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09 Gennaio 2026 - 12:44
Blackout a Venaria, il nodo dell’illuminazione finisce sotto terra
Qualcosa si muove, finalmente, sul fronte dei blackout che da giorni stanno creando disagi e malumori a Venaria Reale. Le segnalazioni dei residenti, insistenti e ripetute, hanno acceso i riflettori su una porzione ben definita della città: l’area compresa tra viale Buridani, via Trento, corso Matteotti, via Sciesa e via Zanellato, dove l’illuminazione pubblica ha continuato a funzionare a intermittenza, lasciando strade e marciapiedi al buio proprio nelle ore serali.
Dopo le proteste e le sollecitazioni arrivate anche agli uffici comunali, l’Amministrazione ha deciso di intervenire formalmente, chiamando in causa Enel X, la società che gestisce gli impianti di illuminazione pubblica nell’ambito della convenzione Consip. Da qui è partita una serie di verifiche tecniche che, almeno nelle intenzioni, dovrebbero portare a una soluzione definitiva.
In una nota congiunta diffusa dopo i primi controlli, Enel X ha spiegato che le verifiche effettuate non hanno evidenziato guasti evidenti sugli impianti più immediatamente visibili. «Le attività svolte – si legge nella comunicazione – hanno evidenziato una situazione non immediatamente riconducibile a un guasto palese sugli apparecchi o sui quadri di comando». Un primo elemento che sposta l’attenzione lontano dai lampioni e dai sistemi di accensione.
Il problema, secondo quanto emerso, sarebbe più profondo e complesso. «Le anomalie riscontrate – prosegue Enel X – risultano compatibili con una problematica insistente sulla linea di alimentazione interrata». Un passaggio che chiarisce come l’origine dei blackout possa trovarsi sotto l’asfalto, lungo le dorsali elettriche che alimentano l’illuminazione pubblica della zona.

Nella tarda serata di ieri, l’impresa incaricata da Enel X ha effettuato un ulteriore intervento di controllo e analisi, proseguendo le verifiche già avviate nei giorni precedenti. Non si è trattato, dunque, di un sopralluogo isolato, ma di una serie di accertamenti progressivi che puntano a restringere il campo e a individuare con precisione il punto critico della rete.
La società ha inoltre annunciato che nuovi sopralluoghi e attività operative sono già programmati nel corso della giornata odierna, con l’obiettivo di arrivare a una diagnosi certa e procedere alla risoluzione del problema. «La situazione è costantemente monitorata – assicura Enel X – e seguirà una nuova comunicazione non appena conclusi gli accertamenti e ripristinata la piena funzionalità del servizio».
Parole che, da un lato, rassicurano sul fatto che il caso non sia stato archiviato come un semplice disservizio temporaneo, ma che dall’altro confermano la complessità dell’intervento. Le linee di alimentazione interrate, infatti, sono tra le componenti più delicate e difficili da ispezionare di una rete di illuminazione pubblica: localizzare un’anomalia richiede tempo, strumenti specifici e spesso scavi mirati, con inevitabili ripercussioni sulla viabilità e sui tempi di ripristino.
Nel frattempo, i blackout continuano a rappresentare un problema concreto per i residenti e per chi attraversa quotidianamente quelle strade. L’assenza di illuminazione non è solo un disagio, ma un tema che tocca sicurezza urbana, percezione del rischio e qualità della vita, soprattutto nei mesi invernali, quando il buio arriva presto e accompagna gran parte della giornata.
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