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Calcio
21 Gennaio 2026 - 23:36
La Juventus stende il Benfica (dal profilo IG ufficiale della Juventus)
L’obiettivo minimo è centrato con novanta minuti di anticipo, ma la Juventus non si ferma. Il 2-0 rifilato al Benfica di José Mourinho allo Stadium vale la certezza dei play-off di Champions League e apre scenari molto più ambiziosi. Con una giornata ancora da giocare, i bianconeri possono perfino sognare l’ingresso tra le prime otto, anche se il destino non è completamente nelle loro mani. La sfida decisiva sarà a Montecarlo, contro il Monaco, dopo un successo che pesa e manda un messaggio forte all’Europa.
Luciano Spalletti riparte dall’undici visto a Cagliari, con le sole novità di Di Gregorio tra i pali e Thuram al posto di Koopmeiners. In avanti c’è David, supportato da McKennie, Miretti e Yildiz. Dall’altra parte, Mourinho deve fare i conti con una lunga lista di assenti e sceglie Pavlidis come unica punta, alle spalle Prestianni, Sudakov e Schjelderup. Lo Stadium è tutto esaurito e completamente a tinte bianconere, compreso il settore ospiti: ai tifosi del Benfica la trasferta è stata vietata dall’Uefa dopo i fumogeni accesi ad Amsterdam contro l’Ajax.
L’avvio è subito intenso. Sudakov prova il destro e trova la presa sicura di Di Gregorio, sul ribaltamento di fronte Yildiz replica con un’azione simile, ma Trubin respinge. Il talento turco ci riprova al 18’, cercando il giro sul suo piede preferito, con il pallone che esce di pochi centimetri. Poi la Juve perde un po’ di fluidità e commette errori tecnici pericolosi. Uno di Locatelli, capitano, rischia di costare caro: appoggio sbagliato al limite dell’area, Sudakov calcia, Di Gregorio respinge e serve una scivolata decisiva di Kelly per salvare tutto. Il primo tempo si chiude con un colpo di testa alto di Miretti, accompagnato da qualche fischio.
Nella ripresa Spalletti inserisce Conceicao al posto di Miretti. La Juve trema ancora sul tiro di Pavlidis, deviato in corner dalla coppia Kelly–Locatelli, ma scampato il pericolo cambia volto alla partita. McKennie va vicino al gol, fermato da un grande intervento di Trubin, poi è Thuram a rompere l’equilibrio con un destro sul primo palo che vale l’1-0. Il Benfica accusa il colpo e, nove minuti più tardi, arriva il raddoppio: McKennie finalizza l’assist di David e fa esplodere lo Stadium.
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I bianconeri abbassano per un attimo la concentrazione e Aursnes colpisce un palo su corner. Spalletti corre ai ripari: Cabal per Cambiaso, Openda per David, spronato dall’allenatore con un gesto eloquente prima di entrare. Mourinho risponde inserendo l’ex Barrenechea, accolto dagli applausi, e Ivanovic per tentare la rimonta. La Juve sfiora anche il tris, ancora con McKennie, fermato dal palo.
A dieci minuti dalla fine la gara potrebbe riaprirsi: Bremer calcia il piede di Barreiro, l’arbitro Gozubuyuk assegna il rigore dopo il controllo al Var, ma Pavlidis scivola goffamente dal dischetto. Mourinho sorride amaramente in panchina, lo Stadium festeggia in anticipo. La Juve incassa tre punti pesantissimi, ora prepara il big-match contro il Napoli e poi si giocherà tutto a Monaco, con l’Europa che torna a sembrare un terreno da conquistare davvero.
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