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L'avvocato risponde

Incidente mortale e cintura non allacciata: il risarcimento può essere ridotto

Cosa succede al passeggero che subisce danni fisici senza indossare la cintura di sicurezza. La Cassazione chiarisce il concorso di colpa e le conseguenze sul risarcimento

Incidente mortale e cintura non allacciata: il risarcimento può essere ridotto

Incidente mortale e cintura non allacciata: il risarcimento può essere ridotto

Buongiorno avvocato. Sono stata coinvolta in un incidente automobilistico a seguito di uno scontro tra l’auto sulla quale viaggiavo come trasportata ed un muretto posto ai lati della carreggiata. A causa dell’impatto il conducente è venuto a mancare. Ci potrebbero essere delle ripercussioni in punto riconoscimento del risarcimento per i danni fisici che ho subito in ragione del fatto che in quel momento non indossavo la cintura di sicurezza?

Maria, Settimo Torinese

Gentile lettrice, il nostro ordinamento giuridico prevede l’istituto del concorso di colpa nella causazione dell’evento dannoso, il cui accertamento da parte dell’autorità giudiziaria determina inevitabilmente una parametrazione del risarcimento all’entità del contributo che il comportamento della vittima ha reso nella verificazione del danno.

Nell’ipotesi in cui il trasportato ometta di utilizzare la cintura di sicurezza e ne derivino delle lesioni in caso di sinistro, come più volte nel tempo la giurisprudenza di legittimità ha avuto modo di precisare, è configurabile una responsabilità colposa concorrente tra il trasportato ed il conducente.

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Come ribadito anche in ultimo dalla Corte di Cassazione con la recente ordinanza n. 26723 del 4 ottobre 2025, il conducente di un autoveicolo, infatti, deve sempre accertarsi che i passeggeri indossino le cinture di sicurezza, rientrando tale accortezza nelle regole di prudenza e sicurezza alle quali lo stesso deve attenersi durante la guida.

Lei, pertanto, potrà agire in giudizio nei confronti della compagnia di assicurazioni nonché degli eredi del conducente dell’auto al fine di ottenere il ristoro per i danni subiti, considerando però che, in base ai principi summenzionati, molto probabilmente sarà riconosciuto dal giudice un Suo concorso di colpa che inciderà inevitabilmente sulla quantificazione del risarcimento.

Qui la corrispondenza dell'avvocato Stefano Bonaudo CLICCA

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