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La cifra non è elevata, ma il significato politico e amministrativo del contributo va oltre l’importo. Il bando è infatti pensato per sostenere i Comuni nella riorganizzazione degli uffici, nel rafforzamento delle competenze e nella gestione di carichi di lavoro sempre più complessi. In altre parole, riguarda direttamente uno dei punti più critici dell’attuale fase amministrativa gassinese: il funzionamento quotidiano della macchina comunale.
Mesi per una carta d'identità, uffici inaccessibili
Negli ultimi mesi, il tema dell’organizzazione degli uffici è finito più volte al centro del dibattito pubblico. Anagrafe, servizi demografici, accesso agli sportelli e tempi di attesa sono diventati argomenti ricorrenti nelle segnalazioni dei cittadini e negli interventi dell’opposizione in Consiglio comunale. Attese di settimane, in alcuni casi di mesi, per documenti di base come la carta d’identità, sportelli accessibili solo su appuntamento e orari percepiti come poco compatibili con la vita lavorativa hanno alimentato una diffusa insoddisfazione.
I consiglieri di minoranza Maurizio Gazzara e Andrea Morelli hanno più volte parlato di un Comune sempre meno accessibile, sottolineando come molti cittadini finiscano per rivolgersi ai Comuni vicini, da Rivalba a San Raffaele Cimena, dove in alcuni casi i servizi vengono erogati con modalità più snelle. Un confronto che pesa, soprattutto per un centro che ambisce a restare punto di riferimento per la collina.
Dal punto di vista dell’amministrazione, le difficoltà sono state ricondotte più volte a problemi strutturali: organici ridotti, carichi di lavoro crescenti, complessità delle procedure amministrative e, soprattutto, l’assenza di un segretario comunale stabile da settembre 2024. Una mancanza che, secondo l’opposizione, ha inciso in modo significativo sulla capacità dell’ente di programmare, spendere e rendere operativi gli interventi, rallentando tanto le manutenzioni quanto la gestione ordinaria.
È in questo contesto che arriva il finanziamento ottenuto con il bando “Risorse in Comune”. L'amministrazione parla di risorse che permetteranno di rafforzare l’organizzazione comunale e migliorare i servizi, con l’obiettivo dichiarato di rendere il Comune “più efficiente e più vicino ai cittadini”. Una formula che intercetta direttamente le critiche emerse negli ultimi mesi e che, inevitabilmente, apre ora una fase di verifica concreta.

Maurizio Gazzara
Slogan o cambiamenti concreti?
Il nodo non è tanto l’aver vinto il bando – risultato positivo e tutt’altro che scontato – quanto come queste risorse verranno utilizzate. La cifra a disposizione non sembra consentire interventi strutturali di grande portata, ma può rappresentare un primo passo per migliorare alcuni snodi organizzativi, dalla gestione degli sportelli al supporto degli uffici più sotto pressione. Ed è proprio su questo terreno che i cittadini chiederanno chiarezza e risultati misurabili.
Durante il Consiglio comunale dello scorso novembre, Morelli ha parlato apertamente di una difficoltà nella spesa per investimenti e manutenzioni, evidenziando come anche le variazioni di bilancio più recenti abbiano riguardato importi modesti e come manchino, al momento, affidamenti di lavori significativi. In questo quadro, il rischio è che anche i 32.000 euro del bando restino un intervento tampone, incapace da solo di incidere su problemi che hanno radici più profonde.
C’è poi un aspetto politico più ampio. La capacità di rendere funzionanti i servizi di base è uno degli indicatori principali della credibilità di un’amministrazione, forse più delle grandi opere o dei progetti di lungo periodo. Ed è proprio su questo terreno che si gioca una parte importante del confronto tra maggioranza e opposizione a Gassino: da una parte la rivendicazione delle difficoltà oggettive, dall’altra la richiesta di un cambio di passo più deciso.
Il finanziamento ottenuto con “Risorse in Comune” arriva dunque come un’opportunità, ma anche come una responsabilità. Se ben utilizzato, può contribuire a ridurre alcune criticità organizzative e a dare risposte concrete ai cittadini. Se invece non si tradurrà in miglioramenti percepibili, rischia di alimentare ulteriormente la distanza tra annunci e realtà quotidiana.
La sfida, ora, è tutta qui: trasformare un contributo economico limitato in un segnale di inversione di tendenza. Perché a Gassino, al di là dei bandi vinti e delle comunicazioni social, la richiesta che arriva dai cittadini è sempre la stessa: servizi accessibili, tempi certi e un Comune che torni a funzionare come punto di riferimento e non come ostacolo.

Andrea Morelli
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