AGGIORNAMENTI
Cerca
Ivrea in Azione
02 Febbraio 2026 - 14:08
Via Bellini, la strada di nessuno: privata sulla carta, abbandonata nei fatti
Torniamo a parlare di via Bellini, a Ivrea. E purtroppo la notizia, a distanza di anni, è sempre la stessa: non è cambiato nulla. Anzi, la situazione è ulteriormente peggiorata. Quella che dovrebbe essere una normale questione di manutenzione urbana continua a rimanere impigliata in un’ambiguità amministrativa che i residenti conoscono fin troppo bene e che pongono da tempo con una domanda semplice, mai davvero affrontata: via Bellini è una strada privata o pubblica? Una risposta ufficiale e definitiva non è mai arrivata. I disagi, invece, sì. E continuano ad accumularsi.
Sulla carta via Bellini risulta “privata”. Nella realtà quotidiana, però, racconta tutt’altra storia. Da decenni ospita un parcheggio comunale, servizi destinati all’utenza, un’area verde gestita dal Comune ed è attraversata ogni giorno da pedoni, residenti, automobilisti, mezzi di servizio. È una strada pubblica per funzione, utilizzo e consuetudine, ma viene trattata come un corpo estraneo, come un problema da rimpallare, una zona grigia di cui nessuno sembra voler assumere pienamente la responsabilità.

Nel frattempo il tempo passa e i problemi crescono. Le radici degli alberi hanno sollevato i cordoli, spaccato l’asfalto, deformato la sede stradale. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un passaggio sempre più pericoloso, soprattutto per anziani, bambini e persone con difficoltà motorie. Eppure non si vedono interventi di messa in sicurezza, nessuna transennatura, nessuna segnalazione adeguata, nessun lavoro strutturale che possa prevenire incidenti annunciati.
Non si tratta di una novità improvvisa, né di una criticità emersa ieri. Il nodo di via Bellini affonda le sue radici nel passato. Già durante il mandato amministrativo 2008–2013, sollevai ufficialmente questo problema in Consiglio comunale, evidenziando l’evidente contraddizione di una strada formalmente privata ma di fatto utilizzata come pubblica. All’epoca via Bellini era ancora sterrata e, proprio a seguito di quell’intervento, l’assessore Giovanna Codato dispose l’asfaltatura, riconoscendo implicitamente la necessità di un intervento pubblico.
Da allora, però, il silenzio. Nessun piano di manutenzione programmata, nessuna presa di posizione chiara. Solo rattoppi occasionali, spesso eseguiti in seguito a lavori di Smat o di altre società di servizio, interventi tampone che non risolvono il problema e che, anzi, contribuiscono a rendere la strada un mosaico disomogeneo di asfalto, toppe e avvallamenti.
È proprio questa gestione a metà, questo continuo stare nel mezzo, che oggi non è più sostenibile. Via Bellini non può continuare a essere “privata” quando si tratta di evitare responsabilità e “pubblica” quando serve per parcheggi, servizi e passaggi quotidiani. I cittadini non chiedono miracoli, ma chiarezza. Chiedono che qualcuno dica finalmente cosa sia via Bellini e, soprattutto, chi debba occuparsene.
Uscire dall’ambiguità è ormai un passaggio obbligato. Servono decisioni nette, atti formali e interventi concreti. Via Bellini va messa in sicurezza e mantenuta come qualsiasi altra strada utilizzata quotidianamente dalla collettività. Continuare a far finta di nulla significa accettare il degrado e il rischio, scaricandoli, ancora una volta, sulle spalle dei residenti. Insomma, il tempo delle non-risposte è finito: ora servono responsabilità, non silenzi. Ciao!!
SE VUOI LEGGERE ALTRI EDITORIALI DI MASSIMILIANO DE STEFANO CLICCA QUI
Edicola digitale
I più letti
Ultimi Video
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.