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Il Sindaco Claudio Gambino cerca il terzo mandato per diventare "Imperatore" di Borgaro

Pronto a candidarsi per la terza volta, il centrosinistra rischia di spaccarsi

Il Sindaco Claudio Gambino cerca il terzo mandato per diventare "Imperatore" di Borgaro

Il Sindaco Claudio Gambino

Ma Claudio Gambino anche basta, no? No, il Sindaco uscente è pronto a presentarsi per il terzo mandato e governare la città per 15 anni. È questa la situazione in quel di Borgaro, cittadina della prima cintura torinese.

Dopo il cambio della legge, infatti, nei comuni tra 5 mila e 15 mila abitanti il limite dei mandati per i sindaci è stato alzato a 3. Si può ricoprire la carica di Sindaco per tre volte di fila. 

Claudio Gambino ne ha fatti solo due (guida la città dal 2014, fu l’erede di Barrea) e ora non ha nessuna intenzione di fare passi indietro. Una situazione che rischia di mettere in crisi l’intera maggioranza e anche la sezione borgarese del Partito Democratico.

Da tempo, infatti, i rapporti tra il Pd e l’amministraione Gambino non sono idilliaci: il Sindaco, da anni, non è più tesserato del Partito Democratico, stessa cosa vale per molti esponenti dell’attuale maggioranza.

Ci stiamo parlando - spiega il segretario del Partito Democratico, Antonio La Luna - c’è in campo la disponibilità del sindaco uscente e in questi giorni faremo alcuni incontri. Al momento una decisione non c’è, se ne parlerà a fine mese”.

in foto, Fabrizo Chiancone, Federica Burdisso e Claudio Gambino qualche anno fa

E siamo ad un approccio piuttosto lunare: la maggioranza uscente riuscirà a comunicare il nome del candidato sindaco solo a marzo, appena 3 mesi prima della contesa elettorale. Come mai? Perché si rischia una vera e propria spaccatura.

Gambino è pronto a presentarsi agli elettori come candidato sindaco civico, completamente slegato dalle logiche partitiche (pur appartenendo da sempre al centrosinistra). Ed è proprio seguendo questo schema che, nelle ultime ore, sta facendo scouting anche dalle parti della destra per trovare personaggi (ex Lega) che possano portare nuova linfa alla sua lista.

Per quel che riguarda il Partito Democratico, invece, la questione è semplice: o il Sindaco sarà in grado di fare delle “concessioni” alla sezione locale oppure le strade del Pd e di Gambino si divideranno.

Il circolo borgarese non sembra essere intenzionato a vivere altri 5 anni in una maggioranza come quella attuale in cui il Pd non conta praticamente niente. 

Ad oggi sono escluse candidature alternative, il Pd potrebbe semplicemente scegliere di non presentarsi alle elezioni.

Infine, l’ultimo tema: Federica Burdisso e Antonio Chiancone (assessori uscenti) non vedono l’ora di raccogliere il testimone di Gambino. Siamo sicuri che abbiano voglia di attendere altri 5 anni? O 10? O 15?

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