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Sicurezza nei locali, dopo Crans Montana rafforzati i controlli nel Torinese

Controlli estesi anche a eventi occasionali

Sicurezza nei locali

Sicurezza nei locali, dopo Crans Montana rafforzati i controlli nel Torinese (foto di repertorio)

Sicurezza nei locali sotto osservazione.

Dopo la tragedia avvenuta nella notte di Capodanno a Crans Montana, in Svizzera, il prefetto di Torino Donato Cafagna ha emanato una direttiva rivolta ai sindaci della Città Metropolitana, alle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco e alle associazioni degli esercenti, con l’obiettivo di rafforzare i controlli sul rispetto delle normative di sicurezza e antincendio.

La direttiva riguarda in modo specifico i locali di pubblico spettacolo, i locali da ballo e i pubblici esercizi, invitando a intensificare le verifiche su agibilità, limiti di capienza, uscite di sicurezza, materiali strutturali e di arredo, oltre che sull’applicazione complessiva delle misure previste dalla normativa antincendio.

Nel documento viene richiamata la necessità di un monitoraggio costante delle condizioni di sicurezza, non limitato ai grandi eventi, ma esteso anche alle attività ordinarie che possono trasformarsi, anche temporaneamente, in luoghi di intrattenimento con un elevato numero di persone.

Un ruolo centrale è attribuito alle Commissioni comunali di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, che il prefetto ricorda poter operare anche in forma associata tra più Comuni, così da garantire controlli più efficaci e coordinati sul territorio.

Le prescrizioni contenute nella direttiva si applicano anche ai pubblici esercizi che ospitano, anche occasionalmente, feste danzanti, intrattenimenti musicali, ricorrenze o eventi con numerosi partecipanti. Il richiamo riguarda inoltre locali privati, come circoli e sedi associative, spesso utilizzati per eventi non continuativi.

Viene ribadito in modo esplicito il divieto di utilizzare bar e ristoranti come sale da ballo o discoteche in assenza delle specifiche autorizzazioni, e senza il rispetto delle norme in materia di sicurezza, ordine pubblico e incolumità delle persone.

Nella direttiva è inoltre sottolineata la responsabilità dei datori di lavoro, chiamati a garantire l’applicazione delle disposizioni sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, e quella dei Comuni, chiamati a prestare particolare attenzione nelle fasi autorizzative e nelle attività di monitoraggio.

Il prefetto richiama infine il supporto delle forze di polizia e dei vigili del fuoco per gli aspetti di competenza, nell’ottica di una azione coordinata finalizzata a prevenire situazioni di rischio e a tutelare l’incolumità dei cittadini.

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