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01 Febbraio 2026 - 14:53
Che Adams - Crediti: torinofc1906 IG
Il Torino si rimette in piedi e lo fa nel modo più concreto possibile: vincendo. Allo stadio Olimpico Grande Torino arriva un 1-0 contro il Lecce che pesa come un macigno dopo quattro sconfitte consecutive, una classifica che aveva iniziato a farsi pericolosa e una settimana vissuta in ritiro dopo il pesantissimo 6-0 incassato a Como. A decidere il match è ancora una volta l’asse che negli ultimi mesi rappresenta una delle poche certezze granata: Nikola Vlasic inventa, Che Adams finalizza. Un solo gol, ma sufficiente per restituire ossigeno, fiducia e prospettiva alla squadra di Marco Baroni, che non vinceva in casa dal 13 dicembre, quando aveva superato la Cremonese con lo stesso punteggio.
Il contesto della gara è particolare fin dal calcio d’inizio. In Curva Maratona mancano striscioni, bandiere e soprattutto gli ultras dei gruppi organizzati, assenti per protesta contro il presidente Urbano Cairo. A farsi sentire sono soprattutto i circa 1.500 tifosi del Lecce presenti nel settore ospiti. Sul campo, però, il clima resta teso: il peso dei risultati negativi si avverte nei primi minuti, con un Torino contratto e un Lecce più libero mentalmente, capace di prendere l’iniziativa.
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I salentini di Eusebio Di Francesco sfiorano il vantaggio in avvio con un cross insidioso di Sottil che per poco non trova la deviazione di Cheddira, e subito dopo con una conclusione dalla distanza di Ramadani, deviata in angolo da Paleari. È il momento più complicato per i granata, che rischiano di rivedere i fantasmi delle ultime uscite. Il Torino prova a reagire, si affaccia dalle parti di Falcone e trova il colpo che cambia la partita poco prima della mezz’ora: Vlasic disegna un cross preciso e Adams, lasciato colpevolmente solo, controlla e batte il portiere. Per l’attaccante scozzese è il quarto gol in campionato, il sesto stagionale, e soprattutto la rete che spezza l’inerzia negativa.
Nel finale di primo tempo il Lecce torna a farsi vedere, ma Paleari è attento anche sulla conclusione di Gandelman. Nella ripresa il Torino rientra in campo con un atteggiamento più deciso e costruisce subito un’occasione enorme: combinazione tra Vlasic e Adams, palla per Zapata che da pochi passi calcia a colpo sicuro, trovando però una grande risposta di Falcone. Dall’altra parte, Paleari rischia grosso su un cross ancora di Sottil, ma Pierotti non ne approfitta.
Di Francesco prova a cambiare la gara inserendo Banda e Gaspar, mentre Baroni risponde con Obrador, Prati e Anjorin. I nuovi entrati granata portano energia e il Toro sfiora più volte il raddoppio, mentre il Lecce resta in partita anche grazie alla propria organizzazione difensiva. Banda ha un impatto immediato e colpisce anche un palo, ma l’azione viene fermata per fuorigioco.
Il finale è di sofferenza controllata. Nei quattro minuti di recupero il Lecce prova l’assalto, ma il Torino resiste e al triplice fischio può finalmente festeggiare. Anche Urbano Cairo scende in campo dopo la partita. Con questo successo Baroni sale a quota 26 punti e rinsalda la sua panchina, mentre il Lecce resta con il peggior attacco del campionato, fermo a 13 gol in 23 giornate, mantenendo comunque un punto di vantaggio sulla Fiorentina terzultima.
All’Olimpico, tra silenzi sugli spalti e tensione ancora palpabile, conta soprattutto una cosa: il Toro ha smesso di cadere e ha ricominciato a muovere la classifica.
A fine gara è intervenuto anche il presidente Urbano Cairo, che ha commentato il successo con soddisfazione ma senza nascondere l’amarezza per il clima sugli spalti: «È stata una bella vittoria, molto importante: abbiamo avuto anche palle per segnare il raddoppio, fortunatamente non abbiamo preso il gol». Sulla protesta del tifo organizzato in Curva Maratona, il patron granata ha aggiunto: «Mi dispiace molto, sembrava di giocare in trasferta, ma la squadra ha giocato con voglia e determinazione: ora lavoriamo per dare continuità di risultati, mercoledì abbiamo una gara importante di Coppa Italia contro l’Inter».
Cairo ha poi fatto riferimento anche all’ultimo giorno di calciomercato: «Vorrei aggiungere ancora un calciatore, lavoriamo per fare qualcosa in più, e i nuovi che hanno giocato contro il Lecce, da Marianucci a Prati e Kulenovic, hanno fatto molto bene».
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