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Carnevali
07 Febbraio 2026 - 14:42
Aspettando la Mugnaia, il generale Edi Andreo
Dettagli evento
Data di inizio 06.02.2026 - 00:00
Data di fine 16.02.2026 - 00:00
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C’è un tempo preciso in cui Albiano d’Ivrea smette di scorrere secondo il ritmo ordinario dei giorni e si riconosce, compatta, attorno a un unico obiettivo: fare festa. È il tempo del Carnevale Storico, che per la gente del paese non è una semplice festa, ma “un grande avvenimento” nel senso più pieno e autentico del termine. Un evento che ogni anno accende un entusiasmo profondo, difficile da spiegare a chi non lo vive dall’interno, ma immediatamente riconoscibile nei gesti, nei volti, nei riti che si ripetono uguali e sempre diversi, nuovi e antichi allo stesso tempo.
La storica rievocazione del Carnevale di Albiano è molto simile a quella del più celebre Carnevale di Ivrea. Le ragioni di questa affinità affondano nella storia: Albiano è stato per secoli sotto il dominio dei vescovi di Ivrea e, soprattutto, è qui che nasce la leggenda dell’eroina Violetta, figlia di un mugnaio albianese che possedeva un mulino natante sulla Dora. È da questa origine che prende forma il racconto dell’insurrezione popolare e del trionfo contro la tirannide, cuore simbolico della festa.
In questa rievocazione, anche qui come a Ivrea, Violetta prende il volto della Mugnaia, protagonista assoluta del Carnevale. Al suo fianco c’è il Generale, accompagnato dallo Stato Maggiore, con le brillanti uniformi napoleoniche che danno solennità e forza scenica al cerimoniale. Attorno a loro si muove una vera e propria coreografia vivente: Paggi, Abbà, Vivandiere, paggetti, ufficialini, damigelle, tutti avvolti in costumi sfarzosi e ricchi di significato. A custodire il rito c’è il Segretario Gran Cancelliere, in severo abito nero secentesco con tricorno e parrucca, figura che rappresenta la legge e un tempo altro, sospeso, che durante il Carnevale torna a farsi presente.
Albiano, però, mantiene con orgoglio le proprie peculiarità. Qui la Mugnaia è una signorina nubile, mentre a Ivrea è una donna sposata. Secondo una lettura popolare molto diffusa, questa differenza simboleggia il percorso di Violetta, che parte da Albiano nubile per giungere a Ivrea maritata. Un dettaglio che racconta quanto le tradizioni siano vive e capaci di parlare attraverso i particolari.
Anche ad Albiano, tra i momenti più attesi, c’è la Battaglia delle arance, la cui prima menzione risale a un bollettino parrocchiale del 1925. La forma attuale nasce però dall’autunno del 1973, con l’esordio nel Carnevale del 1974, grazie ai fondatori Walter Barbero, Sergio Leonardi e Luciano Debernardi. Oggi a organizzare e animare la battaglia è il gruppo Aranceri Ariete, che coordina i tiratori a piedi, circa un centinaio di appassionati, contrapposti agli aranceri sui carri, ammessi in numero massimo di quattro, con equipaggi di 10-12 persone ciascuno.

Consegna spada

Investitura
Il Carnevale 2026 entrerà nel vivo già domenica 8 febbraio, con la Storica Cerimonia dell’Alzata degli Abbà. Alle 14.30 il rito si svolgerà negli antichi rioni di Castello, Crosa, Borghetto e Assone, seguita alle 16.30 dalla visita alle autorità religiose e civili, alle 17.00 dalla cerimonia di investitura degli Auditori et Intendenti e alle 17.15 dal rinfresco offerto dagli Abbà.
Il momento più atteso, carico di emozione e suggestione, arriverà venerdì 13 febbraio 2026. Alle 20.00, dal balcone del palazzo municipale, la presentazione della Vezzosa Mugnaia. Seguirà una sfilata per le vie del paese accompagnata dalla banda musicale albianese e dalle Mugnaie delle passate edizioni, con arrivo al salone pluriuso nell’area degli impianti sportivi, dove si terrà una serata danzante a ingresso libero.
