Dopo le schiarite della mattinata, sul Piemonte è in arrivo una nuova fase di maltempo. A delineare nel dettaglio l’evoluzione è il meteorologo Andrea Vuolo, che spiega: «Nuova perturbazione tra venerdì sera e sabato pomeriggio con piogge moderate in pianura e fitte nevicate in montagna, anche copiose su valli di Pinerolese e Cuneese con 40-50 centimetri di neve fresca».
Le ampie schiarite che stanno caratterizzando la mattinata saranno seguite da un rapido aumento di nubi medio-alte già entro il primo pomeriggio, ad anticipare l’arrivo di una nuova perturbazione atlantica associata all’approfondimento di un profondo minimo depressionario tra il Golfo Ligure e la Sardegna, il quale, nelle prime ore della prossima notte, potrebbe spingersi fin verso i 980 hPa.
La dinamica vedrà infatti l’attivazione, verso il Piemonte, di un umido flusso di correnti meridionali in quota, in rotazione ciclonica da Est-Nordest nei bassi strati dell’atmosfera e con effetto di sbarramento orografico piuttosto accentuato sui settori esposti alla ventilazione orientale tra le valli di Pinerolese e Monregalese, dove sono attesi i picchi precipitativi più significativi di tutta la fase perturbata.
Entrando nel dettaglio, Andrea Vuolo precisa: «Le prime precipitazioni sono attese a partire dalle ore 19-20 di venerdì sulle aree alpine di Cuneese e Torinese, in successiva estensione e intensificazione a tutta la regione dopo le ore 22-23 e per tutta la notte fino a metà mattinata di sabato, con fenomeni moderati e diffusi, localmente forti sulle aree di confine con la Liguria e a carattere di rovescio in particolar modo a ridosso dei rilievi alpini tra Lanzo, Sangone, Pinerolese, Saluzzese, Cuneo, Monregalese e Cebano».
Dalla tarda mattinata è attesa una graduale attenuazione dei fenomeni a partire dall’alto Piemonte e dalle aree alpine del Torinese, mentre proseguiranno fino a metà pomeriggio rovesci diffusi sulle pianure a sud di Torino verso Astigiano, basso Alessandrino e Cuneese, in graduale esaurimento anche in queste zone dopo le ore 15-16. Sono previste successive parziali schiarite entro sera sui rilievi montuosi compresi tra Canavese e VCO, in estensione poi a tutta la regione nel corso della serata e della notte fino a cielo sereno o poco nuvoloso.
Sul fronte degli accumuli, il meteorologo aggiunge: «Complessivamente, sopra i 1.500 metri di quota, entro il pomeriggio di sabato sono attesi 10-25 centimetri di neve fresca su alte valli tra Susa, Lanzo, Canavese, Biellese, Sesia e VCO, 25-40 su Sangone, Pinerolese e Saluzzese, 30-50 su valli compresi tra Cuneese, Monregalese e Cebano ma con picchi localmente superiori ai 50 centimetri su valli Pesio, Casotto e Vermenagna».
La quota neve, inizialmente superiore ai 1.300-1.600 metri in serata, subirà un deciso calo tra la notte e le prime ore del mattino fino a 800-1.200 metri su tutto l’arco alpino piemontese, con primi accumuli al suolo generalmente oltre i 900-1.000 metri su valli interne tra il Torinese e l’alto Piemonte, spingendosi talora fino a 600-700 metri tra le valli di Cuneo, Monregalese e Cebano durante i rovesci più intensi, con circa 15 centimetri già dai 900-1.000 metri di quota.
In pianura sono previsti accumuli pluviometrici tra 10 e 20 millimetri su alto Piemonte e tra 20 e 40 millimetri sul basso Piemonte, con picchi fino a 50-70 millimetri su valli del Cuneese e sull’Appennino alessandrino.
Infine, l’invito alla prudenza: «Massima attenzione al forte pericolo valanghe attualmente presente sulle alte valli occidentali del Piemonte, specie tra Parco Nazionale Gran Paradiso e alta Val Susa, e marcato sulle restante alte valli alpine tra Liguri, Marittime, Cozie, Pennine e Lepontine (in probabile rialzo a forte sul Cuneese nel corso del weekend in previsione delle copiose nevicate in arrivo). Si consiglia di consultare costantemente i bollettini di allerta e pericolo emessi dagli enti preposti, Arpa Piemonte e AINEVA».