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Dal tema dei trasporti alla casa e alla cultura. Sviluppo Vivo inaugura un percorso di confronto diretto con cittadini e residenti

Ciriè. Alla Società Operaia il primo tavolo pubblico sui trasporti: idee e criticità emerse dal confronto diretto con cittadini e pendolari

Dal tema dei trasporti alla casa e alla cultura. Sviluppo Vivo inaugura un percorso di confronto diretto con cittadini e residenti

Dal tema dei trasporti alla casa e alla cultura. Sviluppo Vivo inaugura un percorso di confronto diretto con cittadini e residenti

Dall’ascolto sui social ai video tra i banchi del mercato, fino ai tavoli di lavoro tematici. Il Comitato Sviluppo Vivo continua il suo percorso di radicamento sul territorio di Ciriè con una nuova iniziativa che segna un ulteriore passo in avanti nel metodo partecipativo che il gruppo si è dato fin dalla nascita.

Giovedì 12 febbraio, alle 18, nei locali della Società Operaia, si è svolto il primo tavolo pubblico di ascolto, dedicato al tema dei trasporti. Un incontro volutamente lontano dai toni dell’assemblea tradizionale e dei comizi, pensato invece come uno spazio di lavoro concreto tra cittadini, pendolari e residenti.

"Non è un evento di propaganda: è un momento di lavoro vero con cittadini e pendolari per raccogliere problemi concreti e costruire proposte verificabili", aveva spiegato nei giorni precedenti Andrea Massa, uno dei membri del comitato, annunciando l’avvio di un ciclo di incontri tematici che nelle prossime settimane toccherà anche cultura, casa e lavoro, fino a una riflessione più ampia sulla visione futura della città.

Il primo appuntamento, dedicato alla mobilità, ha visto la partecipazione di otto persone: pendolari, pensionati, giovani e genitori. Numeri contenuti, ma rappresentativi di mondi diversi, accomunati da problemi quotidiani legati agli spostamenti. "Non è stata un’assemblea classica, ma un vero tavolo di lavoro – racconta Massa – abbiamo analizzato i problemi che queste persone vivono ogni giorno, per poi provare a individuare soluzioni da presentare all’amministrazione".

Al centro del confronto, temi noti ma sempre attuali per Ciriè: il passaggio a livello, il sottopasso, la mobilità locale e il rapporto tra stazione ferroviaria e città. Tra le proposte emerse, alcune riguardano interventi strutturali, altre soluzioni più immediate. Si è parlato, ad esempio, del parcheggio da realizzare in stazione, immaginato con due aree distinte: una aperta a tutti e una riservata ai pendolari in possesso di biglietto. È stata avanzata anche l’idea di una navetta che colleghi la stazione con le frazioni, per ridurre l’uso dell’auto privata.

Non sono mancate proposte sulla mobilità dolce, come il rinnovo e la realizzazione di nuove piste ciclabili, così come richieste più pragmatiche: parcheggi gratuiti per i residenti, manutenzione delle strade e delle buche, rafforzamento del trasporto pubblico locale. "Queste e altre proposte confluiranno in un documento che verrà presentato in futuro", spiega Massa, sottolineando come l’obiettivo non sia la protesta fine a se stessa, ma la costruzione di un pacchetto di idee concrete e verificabili.

Il tavolo sui trasporti rappresenta solo il primo tassello di un percorso più ampio. "Stiamo organizzando tavoli pubblici su trasporti, cultura, casa e lavoro, fino a una riflessione sulla visione futura della città, per ascoltare chi vive i problemi ogni giorno" ribadisce il comitato. Il prossimo incontro, già in calendario, sarà dedicato proprio al tema casa e famiglia.

"La data del prossimo tavolo è il 26 febbraio. Lo confermeremo pubblicamente nei prossimi giorni, sempre in Società Operaia nel salone. Tutti i tavoli sono a ingresso libero. Stiamo preparando la sintesi delle proposte emerse. Sarà pubblicato e reso disponibile ai cittadini. Il nostro obbiettivo è creare pressione politica dal basso su temi concreti. Non siamo contro l'amministrazione attuale, ma vogliamo che i cittadini abbiano voce nelle decisioni che li riguardano" ha concluso Massa.

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