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Dibattito politico

L’emergenza climatica è rimasta solo sulla carta?

Il consigliere Massimiliano De Stefano interroga l’Amministrazione: a oltre un anno dall’approvazione della mozione, nessuna delle promesse sul cambiamento climatico sembra essere stata mantenuta.

In foto Massimiliano De Stefano e Matteo Chiantore

In foto Massimiliano De Stefano e Matteo Chiantore

Ad Ivrea, tra un consiglio comunale e l’altro, il clima sembra essere diventato un tema caldo solo nelle interpellanze.

Con grande tempismo, e quasi come se fosse un argomento stagionale, il consigliere comunale Massimiliano De Stefano, capogruppo della lista “Azione Italia Viva”, ha deciso di rinfrescare la memoria all’Amministrazione.

In una recente interpellanza, presentata l'11 ottobre 2024 e che verrà discussa prossimamente, De Stefano chiede alla giunta e al sindaco: «Che fine hanno fatto le promesse sul cambiamento climatico?».

Già, perché stiamo ancora aspettando, come si può attendere oggi un treno in stazione a Ivrea, direzione Aosta

emergenza climatica

Facciamo un passo indietro. Il 20 giugno 2023, con la delibera 46, il Comune di Ivrea ha solennemente approvato una mozione sull’adesione alla dichiarazione dello stato di emergenza climatica. Una mozione, si badi bene, che non è piovuta dal cielo come un temporale estivo, ma è stata frutto del lavoro congiunto di ben tre capigruppo: Vanessa Vidano (Lista Civica Viviamo Ivrea), Andrea Gaudino (Laboratorio Civico Ivrea) e Barbara Manucci (Partito Democratico).

E indovinate un po’? Persino De Stefano ci aveva messo lo zampino, proponendo un emendamento.

Tra i vari punti promessi, l’Amministrazione si impegnava a far sì che la lotta al cambiamento climatico e la transizione verso un’economia sostenibile diventassero priorità assolute.

Morale? Avremmo dovuto assistere a una città pronta a sensibilizzare e informare la cittadinanza, a incontri con esperti per promuovere l’uso consapevole delle risorse naturali, e – udite udite – a rapporti annuali pubblicati con tanto di trasparenza cristallina sulle attività intraprese. Avremmo.... Ecco il punto.

Un anno e qualche mese dopo, Ivrea sembra esserselo completamente dimenticato.

Secondo quanto sottolinea De Stefano nell’interpellanza, nessuno di questi impegni sembra essere stato realmente attuato. Aggiungiamo pure il fatto che il tanto atteso resoconto annuale sui progressi – o sarebbe meglio dire sui regressi – climatici non è mai stato presentato al consiglio comunale. «

Si attendono notizie!», potremmo quasi leggere sul sito del Comune, ma neanche quello è stato aggiornato con le periodiche analisi di aria e acqua promesse, che sono poi le stesse che l'assessore Francesco Comotto, seduto tra le file dell'Opposizione, chiedeva un giorno sì e l'altro pure alle passate amministrazioni di Carlo Della Pepa e Stefano Sertoli.

La domanda sorge spontanea: la dichiarazione di emergenza climatica è stata solo una trovata di marketing, buona per strappare qualche titolo e qualche applauso in consiglio comunale?

Insomma se è vero che e c'è un'emergenza -  e lo è - non si direbbe che Ivrea la stia affrontando con la dovuta serietà.

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