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“Innamorati di Torino”, i metalmeccanici in corteo sotto la pioggia per il rilancio dell’industria

Da piazza Arbarello a piazza Castello lavoratori, sindacati e istituzioni: appello al governo per la reindustrializzazione

“Innamorati di Torino”, i metalmeccanici in corteo sotto la pioggia per il rilancio dell’industria

“Innamorati di Torino”, i metalmeccanici in corteo sotto la pioggia per il rilancio dell’industria

Sotto la pioggia, nel giorno di San Valentino, i metalmeccanici scelgono di dichiarare il loro amore a Torino. Non con fiori o simboli, ma con uno striscione che apre il corteo: “Innamorati di Torino”. È partito da piazza Arbarello per raggiungere piazza Castello il corteo organizzato dalle sigle sindacali per chiedere il rilancio dell’industria e un cambio di passo sulle politiche produttive.

In testa alla manifestazione i dirigenti locali dei sindacati metalmeccanici, affiancati dal segretario generale della Fim Cisl Ferdinando Uliano, dal responsabile Auto della Uilm Gianluca Ficco e dal responsabile della Fiom Samuele Lodi. Una presenza unitaria che vuole ribadire la compattezza del fronte sindacale in una fase considerata cruciale per il futuro del comparto industriale torinese.

Accanto ai lavoratori anche le istituzioni. Il sindaco Stefano Lo Russo ha partecipato con la fascia tricolore, insieme ad altri sindaci dell’area metropolitana. Con lui la vicesindaca Michela Favaro, l’assessore Jacopo Rosatelli, il direttore della Pastorale sociale del lavoro Alessandro Svaluto Ferro, la deputata del M5S Chiara Appendino, esponenti del Pd, di Avs e Se. Presente anche l’assessore regionale Maurizio Marrone, mentre il presidente della Regione Alberto Cirio era ad Alba per i funerali di Franca Maria Ferrero.

Il messaggio dal palco itinerante è chiaro. «Oggi è una tappa di un percorso iniziato a dicembre del 2023 e che coinvolge tutte le sigle sindacali metalmeccaniche. Un percorso che non finisce oggi. Torino è stata la capitale dell'auto e non possiamo permettere che la sua storia termini a causa della crisi. Abbiamo bisogno di unire le forze di tutti gli attori sociali della città, dobbiamo fare delle proposte concrete e portarle avanti. Torino può diventare da città dell'auto città della mobilità», ha dichiarato Rocco Cutrì, segretario generale della Fim Cisl, nel primo intervento in piazza Arbarello.

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Anche il sindaco Lo Russo ha rilanciato l’appello a un intervento nazionale. «Siamo qui oggi a piazza a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori per testimoniare la vicinanza della città e il sostegno a una questione importante per questo territorio. Occorre cambiare rapidamente passo con azioni intense», ha affermato. E ancora: «Dobbiamo avere un tavolo in cui il governo metta in campo strumenti concreti per fare in modo che un processo di reindustrializzazione avvenga quanto prima. Questo va a tutela dei lavoratrici e lavoratori e dello sviluppo di questo territorio. Ci sono tutte le condizioni. Sono qui con altri sindaci perché è una questione prioritaria per il futuro di questo territorio e quindi anche per il Nord-Ovest e per l'intero Paese».

Il corteo si inserisce in un percorso avviato da oltre un anno, con l’obiettivo di difendere l’occupazione e rilanciare un tessuto produttivo segnato dalla crisi del settore automotive e dalla trasformazione industriale in corso. La scelta simbolica di San Valentino rafforza il messaggio: Torino resta una città industriale, ma chiede un futuro che non sia solo memoria del passato.

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