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30 Gennaio 2026 - 09:40
Cercare lavoro cambia davvero: il Piemonte spegne i vecchi sistemi e lancia la piattaforma unica
Dal 19 gennaio 2026 il sistema pubblico regionale per il lavoro in Piemonte ha cambiato volto. È entrata ufficialmente in funzione una nuova infrastruttura digitale unica per l’incontro tra chi cerca lavoro e chi offre occupazione, segnando un passaggio rilevante nella riorganizzazione dei servizi di Agenzia Piemonte Lavoro. La vecchia piattaforma è stata disattivata e sostituita da nuovi sistemi integrati, pensati per superare la frammentazione degli strumenti digitali, rendere più semplice l’accesso ai servizi e garantire maggiore trasparenza, efficienza e continuità operativa.
L’obiettivo dichiarato è ambizioso ma chiaro: costruire un sistema regionale integrato delle politiche attive del lavoro, capace di mettere in rete persone, competenze e imprese, accompagnando la trasformazione del mercato del lavoro piemontese e sostenendo allo stesso tempo cittadini e tessuto produttivo. Un passaggio che si inserisce nella più ampia transizione digitale della pubblica amministrazione regionale, con i Centri per l’Impiego confermati come snodo centrale e porta d’ingresso ai servizi.
Il nuovo assetto punta a ridurre la distanza tra utenti e servizi, eliminando passaggi ridondanti e consentendo una gestione più autonoma e flessibile dei percorsi lavorativi. La Regione parla di un sistema più accessibile, ma anche più strutturato, capace di offrire risposte tempestive sia a chi è in cerca di un’occupazione sia alle aziende che faticano a reperire profili adeguati.
A sottolineare la portata del cambiamento è la vicepresidente e assessore al Lavoro Elena Chiorino, che lega la riorganizzazione digitale a una scelta politica precisa. «La Regione Piemonte investe con determinazione su strumenti che rafforzano il diritto al lavoro e sostengono in modo concreto il sistema produttivo. La riorganizzazione digitale dei servizi pubblici per il lavoro di Agenzia Piemonte Lavoro rappresenta un passo decisivo per rendere strutturale ed efficace l’incrocio tra domanda e offerta, mettendo in rete competenze, professionalità e fabbisogni reali delle imprese», ha dichiarato. Un passaggio che richiama il ruolo della pubblica amministrazione come soggetto chiamato a semplificare, accompagnare e orientare, evitando che la burocrazia diventi un ostacolo.
Nel suo intervento, Chiorino ha anche evidenziato il lavoro interno all’Agenzia, sottolineando «l’impegno, la competenza e il senso di responsabilità dei dipendenti di Agenzia Piemonte Lavoro, che ogni giorno operano sul territorio con professionalità e spirito di servizio». Un riconoscimento che lega il successo della riforma non solo alla tecnologia, ma anche alle persone che ne garantiscono il funzionamento quotidiano. La cornice normativa resta quella della legge regionale 32/2023, che delinea un modello complementare tra servizi pubblici e privati accreditati.

Sulla stessa linea si colloca il direttore di Agenzia Piemonte Lavoro Erminia Garofalo, che inserisce i nuovi strumenti digitali all’interno di un percorso già avviato. «I nuovi sistemi digitali di Agenzia Piemonte Lavoro sono parte importante del processo di revisione organizzativa iniziata a settembre scorso e che ha visto i Centri per l’Impiego protagonisti del successo conclamato nel raggiungimento degli obiettivi di GOL», ha affermato, richiamando il ruolo degli operatori pubblici e privati piemontesi accreditati ai servizi per il lavoro e alla formazione. Un riferimento che evidenzia come la digitalizzazione non sia un intervento isolato, ma un tassello di una strategia più ampia.
Sul piano operativo, le novità sono rilevanti soprattutto per chi cerca lavoro. Le offerte sono ora consultabili liberamente attraverso la sezione “Offerte di lavoro” nell’area Lavoro di Piemonte Tu, il portale regionale dei servizi digitali. Un unico accesso consente di visualizzare le posizioni aperte, candidarsi, monitorare lo stato delle candidature e gestire il curriculum, personalizzandolo in base alle singole offerte. Un cambio di paradigma che punta a restituire all’utente maggiore controllo sul proprio percorso.
Accanto alla piattaforma, è disponibile anche un manuale di supporto, pensato per accompagnare gli utenti nella consultazione delle offerte e nell’utilizzo dei nuovi servizi. Ma il cambiamento più incisivo riguarda la possibilità di gestire a distanza diversi passaggi fondamentali del rapporto con i Centri per l’Impiego. La Dichiarazione di Immediata Disponibilità e il Patto di servizio personalizzato possono essere firmati digitalmente, in modo rapido e sicuro, mentre il colloquio per la stipula del Patto può svolgersi in videochiamata, senza la necessità di recarsi fisicamente allo sportello.
Un’ulteriore novità entrerà in vigore dal 1° febbraio 2026. Attraverso l’Agenda disponibile su Piemonte Tu, i cittadini potranno prenotare in autonomia i servizi dei Centri per l’Impiego, direttamente da casa e anche tramite smartphone. Quando previsto, sarà possibile scegliere se presentarsi di persona o usufruire del servizio da remoto, modulando l’accesso in base alle proprie esigenze. Un’opzione che mira a ridurre le attese, ottimizzare i tempi e rendere il servizio più compatibile con la vita quotidiana.
Anche per chi cerca personale, il nuovo sistema promette un salto di qualità. Le imprese e i datori di lavoro possono accedere alla piattaforma Silap – Sistema informativo lavoro aziende Piemonte, utilizzando il servizio di ricerca e selezione del personale integrato nei sistemi regionali. Le aziende hanno la possibilità di pubblicare autonomamente le offerte di lavoro oppure di affidarsi all’intermediazione dei Centri per l’Impiego, beneficiando di un supporto qualificato. Anche in questo caso è disponibile un manuale operativo, pensato per rendere più immediato l’utilizzo degli strumenti.
A fare da regia all’intero processo è Agenzia Piemonte Lavoro, ente strumentale della Regione, che coordina i Centri per l’Impiego e accompagna l’implementazione dei nuovi sistemi digitali. Un ruolo che si traduce nella garanzia di continuità operativa e di supporto durante la fase di transizione, evitando interruzioni dei servizi e criticità per utenti e imprese.
Nel complesso, la nuova piattaforma regionale per il lavoro rappresenta un tentativo concreto di rispondere a due esigenze spesso in tensione: da un lato la domanda di semplificazione da parte dei cittadini, dall’altro la necessità delle imprese di avere strumenti rapidi ed efficaci per individuare competenze adeguate. La sfida ora è tutta nell’attuazione quotidiana, nella capacità del sistema di reggere il carico delle richieste e di tradurre la digitalizzazione in opportunità reali. Perché il successo di una piattaforma, al di là della tecnologia, si misura nella sua capacità di far incontrare davvero persone e lavoro.
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