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Bollette sempre più pesanti, ma il bonus cresce di pochi euro e scatena le proteste

La nuova soglia Isee fissata dall’Arera non convince Unc, Federconsumatori e Assoutenti

Bonus bollette, la soglia Isee sale ma l’aiuto resta minimo per milioni di famiglie

Bonus bollette, la soglia Isee sale ma l’aiuto resta minimo per milioni di famiglie

Sale, ma di poco, la soglia Isee per accedere ai bonus sociali su energia, gas, acqua e rifiuti. Dal 1° gennaio l’Arera ha aggiornato il limite per le famiglie in condizioni di disagio economico, portandolo da 9.530 euro a 9.796 euro, mentre resta invariata a 20.000 euro la soglia per i nuclei con almeno quattro figli a carico. Un adeguamento automatico che rientra tra i primi atti del nuovo Collegio dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, presieduto da Nicola Dell’Acqua, nominato dal Consiglio dei ministri il 4 dicembre scorso.

Un ritocco che però non convince le associazioni dei consumatori. Per l’Unc, l’Unione nazionale consumatori, «è un rialzo misero, del 2,79%, ridicolo e del tutto inadeguato». Ancora più netta Federconsumatori, secondo cui «soglie e importi sono ancora insufficienti per affrontare la povertà energetica che cresce nel Paese». Anche Assoutenti chiede un cambio di passo, sottolineando che «occorre fare di più per garantire i consumi minimi» alle famiglie in difficoltà.

I numeri fotografano un fenomeno tutt’altro che marginale. Secondo i dati Arera, nel 2024 i bonus elettrico e gas sono stati erogati a 4.521.464 nuclei familiari. Per quanto riguarda invece rifiuti e servizio idrico, non sono disponibili numeri consolidati, ma l’impatto sociale resta rilevante, soprattutto nelle fasce più fragili della popolazione.

L’aggiornamento della soglia, ricorda l’Autorità, non è frutto di una scelta discrezionale, ma deriva da quanto previsto dal decreto del ministro dello Sviluppo economico del 29 dicembre 2016. Il meccanismo si basa sull’andamento medio, negli ultimi tre anni, dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, calcolato sul triennio di riferimento.

Gli sconti vengono applicati automaticamente in bolletta e variano a seconda del servizio. Per l’energia elettrica, la riduzione corrisponde al 30% della spesa dell’utente medio, calcolata al lordo delle imposte. Per il gas naturale, lo sconto è pari al 15% della spesa al netto delle imposte. Sul fronte idrico, il bonus garantisce una quantità agevolata di 50 litri per abitante al giorno tra acquedotto, fognatura e depurazione. Per i rifiuti, infine, lo sconto è del 25% sulla Tari a tariffa corrispettiva dovuta.

L’accesso alle agevolazioni avviene in modo automatico e cumulativo presentando all’Inps la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) per ottenere l’attestazione Isee. I dati vengono verificati dal Sistema informativo integrato, la banca dati che contiene le informazioni sulle forniture elettriche e di gas, oppure dal Gestore idrico. Il bonus viene applicato in bolletta dopo 3-4 mesi dalla data di attestazione Isee e il suo valore varia in base al numero di componenti del nucleo familiare.

Secondo l’Unione nazionale consumatori, però, il problema non è solo l’entità dell’aumento. Il vicepresidente Marco Vigonola punta il dito contro le scelte dell’esecutivo: «Il Governo avrebbe dovuto ripristinare le soglie dei bonus decise dal Governo Draghi che innalzavano il tetto Isee da 9.530 euro a 15mila euro». E aggiunge: «Servono poi soglie intermedie tra quella minima e quella delle famiglie con almeno 4 figli a carico. Inoltre, vanno rivisti i meccanismi di assegnazione, commisurando il bonus agli effettivi consumi».

Una critica che riporta il dibattito al centro di una questione strutturale: l’aumento delle bollette e il peso crescente dei costi energetici continuano a mettere in difficoltà milioni di famiglie. L’adeguamento della soglia Isee, pur formalmente corretto, rischia così di restare un intervento più tecnico che sostanziale, incapace di incidere davvero sulla povertà energetica che attraversa il Paese.

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