AGGIORNAMENTI
Cerca
Sanità
07 Gennaio 2026 - 10:57
Un passo decisivo per la sanità piemontese: via libera al nuovo ospedale ASL TO5 da 302 milioni
Il percorso amministrativo compie un passaggio decisivo e mette un punto fermo su uno dei dossier sanitari più rilevanti del Piemonte. La Conferenza dei Servizi sul nuovo ospedale unico dell’ASL TO5 si è chiusa con parere positivo, consentendo all’azienda sanitaria di trasmettere il 30 dicembre il progetto di fattibilità tecnico-economica all’INAIL, ente finanziatore dell’opera. Un passaggio formale, ma tutt’altro che secondario, che proietta il progetto nella fase successiva e avvicina la realizzazione di una struttura destinata a diventare il riferimento sanitario per oltre 300.000 cittadini di 40 Comuni afferenti ai distretti di Carmagnola, Chieri, Moncalieri e Nichelino.
La Conferenza dei Servizi era stata avviata il 29 settembre e ha coinvolto 47 interlocutori istituzionali, chiamati a esprimersi su un’infrastruttura che non riguarda solo l’edilizia sanitaria, ma l’assetto complessivo dell’offerta ospedaliera di un intero quadrante regionale. Nel corso del procedimento sono pervenute 15 osservazioni, tutte esaminate e accolte dalla società Tecnicaer Engineering, incaricata della progettazione. Un dato che viene sottolineato come significativo perché le integrazioni richieste sono risultate pienamente compatibili con il quadro economico, fissato in 302 milioni di euro, senza necessità di revisioni o incrementi di spesa.
Il via libera della Conferenza ha così aperto la strada alla trasmissione del progetto all’INAIL, chiamato ora alla verifica tecnica del dossier. Un passaggio che si inserisce in un iter già rafforzato dal parere favorevole del Consiglio superiore dei lavori pubblici, ottenuto lo scorso 18 dicembre, e che consolida il posizionamento del nuovo ospedale ASL TO5 all’interno del più ampio piano regionale di rinnovamento dell’edilizia sanitaria.
Il futuro ospedale sorgerà nel Comune di Cambiano e rappresenterà una novità non solo per dimensioni e dotazioni, ma anche per il metodo di progettazione. Sarà infatti uno dei primi ospedali in Italia progettato integralmente con il supporto dell’intelligenza artificiale, uno strumento utilizzato per ottimizzare layout, percorsi assistenziali, sostenibilità ambientale e costi di gestione. Un approccio che segna un cambio di paradigma, puntando a strutture più flessibili, efficienti e capaci di adattarsi nel tempo all’evoluzione della medicina e dei bisogni della popolazione.
Dal punto di vista numerico, il progetto restituisce l’immagine di un grande polo sanitario. Sono previsti 470 posti letto, di cui 32 di terapia intensiva, distribuiti su una superficie sanitaria di oltre 80.300 metri quadrati. Il cuore dell’attività chirurgica sarà rappresentato da 10 sale operatorie, suddivise tra 7 ordinarie, 2 dedicate alle emergenze e 1 sala ibrida, pensata per integrare chirurgia tradizionale e tecnologie avanzate. L’area materno-infantile potrà contare su 7 sale parto, mentre l’attività ambulatoriale sarà articolata in 63 ambulatori specialistici. A supporto dell’accessibilità e della logistica, il progetto prevede anche 1.200 posti auto.
La portata strategica dell’intervento è stata sottolineata dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dall’assessore alla Sanità Federico Riboldi, che hanno inquadrato il via libera all’ospedale ASL TO5 come parte di una sequenza di decisioni già avviate su altri fronti. «Dopo l’ok agli ospedali di Savigliano e Torino Nord, arriva anche quello per l’ospedale dell’Asl To5 con la chiusura positiva della Conferenza dei Servizi», hanno dichiarato. «Questo rappresenta un altro passaggio decisivo verso la realizzazione del nuovo ospedale unico dell’ASL TO5, un’opera strategica per oltre 300.000 cittadini e per il rafforzamento della sanità di questo quadrante del Piemonte».
