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L'Unione Gran Paradiso salvata in extremis dalla Regione Piemonte

Esulta il Comune di Locana

Unione Montana Gran Paradiso fuori dalla Carta regionale: cosa succede ora

Unione Montana Gran Paradiso fuori dalla Carta regionale: cosa succede ora

L’Unione Gran Paradiso è salva: una delibera della giunta regionale, arrivata pochi giorni prima che il 2025 si concludesse, l’ha reinserita nella Carta delle Forme Associative del Piemonte, dalla quale era stata esclusa il 10 novembre.

La decisone era nell’aria ma è stata messa nero su bianco il 22 dicembre, appena in tempo per evitare che la parte più cospicua dei finanziamenti andasse perduta.

Comprensibile  la soddisfazione degli interessati ma legittimo anche chiedersi se questa corsa contro il tempo non la si sarebbe potuta evitare ottemperando un po’ prima agli adempimenti richiesti.

Il problema era sorto a causa del calo demografico. Dei cinque comuni che compongono l’Unione solo Locana supera abbondantemente il migliaio di abitanti; Sparone è scesa da tempo al disotto di quel limite; Alpette e Ceresole seguono a grande distanza e Ribordone conta poche decine di residenti. Al momento in cui l’Unione venne costituita i parametri previsti per la popolazione venivano rispettati perché il totale superava, sia pure di poco, il limite minimo di  3.000, al quale era consentita una deroga del 10%. Purtroppo, in questi anni la diminuzione è stata costante ed è andata oltre il 10%: alla fine del 2023 si era scesi a 2.687 abitanti.

Frenare lo spopolamento non è davvero cosa facile ma la legge regionale aveva previsto una via d’uscita per evitare lo scioglimento: unificare i servizi mettendoli in convenzione. Lo si sarebbe potuto fare con calma ed invece si è tardato. Per negligenza, campanilismo, convinzione che la norma non sarebbe stata applicata oppure per difficoltà oggettive? Chissà! Fatto sta che l’istanza di deroga al limite demografico, pervenuta agli uffici della Regione il 3 novembre, non era stata ritenuta valida: i servizi unificati frettolosamente risultavano insufficienti. Rimediare non è stato facile: ha richiesto molto impegno da parte degli uffici ed una volontà politica che prima, evidentemente, era mancata. Le funzioni che verranno gestite in forma associata sono quattro: Catasto; Servizi Sociali e relative prestazioni; Protezione Civile e Coordinamento dei Primi Soccorsi; Servizi Statistici.

Dopo due integrazioni (pervenute il 9 ed il 10 dicembre) è arrivato l’ok al reinserimento nella Carta sia pure con il vincolo di ottemperare agli impegni assunti entro 90 giorni pena la decadenza della deroga. Si legge nella delibera che “la non inclusione nella Carta delle Forme Associative dell’Unione Montana Gran Paradiso entro il 31 dicembre” avrebbe comportato “l’impossibilità di accedere a contributi e finanziamenti regionali con ricadute negative sul sistema istituzionale degli Enti locali”. Si sarebbe trattato di una bella gatta da pelare anche per la Regione! Era quindi interesse di tutti trovare una soluzione di compromesso.

Esulta il Comune di Locana

La notizia della riammissione ha suscitato sollievo tra i Comuni interessati ed anche entusiasmo. E’ il caso di Locana, che in un comunicato stampa esprime grande soddisfazione: “Un’importante notizia è arrivata il 24 dicembre per il nostro Comune, e non solo”. La deroga concessa dalla Regione “comporta l'inserimento dell’Unione (e di conseguenza dei Comuni che ne fanno parte) nella Carta delle Forme associative, permettendo l’accesso, anche nel prossimo futuro, ad importanti risorse per il mantenimento e la crescita del territorio delle nostre Valli, come ad esempio la cifra di 960 mila euro relativa ai fondi Ato. Ora l’Unione Montana Gran Paradiso torna ad essere inserita, con valenza costitutiva, nella Carta delle Forme Associative”.

L’amministrazione ringrazia “i funzionari dell'Unione per l'impegno e la capacità dimostrata, che – risolti i problemi burocratici, legati allo studio di fattibilità - permettono di guardare al futuro con rinnovato entusiasmo, forte di una collaborazione fattiva”.

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