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Ecco la vezzosa Mugnaia. E' Benedetta Camoletto

Dal balcone del Municipio l’apparizione della Vezzosa Mugnaia Benedetta Camoletto apre il cuore del Carnevale storico, tra memoria, ruoli tramandati e una comunità che si riconosce nella propria storia

Ecco la vezzosa Mugnaia. E' Benedetta Camoletto

La vezzosa Mugnaia

Il momento più atteso, quello che fa trattenere il fiato e stringere le mani lungo i balconi e nella piazza, è finalmente arrivato. È un istante carico di emozione e suggestione, uno di quelli che restano impressi nella memoria collettiva. Pochi minuti fa, dal balcone del palazzo municipale, è apparsa la Vezzosa Mugnaia, visibilmente emozionata, accolta dallo sguardo attento e partecipe di un intero paese.

È Benedetta Camoletto, 20 anni, studentessa a Grugliasco presso il Dipartimento di Scienze Veterinarie. Una giovane donna che porta con sé non solo un ruolo simbolico, ma una storia familiare profondamente intrecciata al Carnevale. La mamma, Lorella Bertolino, dipendente pubblica, lavora a Ivrea. Il papà, Walter, è impiegato presso un’azienda metalmeccanica del circondario. Benedetta ha due fratelli gemelli più grandi di lei: Mattia, avvocato, e Davide, veterinario. Anche loro, fin da piccoli si sono dedicati al tiro delle arance, prima a piedi e poi sul carro, sia ad Albiano con il carro “le guardie del castello” che ad Ivrea, quest’anno con la quadriglia K, gli arcieri di via Palma.

«Il Carnevale – racconta – ha sempre fatto parte della mia famiglia, a partire da mio bisnonno, che ha fatto l’ufficiale, passando poi a mio nonno, che è stato paggio nel 1959 e segretario nel 1971, oltre ad aver realizzato diversi carri allegorici e che proprio il 13 febbraio festeggerà 93 anni. Anche mio papà ha fatto l’ufficiale nel 2002 con il generale Michele Borra».

Parole che raccontano una tradizione tramandata di generazione in generazione, fatta di ruoli, costumi, impegno e passione. La sua carriera carnevalesca inizia nel 2011, quando indossa per la prima volta i panni di Abbà, al fianco del Generale Massimo Barbero e della Mugnaia Alessandra Ravera. Negli anni successivi il suo percorso prosegue con i ruoli di Damigella nel 2016 e nel 2018, di Armigera nel 2019 e di Vivandiera nel 2024, fino ad arrivare oggi, al momento più alto ed emozionante: vestire i panni della Mugnaia.

Per chi non lo sapesse, la storica rievocazione del Carnevale di Albiano è molto simile a quella del più celebre Carnevale di Ivrea. Le ragioni di questa affinità affondano nella storia: Albiano è stato per secoli sotto il dominio dei vescovi di Ivrea e, soprattutto, è qui che nasce la leggenda dell’eroina Violetta, figlia di un mugnaio albianese che possedeva un mulino natante sulla Dora. È da questa origine che prende forma il racconto dell’insurrezione popolare e del trionfo contro la tirannide, cuore simbolico e identitario della festa.

In questa rievocazione, anche qui come a Ivrea, Violetta prende il volto della Mugnaia, protagonista assoluta del Carnevale. Al suo fianco c’è il Generale, accompagnato dallo Stato Maggiore, con le brillanti uniformi napoleoniche che danno solennità e forza scenica al cerimoniale. Attorno a loro si muove una vera e propria coreografia vivente: Paggi, Abbà, Vivandiere, paggetti, ufficialini, damigelle, tutti avvolti in costumi sfarzosi e carichi di significato. A custodire il rito c’è il Segretario Gran Cancelliere, in severo abito nero secentesco con tricorno e parrucca, figura che richiama la legge e un tempo altro, sospeso, che durante il Carnevale torna a farsi presente.

Albiano, però, mantiene con orgoglio le proprie peculiarità. Qui la Mugnaia è una signorina nubile, mentre a Ivrea è una donna sposata. Secondo una lettura popolare molto diffusa, questa differenza simboleggia il percorso di Violetta, che parte da Albiano nubile per giungere a Ivrea maritata. Un dettaglio che parla da solo e racconta quanto le tradizioni siano vive e capaci di esprimersi anche attraverso i particolari.

