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Ferrero vola con Nutella: fatturato record a 19,3 miliardi e nuova espansione globale

Ricavi in crescita del 4,6%, 50 mila dipendenti dopo l’acquisizione Kellogg’s e nuove produzioni negli Stati Uniti

Nutella

Nutella

La Nutella continua a essere il motore che spinge la crescita di Ferrero, nel pieno di una strategia che intreccia investimenti, innovazione e acquisizioni internazionali. Il gruppo dolciario di Alba, che nel 2025 celebra 80 anni di storia, ha chiuso l’esercizio al 31 agosto 2025 con un fatturato consolidato di 19,3 miliardi di euro, in crescita del 4,6% rispetto all’anno precedente.

Un risultato che poggia sul prodotto simbolo del gruppo, ma che guarda con decisione ai mercati futuri. Nel corso del 2025, infatti, è atteso l’arrivo in Nord America di Nutella Peanuts, la versione con arachidi che verrà prodotta nello stabilimento di Bloomington, in Illinois, affiancando la ricetta classica. Per la prima volta, inoltre, Nutella Biscuits sarà prodotta fuori dall’Europa e, tra Stati Uniti e Canada, debutterà anche il cono gelato alla Nutella, segnando un’ulteriore espansione del marchio in nuove categorie.

Nel 2025 la società, guidata dal presidente esecutivo Giovanni Ferrero e dal ceo Lapo Civiletti, ha consolidato la propria presenza globale con 36 stabilimenti produttivi e un organico che, dopo l’acquisizione di Kellogg’s, ha superato la soglia dei 50.000 dipendenti.

GIOVANNI FERRERO

A sottolineare la traiettoria del gruppo è il chief financial officer Daniel Martinez Carretero, che commenta: «Ferrero continua a donare gioia alle persone in tutto il mondo attraverso prodotti e marchi molto amati e grazie all'impegno di tutti i nostri colleghi. La nostra strategia di crescita basata sull'innovazione del portafoglio e sull'espansione in nuove categorie e mercati continua a produrre risultati positivi. L'aumento degli investimenti di capitale effettuati nel 2024/2025 e le nostre recenti acquisizioni riflettono la nostra fiducia nel futuro e la nostra capacità di investire a lungo termine. Stiamo ulteriormente rafforzando la nostra capacità di innovare e soddisfare i mercati locali».

Nel dettaglio, l’ultimo esercizio ha visto una espansione mirata delle categorie e una innovazione strategica dei marchi. È stata lanciata Nutella Plant-based, pensata «per soddisfare la domanda in continua evoluzione dei consumatori», ed è proseguita l’estensione di Nutella in nuove categorie, con una gamma di prodotti da forno surgelati che include Nutella Crepes e Nutella Donut. Il gruppo ha inoltre ampliato il segmento dei gelati, estendendo tre marchi nordamericani molto apprezzati a livello locale – Butterfinger, BabyRuth e 100 Grand – e ha introdotto Tic Tac Two, una nuova linea senza zucchero e dal doppio gusto.

NUTELLA PLANTED BASED CON INGREDIENTI VEGETALI

Cresce anche il comparto degli snack ad alto contenuto proteico, rafforzato dall’acquisizione di Power Crunch, marchio statunitense leader nel settore delle barrette proteiche. Sul fronte industriale, Ferrero ha inaugurato un nuovo stabilimento per la produzione di Kinder Bueno a Bloomington, creando 200 nuovi posti di lavoro su una superficie produttiva di 15.700 metri quadrati. In Europa, invece, sono state potenziate le capacità produttive nello stabilimento di Villers-Écalles, nel nord della Francia, oggi il più grande sito di produzione di Nutella al mondo.

Nel corso dell’esercizio si è infine concretizzata una delle operazioni più rilevanti: l’acquisizione di WK Kellogg, comprensiva della produzione, commercializzazione e distribuzione del portafoglio di cereali per la colazione negli Stati Uniti, in Canada e nei Caraibi. Un passaggio che segna un’ulteriore svolta nella crescita dimensionale del gruppo e rafforza la posizione di Ferrero tra i grandi player globali dell’alimentare.

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