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04 Febbraio 2026 - 10:11
Andrea Girondi, Luca Pasqua, Manuela Marchese e Francesca Guizzo
In un’atmosfera elettrica, carica di adrenalina e sudore, l’Oval Lingotto di Torino è tornato a essere l’epicentro del fitness mondiale. Domenica 1 febbraio, centinaia di atleti si sono sfidati nella tappa torinese di Hyrox, la disciplina che sta rivoluzionando il concetto di competizione endurance e funzionale. La staffetta Hyrox non è un gioco da ragazzi: 4 frazioni da 2 split di corsa intervallati da workout massacranti che mettono a dura prova fiato e muscoli.
Tra le centinaia di team che hanno solcato il “carpet” di gara, una menzione d’onore va alla prestazione del quartetto composto da Andrea Girondi, Luca Pasqua, Manuela Marchese e Francesca Guizzo. Impegnati nella categoria Team Relay Mixed over 40, gli atleti hanno dato prova di una sinergia straordinaria, fermando il cronometro sull’ottimo tempo di 1:16:44.
A rendere la giornata ancora più memorabile per i colori della Black Fox è stata la prestazione del team maschile nella categoria Team Relay M 40+. Il quartetto formato da Fabio Pantaleo, Francesco Comandé, Luca Raisa ed Edoardo Ferrero ha chiuso la prova con il tempo di 1:17:38. Grazie a una frazione di corsa estremamente solida (36:43) e una gestione magistrale dei workout, anche loro hanno strappato un prestigioso 3° posto (Rank AG) su scala internazionale.

Il TEAM RELAY M 40+ : Fabio Pantaleo, Francesco Comandé, Luca Raisa ed Edoardo Ferrero
Questi risultati non arrivano per caso. Entrambi i team hanno perfezionato la preparazione tra le mura della Black Fox di Volpiano, di via Torino 55, con i coach Luca Pasqua e Clemente Mannella, confermando come la struttura sia diventata un punto di riferimento per gli atleti che cercano di superare i propri limiti in questa disciplina. Per questi otto atleti, il bronzo di Torino non è solo una medaglia, ma la prova che la grinta e il lavoro di squadra possono trasformare la fatica in pura gloria sportiva.
Il format nato in Germania è unico al mondo: gli atleti devono affrontare un totale di 8 chilometri di corsa intervallati da 8 stazioni di allenamento funzionale. Non si tratta di una semplice gara di resistenza, ma di una sfida totale che richiede forza esplosiva, capacità polmonare e una tempra mentale d'acciaio.
Ogni stazione mette gli atleti di fronte a esercizi massacranti: dalla spinta della slitta (Sled Push) al traino (Sled Pull), dai balzi a terra (Burpee Broad Jumps) fino ai lanci della palla medica (Wall Balls). Fondamentale, in questa danza frenetica contro il tempo, è anche la gestione della Roxzone, la zona di transizione dove si decidono i destini della gara e dove i team di Volpiano hanno dimostrato una preparazione tattica superiore alla media.
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