Tra i momenti più attesi del Carnevale di Albiano c’è anche la Battaglia delle arance, la cui prima menzione risale a un bollettino parrocchiale del 1925. La forma attuale nasce però nell’autunno del 1973, con l’esordio nel Carnevale del 1974, grazie ai fondatori Walter Barbero, Sergio Leonardi e Luciano Debernardi. Oggi a organizzare e animare la battaglia è il gruppo Aranceri Ariete, che coordina i tiratori a piedi – circa un centinaio di appassionati – contrapposti agli aranceri sui carri, ammessi in numero massimo di quattro, con equipaggi composti da 10-12 persone ciascuno.

Ad accompagnare la Mugnaia c’è l’intera Società Carnevalesca, al gran completo, al comando del Generale Edi Andreo e dello Stato Maggiore. Gli Aiutanti di campo sono Francesco Bilanzuoli (Generale 2023), Andrea Suppa, Andrea Auda Borond ed Erik Lantero. L’Aiutante della Mugnaia è Federico Benedetto; i Paggi sono Rebecca Andreo ed Elena Sofia Antoniono.

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Le Vivandiere sono Aurora Auda Borond, Rachele Tirassa, Giorgia Lacchio, Marta Landorno, Chiara Loi, Crystell e Marisol Bagnod, Beatrice Pavan, Giada Presicci e Rachele Pissinis.
Le Armigere sono Giorgia Bistrattin, Asia Auda Borond, Marta Vercella, Aurora Raddi, Aurora Carrozzino e Sara Donofrio.
Le Damigelle della Mugnaia saranno Marta Bilanzuoli, Sofia Vuillermoz, Lucia Fey e Arianna Bertolino.
I Paggetti hanno il volto di Daniele Vuillermoz ed Enea Santina Nicolotti.

L’Aiutante alla truppa è Stefano Carta, l’Alfiere Doriano Bertola, il Segretario Riccardo Ollearis (Generale 2025). Gli Ufficiali d’onore sono Gianni Ollearis, Pier Giuseppe Rossetto, Luigi Burzio, Donato Rossetto, Sandro Pavan, Fabio Vuillermoz, Lucio Lacchio, Alessandro Roffino, Alessandro Colautti, Giovanni Baldi ed Emanuele Quagliotti. Gli Abbà dei rioni sono Vittoria Ragno per il Castello, Arianna Lana per la Crosa, Alessandro Boitaper il Borghetto ed Eva Quagliotti per l’Assone.

Per la cronaca, il Generale Edi Andreo, 40 anni, è responsabile del reparto sfogliatura alla Compensati Toro di Azeglio e ha un legame fortissimo con la festa. È stato Aiutante del Generale nel 2023 e nel 2025 e, prima ancora, arancere per l’Ariete. Il nonno della moglie, Samantha Ariano, è stato Generale nel 1966 e nel 1980. Una passione che attraversa anche la sua famiglia.

La figlia Rebecca, 22 anni, è stata Abbà per l’Assone nel 2010, Damigella nel 2012 e nel 2014, Armigera nel 2019 e Vivandiera nel 2023 e nel 2025. L’altra figlia, Agata, 18 anni, Abbà del rione Crosa nel 2012, Damigella nel 2014, Armigera nel 2019 e Vivandiera nel 2023. Quest’anno Rebecca sarà Paggio della Mugnaia, mentre Agata tirerà le arance sul carro dei coscritti.

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Il Carnevale proseguirà domani, sabato 14 febbraio, con la sfilata per le vie del paese alle 9.00, accompagnata dalla banda musicale e dalla tradizionale fagiolata benefica. Alle 14.00 spazio ai più piccoli, con la festa per i bambini al salone polivalente, tra attività e intrattenimenti.

Domenica 15 febbraio il Carnevale vivrà il suo epilogo: alle 9.00 nuova sfilata con la banda musicale e la tradizionale zappata degli sposi; alle 14.00 la Battaglia delle arance; alle 20.00 l’abbruciamento dello scarlo e la serata danzante finale, che chiuderà, come da tradizione, giorni intensi di festa, storia e appartenenza.

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