-1767779769949.jpeg)
Nel loro intervento, Cirio e Riboldi hanno insistito sulla solidità dell’impianto progettuale. «Si tratta di un progetto solido, condiviso e sostenibile, che ha saputo integrare i contributi di tutti gli enti coinvolti senza incidere sul quadro economico complessivo». Un aspetto non scontato, soprattutto per opere di questa dimensione, spesso esposte al rischio di lievitazione dei costi in corso d’opera. L’attenzione al futuro emerge anche nel riferimento all’innovazione tecnologica: «Il nuovo ospedale di Cambiano sarà una struttura moderna, all’avanguardia e progettata guardando al futuro, anche grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale per ottimizzare percorsi, spazi e sostenibilità».
L’investimento, hanno ricordato, rientra in un piano regionale di rinnovamento dell’edilizia sanitaria da 5 miliardi di euro, un programma che mira a ridisegnare la rete ospedaliera piemontese sia dal punto di vista strutturale sia organizzativo. «È un investimento importante che conferma l’impegno della Regione Piemonte nel garantire cure di qualità, sicurezza e innovazione, mettendo al centro i bisogni dei cittadini e il lavoro dei professionisti sanitari», hanno concluso.
Soddisfazione è stata espressa anche dal direttore generale dell’ASL TO5 Bruno Osella, che ha rimarcato il valore del lavoro svolto in questi mesi. «La conclusione della Conferenza dei Servizi è un risultato concreto che certifica la solidità del progetto e il lavoro condiviso con tutti gli enti coinvolti», ha affermato. «Le osservazioni pervenute sono state accolte senza incidere sul quadro economico, a conferma di una progettazione attenta, sostenibile e coerente con i bisogni del territorio».
Per l’ASL TO5, il passaggio appena compiuto rappresenta molto più di un adempimento tecnico. «Questo passaggio ci consente di proseguire con determinazione verso la realizzazione di un ospedale moderno, efficiente e pensato sia per i cittadini sia per i professionisti che vi opereranno», ha aggiunto Osella, richiamando l’attenzione su un aspetto spesso trascurato: la qualità degli spazi di lavoro come fattore determinante per attrarre e trattenere personale sanitario.
Il nuovo ospedale unico nasce infatti anche come risposta a criticità strutturali diffuse, legate a edifici datati, frammentazione dei servizi e difficoltà di integrazione tra ospedale e territorio. La scelta di concentrare funzioni e specialità in una struttura unica punta a migliorare l’efficienza complessiva del sistema, riducendo duplicazioni e favorendo percorsi clinici più fluidi. In questo senso, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale in fase progettuale è letto come uno strumento per anticipare problemi, simulare flussi e ottimizzare soluzioni prima ancora dell’apertura del cantiere.
Con la chiusura positiva della Conferenza dei Servizi, il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici e l’invio del progetto a INAIL, il nuovo ospedale dell’ASL TO5 entra ora in una fase cruciale. I prossimi mesi saranno dedicati alle verifiche tecniche e ai passaggi necessari per arrivare alla cantierizzazione. Un percorso ancora lungo, ma che ha superato uno dei suoi snodi più delicati.
Per il quadrante sud-est dell’area metropolitana torinese e per il territorio che gravita attorno a Carmagnola, Chieri, Moncalieri e Nichelino, l’ospedale di Cambiano non è più solo un’ipotesi progettuale. È un’infrastruttura che prende forma nei documenti ufficiali e che promette di ridisegnare l’offerta sanitaria locale per i prossimi decenni, ponendo la sanità pubblica al centro di una visione che intreccia innovazione, sostenibilità e qualità delle cure.
-1767779787057.jpeg)
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.