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Sant’Antonio Abate tra trattori, animali e comunità: una festa che scalda la frazione di Ciriè

A Devesi la festa di Sant’Antonio Abate: benedizione di animali e macchinari agricoli, sfilata di trattori e musica che celebra l’identità rurale

Sant’Antonio Abate

Sant’Antonio Abate tra trattori, animali e comunità: una festa che scalda la frazione di Ciriè

Una giornata di calore umano e tradizione, più forte del cielo grigio e delle temperature poco clementi. La frazione Devesi di Cirié ha celebrato Sant’Antonio Abate, patrono degli animali e, per estensione, del mondo agricolo, rinnovando un appuntamento che ogni anno unisce fede, identità rurale e senso di comunità.

La festa si è aperta con la Santa Messa, seguita da uno dei momenti più sentiti e simbolici: la benedizione degli animali e dei macchinari agricoli. Un rito che affonda le radici nella storia contadina del territorio e che continua a parlare al presente, ricordando il legame profondo tra lavoro della terra, rispetto per gli animali e vita quotidiana delle frazioni.

Terminata la funzione religiosa, Devesi si è animata con la sfilata dei trattori, protagonisti indiscussi della mattinata. Mezzi agricoli tirati a lucido, guidati dai coltivatori locali, hanno attraversato la frazione trasformando le strade in una passerella rurale che racconta, senza bisogno di parole, l’importanza dell’agricoltura per questo territorio. Non una semplice esibizione, ma un modo per dare visibilità a un settore che continua a essere colonna portante dell’economia locale.

A fare da colonna sonora alla giornata ci ha pensato la Società Filarmonica Devesina, le cui note hanno accompagnato i momenti conviviali, rendendo l’atmosfera ancora più festosa e coinvolgente. Musica, incontri, strette di mano e chiacchiere hanno restituito il senso autentico di una festa di paese, dove il tempo sembra rallentare e la comunità si ritrova.

L’evento è stato organizzato grazie all’impegno congiunto della comunità di Devesi e della sezione locale di Coldiretti, presenza costante e riconosciuta nelle iniziative legate al mondo agricolo. Proprio Coldiretti ha avuto un ruolo centrale nel coordinamento della giornata, ribadendo il valore di queste ricorrenze come occasioni non solo celebrative, ma anche di riconoscimento pubblico del lavoro dei coltivatori.

A testimoniare l’importanza dell’appuntamento non è mancata la presenza delle istituzioni. A rendere omaggio alla festa sono intervenuti il sindaco Loredana Devietti, il vicesindaco Aldo Buratto e diversi rappresentanti dell’amministrazione comunale. Le autorità hanno voluto salutare e ringraziare personalmente il presidente di Coldiretti Pier Mario Barbero e i numerosi agricoltori presenti, sottolineando il ruolo fondamentale che il settore agricolo continua ad avere nel tessuto sociale ed economico del territorio.

La festa di Sant’Antonio Abate a Devesi si conferma così un appuntamento che va oltre il calendario religioso. È un momento di identità collettiva, in cui tradizione e presente si incontrano, e dove la frazione si racconta attraverso i suoi gesti più semplici e autentici. In un’epoca in cui le comunità rischiano spesso di frammentarsi, giornate come questa ricordano quanto sia ancora forte il valore dello stare insieme, soprattutto nelle realtà più piccole.

Nonostante il freddo, Devesi ha dimostrato che il calore non dipende solo dal meteo, ma dalla capacità di una comunità di ritrovarsi attorno alle proprie radici. E Sant’Antonio Abate, ancora una volta, ha fatto il suo dovere: proteggere animali, campi e persone, almeno per un giorno, sotto lo stesso cielo.

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