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12 Marzo 2025 - 15:23
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Hanno preso il via i lavori di riqualificazione di Corso Nazioni Unite a Cirié, con l'obiettivo dichiarato di mettere in sicurezza l'asse viario e il canale irriguo Disturba, che scorre sotto la strada. Secondo quanto comunicato dall'Amministrazione comunale, il collettore interrato versa in condizioni critiche: il cemento è deteriorato, sono presenti fessurazioni di notevole entità e le radici degli alberi hanno aggravato la situazione, ostruendo il passaggio dell'acqua. Per questo motivo, l'intervento è stato finanziato dal Ministero dell'Interno, nell'ambito di un programma per la sicurezza delle infrastrutture cittadine.
Il progetto prevede la sostituzione completa del collettore interrato, sia a monte che a valle di Piazza Castello, dove la tubazione era già stata rinnovata in passato. L'obiettivo principale è garantire la stabilità della strada ed evitare che la situazione peggiori, con possibili cedimenti del manto stradale. Tuttavia, l'intervento non si limita alla sola infrastruttura idrica: una delle questioni più controverse riguarda la rimozione degli alberi esistenti, considerati dall'Amministrazione come una delle cause principali del deterioramento del canale e del marciapiede.
Secondo il Comune, le piante sono state scelte "in maniera incoerente" anni fa e ora risultano inadatte sia per la tipologia di radici invasive sia per la loro posizione. L'obiettivo dell'intervento è la loro sostituzione con specie "più adatte" che garantiscano comunque ombreggiatura ma senza interferire con la stabilità del manto stradale e dei camminamenti pedonali. I Liquidambar, che attualmente caratterizzano il corso, sono alberi ad alto fusto con radici molto sviluppate, che nel tempo hanno deformato i marciapiedi e creato ostacoli alla sicurezza dei pedoni. Inoltre, alcuni di essi presentano problemi strutturali che potrebbero comprometterne la stabilità in caso di eventi meteorologici estremi.
L'Amministrazione comunale richiama a precedenti episodi di caduta di alberi in via Mazzini, via Dante e via Rossetti, dove tronchi compromessi si sono abbattuti a terra a causa del vento e delle intemperie. "Sono stati fatti studi tecnici approfonditi, affidati a esperti del settore, che hanno evidenziato come le radici degli attuali alberi abbiano danneggiato il sistema fognario e compromesso la sicurezza della pavimentazione. L'intervento non è quindi solo un'opportunità, ma una necessità per prevenire possibili crolli e garantire la sicurezza di cittadini e automobilisti", si legge nel comunicato.
Nonostante le rassicurazioni dell'Amministrazione, la decisione ha scatenato malumori tra cittadini e ambientalisti, preoccupati per l'impatto che l'abbattimento degli alberi avrà sull'estetica del corso e sul microclima urbano. "Non è accettabile che si abbattano alberi adulti per rimpiazzarli con essenze che impiegheranno decenni a raggiungere la stessa capacità di ombreggiatura", lamentano alcuni residenti, sottolineando che le piante attuali offrono protezione dal sole estivo e contribuiscono alla qualità dell'aria.
Il dibattito sulla riqualificazione urbana e sulla gestione del verde pubblico non è nuovo a Cirié, come dimostrano le polemiche già sorte in passato per altri interventi analoghi. L'Amministrazione difende la scelta, sostenendo che i nuovi alberi selezionati saranno più adatti al contesto urbano e non presenteranno gli stessi problemi di quelli attuali. "Le nuove specie arboree garantiranno comunque ombra, ma avranno un sistema radicale meno invasivo e saranno meno soggette a cedimenti", assicurano dal Comune.

I lavori, suddivisi in cinque fasi, procederanno gradualmente per limitare i disagi alla circolazione e alle attività commerciali della zona. Per ridurre al minimo l'impatto sulla vita quotidiana, l'Amministrazione ha garantito che i residenti e gli esercenti verranno costantemente aggiornati sugli sviluppi dell'intervento. In particolare, il mercato settimanale non verrà interrotto, un aspetto che il Comune ha voluto sottolineare per tranquillizzare i commercianti.
Resta da vedere se le spiegazioni fornite dall'Amministrazione basteranno a spegnere le polemiche. Mentre i lavori procedono, il confronto tra le esigenze di sicurezza e la tutela del verde pubblico continuerà ad animare il dibattito cittadino, con il rischio che la questione diventi un tema caldo anche in vista delle future scadenze politiche locali.
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