi quattro anni. Nel 2022 se ne sono registrati 4.399, nel 2023 4.326, nel 2024 4.151 e nel 2025 4.425. Un andamento che non evidenzia scostamenti significativi.
In crescita, invece, il numero dei feriti: dai 4.048 del 2022 si è passati ai 4.341 del 2025. Il dato più rilevante riguarda però le vittime della strada. I decessi sono diminuiti progressivamente: 29 nel 2022, 23 nel 2023, 17 nel 2024 e 17 anche nel 2025.
Marco Porcedda
Porcedda ha sottolineato che «dal 2022 al 2025 il numero è rimasto pressoché invariato» riferendosi agli incidenti, ma ha evidenziato come la riduzione dei morti rappresenti un segnale significativo. «Il numero di persone decedute è sceso gradualmente da 29 del 2022 a 23 del 2023 e 17 sia per il 2024 che per il 2025, a dimostrazione, direi, del fatto che evidentemente qualche controllo, qualche sanzione, qualche automazione nel controllo di alcune dinamiche, soprattutto quelle che riguardano la velocità che causano più decessi, evidentemente servono», ha dichiarato in aula.
Il dibattito resta aperto tra chi considera l’elevato numero di sanzioni un segnale di eccessiva pressione sugli automobilisti e chi, invece, legge nei dati un rafforzamento delle politiche di prevenzione. I numeri, al momento, restituiscono una fotografia chiara: incidenti stabili, feriti in lieve aumento, morti in calo. E un sistema di controlli che continua a produrre effetti, sia sul piano sanzionatorio sia su quello della sicurezza.

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