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Escrementi sui muri sotto i portici: il paese sprofonda nel degrado, è polemica

Deiezioni canine sul pavimento, altre sopra lo zoccolo di un pilastro...

Verolengo

Escrementi sui muri sotto i portici: il paese sprofonda nel degrado, è polemica

Se pensavate di aver visto tutto, preparatevi a rivedere le vostre convinzioni sull’arte urbana.

In corso Delio Verna, un angolo del passaggio pedonale si è trasformato in una galleria molto… insolita: escrementi di cane, alcuni posizionati addirittura sopra lo zoccolo di un pilastro, a decine di centimetri da terra, e altri visibili sul pavimento proprio alla base dell’angolo, sfidando gravità e buon senso.

Arte contemporanea o puro degrado? A Verolengo, la risposta è stata… entrambe.

L’episodio rappresenta un evidente problema di decoro urbano, ma ha assunto per qualcuno anche un curioso valore estetico: “È come se fosse arte molto contemporanea”, ironizza un residente. Un’installazione che sfida la percezione tradizionale dello spazio pubblico, trasformando un normale angolo di strada in una sorta di “galleria a cielo aperto”.

Oltre all’ironia, resta il problema concreto: il passaggio pedonale è frequentato quotidianamente da cittadini di tutte le età, bambini compresi, che attraversano l’area per raggiungere panetterie, negozi e altri angoli della zona. L’accumulo di deiezioni in un punto così centrale non è solo un’offesa al senso estetico, ma anche un rischio igienico e un ostacolo per la sicurezza di chi cammina.

L’analisi: cane o „padrone”? L’episodio di mercoledì evidenzia la responsabilità dei proprietari di animali domestici nel mantenere pulito il territorio. Se l’intento era artistico, resta il dubbio se il messaggio sia stato percepito: probabilmente più cittadini hanno alzato il sopracciglio che apprezzato l’“opera”.

“Capisco quando scappa, scappa. Ma arrivare a questi livelli… penso che non sia un cane dall’altezza. Vergognoso!”, commentano i passanti.

“Speriamo che le telecamere di sorveglianza della zona o il semplice senso di vergogna possano prevenire il ripetersi di simili episodi. La città non è una discarica a cielo aperto, e l’educazione non dovrebbe essere un optional, indipendentemente dall’altezza a cui ‘scappa’”, aggiungono.

Insomma, corso Delio Verna ha scoperto, suo malgrado, un nuovo concetto di arte urbana: tra deiezioni inaspettate e ironia contemporanea, il passaggio pedonale diventa un piccolo museo aperto a tutti… dove però la sicurezza e il decoro restano protagonisti, grazie a qualcuno che ha deciso di lasciare un “ricordo” che definire sgradevole è un eufemismo.

Alcuni escrementi sul pavimento, altri sopra lo zoccolo di un pilastro in corso Delio Verna

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