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15 Febbraio 2026 - 15:41
Caselle "fabbrica" delle multe: incassati quasi 13 mila euro al giorno dal 24 gennaio al 9 febbraio. E' record!
Il Comune di Caselle Torinese accerta 218.644,97 euro di multe in 17 giorni. Tradotto: quasi 13 mila euro al giorno. Una cifra messa nero su bianco nella determina n. 100 del 9 febbraio 2026, firmata dal comandante della Polizia Locale Alessandro Teppa. Non è una proiezione. È contabilità ufficiale.
Dal 24 gennaio al 9 febbraio, il Municipio ha registrato a bilancio sanzioni per 136.877,74 euro tra multe ordinarie e spese, più 81.767,23 euro legati agli autovelox. Totale: oltre 218 mila euro. Se si fa la media, sono 12.861 euro al giorno. Se si scende ancora, diventano 536 euro all’ora. Ogni ora.
Non è un picco. Non è un’eccezione. È una continuità.
Poco prima di Natale il Comune aveva certificato oltre 650 mila euro in circa quaranta giorni. Ora il ritmo è simile: cambiano le settimane, non cambia la sostanza. Le multe non sono più un evento straordinario. Sono una voce strutturale del bilancio. Una entrata prevedibile, programmabile, stabile.
A questo punto la domanda non è ideologica. È aritmetica.

Autovelox nei pressi dell'aeroporto di Caselle Torinese
Quale attività privata, in un territorio come Caselle, garantisce 13 mila euro al giorno con questa regolarità? Un ristorante no. Un negozio no. Un’azienda artigiana no. Perfino molte imprese industriali locali lavorano con margini più bassi e con costi infinitamente più complessi: personale, energia, materie prime, rischi di mercato.
Qui siamo nel pubblico. Qui l’attività si chiama sicurezza stradale. Ed è giusto che la sicurezza abbia strumenti e controlli. Ma quando un sistema produce oltre mezzo milione al mese in proiezione, il tema non può più essere liquidato con una formula standard.
Gli autovelox, da soli, valgono quasi 4.810 euro al giorno in questo ultimo periodo. Una linea di produzione che non conosce stagionalità. Non esiste bassa stagione. Non esiste crisi di domanda. Non esiste concorrenza. Il cliente non sceglie. Il cliente passa.
La differenza tra pubblico e privato sta tutta qui. Un’impresa privata vive se il mercato la premia. Un Comune incassa se il verbale viene notificato. Poi certo: c’è chi paga, chi ricorre, chi ottiene l’annullamento. Ma intanto l’entrata viene accertata per intero. La macchina gira.
E mentre famiglie e imprese fanno i conti con costi, mutui e carburanti, a Caselle le sanzioni continuano a rappresentare una delle voci più solide del bilancio comunale. Non un’entrata occasionale. Una struttura.
La domanda resta sul tavolo, senza slogan e senza moralismi: siamo davanti a uno strumento di prevenzione o a un modello economico che funziona fin troppo bene?
Perché quando un’attività genera 536 euro all’ora, ventiquattr’ore su ventiquattro in media aritmetica, non è più solo un tema di viabilità. È un tema politico. Ed è giusto discuterne.
LA VOCE DEL CANAVESE
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