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Cantonieri travolti e uccisi sulla strada canavesana: inizia il processo

Gli imputati per la morte dei due lavoratori di Chivasso e di Caluso sono sei

incidente provinciale 595

Il luogo dove avvenne l'incidente, a Villareggia, la mattina del 7 febbraio 2019

A cinque anni di distanza, è stata fissata la data del processo per la morte di due cantonieri della ex Provincia di Torino, travolti da un’auto mentre stavano eseguendo lavori di pulizia a lato della strada provinciale 595 a Villareggia.

Era la mattina del 7 febbraio 2019 quando persero la vita Giuseppe Butera di Chivasso e Giuseppe Rubino di Caluso.

Il 10 luglio si terrà l'udienza preliminare in tribunale a Ivrea, con sei persone imputate per la morte dei due cantonieri.

Severino Actis, 87 anni, di Cigliano, che era alla guida della Fiat Tipo che ha travolto i due operai dopo aver sorpassato una colonna di veicoli in lento movimento a causa del cantiere, è accusato di omicidio stradale.

Compariranno in aula anche dirigenti della Città Metropolitana del settore viabilità: Giannicola Marengo, dirigente del Dipartimento Territorio Edilizia e Viabilità dell'ex Provincia e datore di lavoro; Matteo Tizzani, delegato per la sicurezza del settore Viabilità; Giovanni Gavazzi, preposto alla sicurezza dei lavoratori; il caposquadra Giovanni Cuiuli e Claudio Schiari, responsabile del servizio Prevenzione e Protezione in Città Metropolitana.

Il tribunale di Ivrea

A questi ultimi viene contestata la cooperazione colposa nell'omicidio stradale.

Saremo parte del processo per esercitare i diritti e le facoltà previste per le persone offese, ma non ci costituiremo parte civile,” ha commentato l’avvocato Lorenzo Bianco del foro di Ivrea, che assiste la famiglia Rubino.

Le indagini della pm di Ivrea, Elena Parato, hanno rivelato che, nell'allestire il cantiere stradale, non sarebbero stati valutati adeguatamente i rischi né adottate le misure più corrette e appropriate per prevenire infortuni sul lavoro.

In particolare, il dirigente Marengo non avrebbe istituito il senso unico alternato su quella strada con semafori o con l'impiego di due movieri nel cantiere.

Secondo la procura eporedise, Marengo non avrebbe adottato le procedure adeguate per una corretta segnaletica stradale e, di fronte a una riduzione del personale delle squadre, non avrebbe aggiornato il documento di valutazione dei rischi (Dvr) con le procedure per gli addetti ai cantieri stradali.

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