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Nella città del "nido" gratis per tutti, giochi pericolosi al Borgonuovo e luci spente al Parco Lama

La segnalazione corre sui social: traverse che cadono, reti distrutte e lampioni spenti anche al parco Lama. Intanto il rimpallo è sempre lo stesso: tocca al Comune o all’istituto?

Nella città del "nido" gratis per tutti, gioco pericoloso al Borgonuovo

Nella città del "nido" gratis per tutti, gioco pericoloso al Borgonuovo

Succede a Settimo Torinese, la città degli "asili nido" gratis per tutti. La segnalazione arriva, come ormai accade sempre più spesso, dai social. Quelle piazze virtuali dove i cittadini fanno quello che dovrebbero fare altri: controllare, segnalare, denunciare. E questa volta il palcoscenico è il Borgonuovo, più precisamente il campetto dietro l’8 Marzo, uno di quei luoghi che dovrebbero servire a far giocare i ragazzi e che invece sembrano progettati per metterli alla prova… fisicamente.

Qui lo sport è decisamente estremo: porte rotte, traverse che oscillano e cadono, reti che fanno il loro dovere solo a intermittenza, giusto il tempo di trattenere un pallone prima di arrendersi. Il tutto mentre si aspetta – perché l’impressione è quella – che qualche ragazzino si faccia male. Forse solo allora scatterà la manutenzione. O almeno una presa d’atto.

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La domanda, legittima e tutt’altro che retorica, è sempre la stessa: chi deve intervenire?
Ci deve pensare l’istituto o il Comune? Chi se ne deve occupare. La sindaca Elena Piastra o gli assessori Arnaldo Cirillo e Alessandro Raso. Nel frattempo, mentre si deciderà chi come e dove, le strutture cadono a pezzi. E no, non è una metafora.

E non è nemmeno un caso isolato. Perché stessa scena, stesso copione, anche al parco Lama, già segnalato in passato. Qui il problema non sono solo le attrezzature: lampioni perennemente spenti, reti di sicurezza bucate, zone che al calar del sole diventano un perfetto set per un film dell’orrore. Più che un parco pubblico un parco abbandonato.

Intanto i cittadini segnalano, scrivono, fotografano. Fanno il loro dovere.

Altri, invece, sembrano impegnati in attività più astratte: viaggi in giro per l'Italia, riunioni, tavoli, parole, comunicati stampa, interviste. Tante parole.
Peccato che le traverse continuino a cadere, le reti a stracciarsi e le luci a restare spente.

Insomma, Borgonuovo, campetto dell’8 Marzo, parco Lama: luoghi che dovrebbero essere spazi di socialità, crescita e sicurezza e che invece raccontano, giorno dopo giorno, una gestione a dir poco distratta, dove la manutenzione arriva sempre dopo. Quando va bene.

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