Sabato 14 febbraio sarà la giornata della partecipazione diffusa: alle 9.00 sfilata per le vie del paese con la banda musicale e tradizionale fagiolata benefica; alle 14.00 festa per i bambini al salone pluriuso con attività e intrattenimenti.
Domenica 15 febbraio il Carnevale vivrà il suo epilogo: alle 9.00 nuova sfilata con la banda musicale e tradizionale zappata degli sposi, alle 14.00 la Battaglia delle arance, alle 20.00 l’abbruciamento dello scarlo e la serata danzante finale.
A guidare lo Storico Carnevale di Albiano 2026 è il Generale Edi Andreo. 40 anni, responsabile al reparto sfogliatura alla Compensati Toro di Azeglio, Edi Andreo ha un legame fortissimo con la festa. È stato Aiutante del Generale nel 2023 e nel 2025 e, prima ancora, arancere per l’Ariete.
C'è una lunga tradizione e passione in famiglia. Il nonno della moglie, Samantha Ariano, è stato Generale nel 1966 e 1980. Una passione che attraversa anche la sua famiglia.
La figlia Rebecca, 22 anni, è stata Abbà per Assone nel 2010, Damigella nel 2012 e 2014, Armigera nel 2019 e Vivandiera nel 2023 e 2025. L'altra figlia, Agata, 18 anni, Abbà del rione Crosa nel 2012, Damigella nel 2014, Armigera nel 2019 e Vivandiera nel 2023. Quest’anno Rebecca farà il Paggio della Mugnaia e Agata tirerà le arance sul carro dei coscritti.
In attesa di conoscere l’identità della Mugnaia, nel momento topico dell’uscita prevista per venerdì 13 febbraio, lo Storico Carnevale di Albiano celebra anche la nuova Società carnevalesca, capeggiata dal Generale Edi Andreo e dallo Stato Maggiore. Gli Aiutanti di campo sono Francesco Bilanzuoli (Generale 2023), Andrea Suppa, Andrea Auda Borond ed Erik Lantero. L’Aiutante della Mugnaia è Federico Benedetto; i Paggi Rebecca Andreo ed Elena Sofia Antoniono.
Le Vivandiere sono Aurora Auda Borond, Rachele Tirassa, Giorgia Lacchio, Marta Landorno, Chiara Loi, Crystell e Marisol Bagnod, Beatrice Pavan, Giada Presicci e Rachele Pissinis. Le Armigere: Giorgia Bistrattin, Asia Auda Borond, Marta Vercella, Aurora Raddi, Aurora Carrozzino e Sara Donofrio. Le Damigelle alla Mugnaia saranno Marta Bilanzuoli, Sofia Vuillermoz, Lucia Fey e Arianna Bertolino. I Paggetti hanno il volto di Daniele Vuillermoz ed Enea Santina Nicolotti.
L’Aiutante alla truppa sono Stefano Carta, l’Alfiere Doriano Bertola, il Segretario Riccardo Ollearis (Generale 2025). Ufficiali d’onore: Gianni Ollearis, Pier Giuseppe Rossetto, Luigi Burzio, Donato Rossetto, Sandro Pavan, Fabio Vuillermoz, Lucio Lacchio, Alessandro Roffino, Alessandro Colautti, Giovanni Baldi ed Emanuele Quagliotti. Gli Abbà dei rioni sono Vittoria Ragno per il Castello, Arianna Lana per il Crosa, Alessandro Boitaper il Borghetto ed Eva Quagliotti per l’Assone.
Domenica sarà anche inaugurata una mostra sul Carnevale, alle 14.00, all’ex bar di via Vittorio Emanuele II, ulteriore tassello di un racconto collettivo che ad Albiano non si limita ai giorni della festa, ma vive tutto l’anno nella memoria e nell’orgoglio della comunità.
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