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29 Gennaio 2026 - 12:51
"Flash", il gatto scomparso da Verrua e cercato a Chivasso: può essere salito su un furgone e aver percorso 20 km
A Chivasso, in questi giorni, sta girando ovunque lo stesso appello. Nei gruppi Facebook, tra condivisioni e commenti, il nome è sempre quello: Flash. Un gatto tigrato che potrebbe essere finito in città per un caso banale e assurdo, di quelli che capitano in un attimo e poi ti cambiano le settimane.
Flash è scomparso da Verrua Savoia il 17 novembre. Da allora, nessuna traccia certa. Ma proprio quel giorno, racconta il proprietario, nella zona stavano facendo dei lavori a casa di una vicina e l’operaio arrivava da Chivasso. È da lì che nasce il sospetto: Flash potrebbe essere salito per curiosità — o per paura — sul furgone, e aver fatto un viaggio “involontario” fino in città.
Un’ipotesi che, a leggerla così, sembra quasi una scena da commedia. Solo che qui non c’è niente da ridere. Perché Flash non è un’ombra qualsiasi: è un animale di casa, un pezzo di vita quotidiana, uno di quelli che ti aspetta, che ti gira intorno, che diventa abitudine. E quando sparisce, resta un vuoto che non si riempie con un “magari torna”.

Flash
L’ultimo avvistamento segnalato sarebbe in via Po, a ridosso di piazza della Repubblica e l'isola pedonale. E proprio lì si concentra l’attenzione di chi, in queste ore, sta provando a incrociare sguardi, strade e possibilità. Flash è un maschio di 5 anni, castrato, tigrato, e al momento della scomparsa pesava circa 8 chili. Non è microchippato, e questo complica tutto: perché quando un gatto non ha un’identità “ufficiale”, la sua storia resta appesa alle segnalazioni, alle foto, alla memoria di chi lo vede.
C’è però un dettaglio che può fare la differenza: due puntini neri nell’occhio destro, un segno distintivo che potrebbe aiutare a riconoscerlo senza dubbi.
Il proprietario, nel messaggio diventato virale, chiede una cosa semplice e urgente: “Se qualcuno dovesse vederlo, di avvisarmi subito oppure, se possibile, di metterlo in sicurezza e contattarmi: vengo immediatamente a prenderlo.”
È il tipo di appello che a Chivasso, di solito, smuove più di tante parole ufficiali. Perché qui, quando si tratta di animali smarriti, la città si divide tra chi scrolla e passa oltre e chi invece si ferma, guarda meglio, chiede ai vicini, controlla sotto le auto. E spesso è proprio quel secondo gesto — piccolo, concreto — a riportare a casa qualcuno.
Chiunque abbia informazioni può contattare il proprietario tramite il post Facebook pubblicato e condiviso nei gruppi cittadini.
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