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Curare il cancro non basta: ecco cosa si fa all’Asl TO4

Nel 2026 attività integrative gratuite in tutti i presidi: musica, biodanza, estetica oncologica, lettura, pet therapy e cammino per affiancare le terapie cliniche

Curare il cancro non basta: ecco cosa si fa all’Asl TO4

Curare il cancro non basta: ecco cosa si fa all’Asl TO4

Dopo l’intervento al seno, Simona smette di riconoscersi. Non succede all’improvviso, non è un momento preciso. È una sensazione che arriva piano, mentre si veste, mentre si guarda di sfuggita allo specchio, mentre evita di toccarsi in certi punti. Quel corpo, che fino a poco tempo prima era semplicemente il suo, ora sembra appartenere a qualcun altro. È un corpo che fa male, che spaventa, che ricorda continuamente la malattia.

Quando arriva alla Biodanza dell’Oncologia dell’Asl TO4, Simona non cerca una soluzione. Cerca, semmai, un modo per stare. Per stare lì, in quel corpo, senza doverlo giudicare o combattere. «All’inizio mi sentivo rigida, impacciata. Poi ho capito che non dovevo dimostrare nulla. La danza mi ha aiutata a ritrovare una femminilità che pensavo di aver perso», racconta oggi. Non parla di guarigione. Parla di uno sguardo che cambia. Di uno specchio che, a un certo punto, non restituisce più solo l’immagine di una paziente.

asl to4

È da storie come questa che prende forma il percorso di umanizzazione delle cure portato avanti dall’Oncologia dell’Asl TO4. Un lavoro silenzioso, costruito nel tempo, che non sostituisce la terapia ma la accompagna. Un modello che parte da una constatazione semplice: la malattia oncologica non attraversa solo il corpo, ma investe l’identità, le relazioni, l’autostima, la percezione di sé.

Anche Marianna arriva all’Estetica Oncologica con aspettative minime. Non pensa che truccarsi possa fare la differenza, non crede che uno specchio possa restituire qualcosa di buono in un momento così. Poi scopre che quegli incontri mensili sono altro. «Non è vanità. È prendersi uno spazio. Guardarsi senza fretta, parlare con altre donne che stanno vivendo le stesse paure. È sentirsi normali, anche solo per un’ora». Tra una crema e una parola condivisa, prende forma una rete discreta di relazioni, fatta di ascolto e riconoscimento reciproco.

Negli anni, l’Asl TO4 ha costruito attorno a queste esperienze un sistema di attività integrative gratuite, già attive in alcune sedi e destinate ad essere estese nel 2026 a tutti i presidi. Non si tratta di iniziative episodiche, ma di un progetto strutturato che affianca il percorso clinico con strumenti capaci di incidere sul benessere psicologico ed emotivo delle persone assistite.

Il Direttore del Dipartimento Oncologico dell’Asl TO4, Giorgio Vellani, lo chiarisce con un linguaggio misurato: «Le evidenze cliniche mostrano che attività come la musica, la biodanza e l’estetica oncologica riducono l’ansia e alcuni effetti collaterali delle terapie. Migliorano l’aderenza ai trattamenti e il modo in cui le persone affrontano il percorso di cura». Parole che spostano queste esperienze fuori dalla categoria del “contorno” e le collocano dentro una strategia assistenziale più ampia.

Il progetto Musica in Oncologia, realizzato con il Liceo Newton di Chivasso, porta esecuzioni musicali nel Day Hospital onco-ematologico. Non cambia la diagnosi, ma cambia l’attesa. Cambia il tempo sospeso delle terapie. Per gli studenti coinvolti è anche un percorso formativo sull’empatia e sulla relazione di aiuto, un incontro diretto con la fragilità e la responsabilità sociale.

La Biodanza, in collaborazione con l’Associazione Danzaperlavita, lavora sul movimento e sulla percezione del corpo, spesso compromessa dalle terapie. L’Estetica Oncologica affronta invece uno dei nodi più delicati della malattia: le trasformazioni fisiche che incidono sull’immagine di sé, sulle relazioni e sulla vita quotidiana. Gli incontri, guidati da infermieri, psiconcologa ed estetiste esperte, offrono strumenti pratici e uno spazio protetto di confronto.

Nel 2026 prenderà forma anche il progetto di Biblioterapia, in collaborazione con le Biblioteche civiche di Chivasso, Ciriè e Ivrea. Mini-biblioteche di reparto, prestito di libri cartacei, e accesso facilitato a e-book e audiolibri accompagneranno le persone assistite durante le terapie, offrendo una possibilità di evasione e continuità con la vita di prima.

