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Juventus-Napoli vale molto più di una sfida: tra sogni scudetto, Conte contro Spalletti

Allo Stadium novanta minuti decisivi tra classifica, rivincite e alta tensione

Conte contro Spalletti

Conte contro Spalletti

Novanta minuti che pesano come una stagione. All’Allianz Stadium la Juventus si gioca molto più di una semplice partita contro il Napoli campione d’Italia: da una parte la possibilità di portarsi a meno uno dalla squadra di Antonio Conte, che continua a coltivare il sogno scudetto, dall’altra il rischio concreto di allontanarsi dalla zona Champions League e di essere scavalcata perfino dal Como. È anche per questo che in casa bianconera il mantra è uno solo: pensare esclusivamente al campo e ai 90 minuti contro i partenopei.

La sfida avrà anche un forte valore simbolico. Conte, grande ex, tornerà allo Stadium dopo essere stato accolto da applausi scroscianti nel primo incrocio della scorsa stagione. Un ritorno carico di significati, ma che la Juventus vuole isolare dal contesto emotivo, concentrandosi su una classifica che non consente distrazioni.

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Per i bianconeri sarà la seconda gara casalinga in pochi giorni. Mercoledì, in Champions League, è arrivato il successo per 2-0 contro il Benfica di José Mourinho, un risultato che ha consentito alla squadra di blindare almeno i play-off europei e di continuare a sperare in un ingresso tra le prime otto, obiettivo che però dipenderà da un incastro favorevole di risultati. Un discorso che verrà rimandato a mercoledì prossimo, quando a Montecarlo la Juve affronterà il Monaco. Prima, però, c’è il Napoli.

Lo Stadium si presenterà con un clima molto simile a quello visto in Champions: sold out annunciato da giorni e una forte voglia di riscatto anche in campionato. Sul cammino dei ragazzi di Luciano Spalletti in Serie A pesa ancora la pesante caduta in Sardegna contro il Cagliari, una sconfitta che ha interrotto una serie positiva di sette partite senza ko in tutte le competizioni. L’obiettivo è tornare a quel livello di continuità e intensità.

C’è poi una ferita ancora aperta: il match d’andata al Maradona, disputato il 7 dicembre, quando Spalletti era arrivato da poco più di un mese e la Juventus appariva ancora fragile. La sconfitta per 2-1 fece scattare più di un campanello d’allarme. Oggi, però, la Juve è una squadra diversa, anche per quanto mostrato a Cagliari nonostante il risultato negativo, e potrà contare su un Conceicao finalmente a pieno regime, pronto a partire titolare.

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La vigilia sarà atipica anche sul piano mediatico. Sia a Castel Volturno sia alla Continassa l’attenzione sarà rivolta esclusivamente al lavoro sul campo. Nessuna conferenza stampa: né ConteSpalletti parleranno alla vigilia, con il tecnico bianconero che ha deciso di annullare l’appuntamento inizialmente previsto per il pomeriggio del sabato.

Intanto, mentre la squadra prepara una delle partite più delicate della stagione, il fronte mercato continua a muoversi. Prosegue la missione di Marco Ottolini in Turchia per provare a chiudere l’operazione Youssef En-Nesiry. Il direttore sportivo della Juventus è a Istanbul per trattare con la dirigenza del Fenerbahce, e negli uffici della Continassa cresce l’ottimismo per arrivare alla fumata bianca. La formula allo studio è quella del prestito con diritto di riscatto, con un’operazione che dovrebbe aggirarsi complessivamente attorno ai 20 milioni di euro.

Tra presente e futuro, dunque, la Juventus si gioca tutto: punti pesanti per l’Europa che conta, una sfida ad alta tensione contro il Napoli di Conte e un mercato che potrebbe dare nuova spinta alla corsa bianconera.

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