È prevista inoltre una sperimentazione di Pet Therapy presso il Day Hospital onco-ematologico dell’Ospedale di Ciriè. Gli interventi assistiti con animali, condotti da operatori qualificati, sono orientati alla riduzione dello stress e dell’ansia, in un contesto attentamente monitorato dal personale sanitario.

Completano l’offerta Il Cammino come Cura, il Fitwalking e i Gruppi di Cammino, attività già sperimentate e che saranno riprogettate nel 2026. Camminare insieme, a ritmo sostenuto o più lento, diventa un modo per contrastare la sedentarietà, ma anche per uscire dall’isolamento che spesso accompagna la malattia.

Per Simona, però, tutto questo non è un modello. È un prima e un dopo. È tornare a muoversi senza paura, è fermarsi davanti allo specchio senza distogliere lo sguardo. Non perché la malattia sia sparita, ma perché, almeno per un momento, non è più l’unica cosa che conta.

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Nello specifico, l’offerta multidisciplinare gratuita dell’Asl TO4 si sviluppa attraverso sei attività principali, pensate per affiancare il percorso clinico con interventi mirati al benessere psicologico, emotivo e relazionale delle persone assistite.

Il progetto Musica in Oncologia, realizzato in collaborazione con il Liceo Newton di Chivasso, che dispone anche di un indirizzo musicale, porta contenuti musicali all’interno del Day Hospital onco-ematologico con l’obiettivo di rendere l’ambiente di cura più accogliente e meno impersonale. Parallelamente, gli studenti coinvolti seguono un percorso formativo dedicato all’empatia e alla relazione di aiuto, contribuendo a un’esperienza di crescita e responsabilità sociale condivisa tra il mondo della scuola e quello della sanità.

La Biodanza è un sistema di integrazione e sviluppo delle potenzialità umane che utilizza musica e movimento per aumentare la resistenza allo stress e rafforzare l’autostima e l’identità corporea. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Associazione di volontariato Danzaperlavita e si inserisce come supporto al percorso di cura, con particolare attenzione alla percezione del corpo e al recupero di una relazione più positiva con sé stessi.

L’Estetica oncologica affronta le trasformazioni corporee indotte dai trattamenti oncologici, in particolare quelli chemioterapici, spesso associate a una riduzione della qualità della vita, a difficoltà nelle relazioni sociali e a disagi legati alla sfera affettiva e sessuale. Gli incontri, guidati dal personale infermieristico con la presenza della psiconcologa e di estetiste esperte, hanno dimostrato di migliorare la percezione che le donne hanno di sé e il modo in cui si sentono percepite dagli altri.

La Biblioterapia, costruita in collaborazione con le Biblioteche civiche di Chivasso, Ciriè e Ivrea, sarà attivata nel 2026 e offrirà alle persone assistite diverse opportunità. È prevista la creazione di mini-biblioteche di reparto, che consentiranno di consultare libri durante il periodo di terapia o di prenderli in prestito per proseguire la lettura, oltre a un accesso facilitato ai servizi di prestito delle biblioteche civiche, anche in formato digitale, come e-book e audiolibri.

La Pet Therapy si basa su interventi assistiti con gli animali, che hanno dimostrato di favorire una riduzione dello stress, dell’ansia e della percezione del dolore, oltre a migliorare il tono dell’umore e a promuovere un senso di benessere generale. Nei primi mesi del 2026 sarà avviata una prima esperienza sperimentale presso il Day Hospital onco-ematologico dell’Ospedale di Ciriè, condotta da operatori qualificati e da cani appositamente addestrati, in collaborazione con il personale sanitario, per garantire un’esperienza positiva e sicura.

Infine, Il Cammino come Cura, che comprende il Fitwalking e i Gruppi di Cammino, raccoglie attività già sperimentate e che si prevede di riprogettare nel 2026. Si tratta di iniziative gestite da infermieri appositamente formati. Il fitwalking è una camminata a ritmo sostenuto e con postura corretta, sufficientemente intensa da produrre benefici cardio-respiratori senza sovraccaricare le articolazioni; contribuisce a migliorare energia e umore, aiuta a mitigare la neuropatia periferica e favorisce la prevenzione dell’osteoporosi indotta dalle terapie ormonali. I Gruppi di Cammino, invece, sono camminate organizzate con l’obiettivo di contrastare la sedentarietà e favorire la socializzazione.

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