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Ivrea

Una sfilza di "No" in consiglio comunale. L'assessore con il colbacco

13 emendamenti presentati dalle Opposizioni sono stati bocciati

Fabrizio Dulla

L'assessore Fabrizio Dulla

Il siparietto è andato in scena intorno alla mezzanotte del consiglio comunale dell’altra sera.

Ad un certo punto, sull’emendamento in cui si chiedeva  all’Amministrazione di contrastare l’inquinamento ambientale “con misure proporzionate e adeguate rispetto ai disagi imposti alla cittadinanza, per raggiungere un equo bilanciamento tra l’interesse futuro e quello attuale, sempre alla luce dei diritti e delle libertà individuali...” è intervenuto l’assessore Fabrizio Dulla già soprannominato il “Putin” di casa nostra.

“Dò un parere sfavorevole - ha preso la parola cambiando addirittura il tono della voce - A mio parere dovrebbero soccombere...”, s’intendono i diritti e le libertà.

Ma davvero sta dicendo questo, si sono chiesti in tanti?

“Temevo una risposta simile ma mi spaventa quello che ho sentito - l’ha ripreso il consigliere comunale Andrea Cantoni - Le libertà individuali soccombevano nell’Unione Sovietica.  Se mi avesse detto che tutti dobbiamo fare un sacrificio l’avrei accettato...”

Il teatrino poteva anche finire qui, salvo che per Andrea Gaudino: “Il vero autolesionismo è di chi non agisce per fermare il cambiamento climatico. Sta per concludersi  un anno che è stato il più caldo da sempre.. Abbiamo passato questi giorni di natale con un caldo anormale.  I disagi sono inevitabili ma quelli di oggi sono inferiori a quelli che avremo in futuro se non agiamo in fretta. E’ in forse la nostra stessa esistenza...”.

Manco a dirlo l’emendamento al Documento Unico di programmazione, firmato dai “Quattro Moschettieri” Andrea Cantoni, Elisabetta Piccoli, Paolo Noascone e Gabriele Garino, è stato bocciato così come gran parte degli altri 14.

Bocciati senza passare dal via tranne due, quello in cui si chiedeva di “mantenere  alta l’attenzione nei confronti di chi, a causa dell’età o di condizioni socioeconomiche, non possieda gli strumenti necessari alla fruizione degli incrementandi servizi digitali” come Spid e identità digitale” e quell’altro in cui, nel paragrafo dedicato alla Cultura, si suggeriva di porre come obiettivo l’avvicinamento dei giovani non solo alla cultura, alle arti performative (care al Sindaco), ma anche alle arti “visive”.

E si è cominciato con un “No” ad alcune modifiche del testo che fa riferimento al benessere e alla  valorizzazione del personale dipendente.

Si è proseguito con un “No” (perchè secondo l’assessore Francesco Comottola richiesta è superata dai fatti e i lavori si stanno facendo”) ad un impegno nella ricerca di bandi per la riqualificazione delle case di edilizia popolare e a concludere quanto prima i lavori nei condomini Via Marsala e Via Ospedale”

E ancora “No”, “perchè sarebbe propagandistico”, a  sottolineare che, se sono in corso i lavori di restauro di Palazzo Giusiana, è grazie ad un  appalto della precedente Amministrazione.

E poi ancora “No” all’inserimento di una frase per impegnare l’Amministrazione “a combattere tutte le forme di microcriminalità, promuovendo azioni di disincentivo alle stesse, come l’incremento della videosorveglianza e della presenza della Polizia Locale a tutela della cittadinanza.”.

E questo è un “no” che il consigliere comunale Andrea Cantoni non ha capito, considerando che al Movicentro arriveranno le telecamere.

Non siamo per combattere e per reprimere, ma per educare....” ha sottolineato il sindaco.

“Passi il bocciare tanto per bocciare, ma qui si boccia anche se  chiediamo di inserire nel Dup cose che state già facendo...”.

Tant’è!

Ancora un “No” ad un maggiore impegno sulla “Consulta giovani” che stando alla consigliera Annalisa Bolzanello nascerà quanto prima.

“No” all’inserimento di una specifica sullo sportello dedicato agli stranieri, che, sarà esclusivamente “informativo”.

“Quel che non condividiamo - ha messo le mani avanti Andrea Cantoni  - è la retorica dello sportello stranieri in contrapposizione dallo sportello polifunzionale che dovrebbe rispondere alle esigenze di tutti...”. 

E Elisabetta Piccoli ha ricordato che era stato chiuso perchè chi se ne occupava non c’era più, ma anche dopo aver letto quelle statistiche in cui si diceva che lo utilizzavano tutti tranne gli eporediesi. 

Altro “no” all’inserimento  nel paragrafo dedicato alle Pari opportunità della seguente frase:  “pur nel pieno rispetto della lingua italiana”.

Un suggerimento che alla consigliera Fiorella Pacetti è apparso provocatorio non foss’altro che è doveroso porre attenzione al linguaggio di genere senza forzature. 

E se per la vicesindaca Elisabetta Piccoli una forzatura c’è, quella di voler mettere la A ovunque, per Andrea Cantoni quel che si deve fare è tutelare la lingua italiana evitando il pubblico ludibrio. 

In ogni caso ancora “No” a prestare maggiore attenzione agli anziani indipendentemente dalle fragilità, con piccola parentesi “strappalacrime” dell’ex vicesindaca Elisabetta Piccoli. 

“Ho vissuto senza i nonni e non ho più mamma e papà -  ha commentato - Tante volte si dà tutto per scontato. Ci sono famiglie che vivono grazie al sacrificio di queste persone. Dovremmo ricordarcene non solo per il ruolo e l’aiuto che danno...”.

E’ seguito un “no” a sottolineare l’importanza del progetto “Ivrea Città Universitaria” e un “Nì” a dare seguito (basterebbe una risposta) alle segnalazioni inviate tramite l’app Municipium dai cittadini.

Più importante di tutti il “No” all’impegno  di pubblicazione, entro la primavera del 2024, di un bando per la progettazione del Polo Culturale che dovrà ospitare la nuova biblioteca e il “No” a considerare come prioritari rispetto ad altri i lavori di abbattimento dell’ex Istituto Cena, nel “Programma Triennale dei Lavori Pubblici” , 

 “I lavori di abbattimento - è intervenuta la consigliera Vanessa Vidano - sono stati considerati ammissibili in un bando della regione. Il 2024 sarà un anno nero dal punto di vista della cantieristica cittadina. Aggiungere anche l’abbattimento del Cena sarebbe troppo...”.

Anche più chiaro il sindaco Matteo Chiantore. 

“Sarebbe un termine che non siamo in grado di rispettare...”

La verità è che si è tornati al punto di partenza e non si sa ancora bene che cosa si vuole fare.

A fine gennaio se ne discuterà al tavolo di una commissione tecnico scientifica di concerto con la Fondazione Guelpa anche alla luce di nuove valutazioni fatte dall’Amministrazione sugli spazi ricavati per i giovani a Palazzo Giusiana che fino a qualche mese fa non esistevano.

Da un punto di vista operativo l’assessore Francesco Comotto ha specificato che per l’abbattimento dell’ex Cena non ci sono risorse ma a brevissimo si approverà il progetto esecutivo. 

“E’ da troppi anni che la povera Lucia Guelpa attende che si dia seguito alle sue volontà - ha ricordato Elisabetta Piccoli - Si tratta di uno degli interventi più importanti della nostra città...”.

Non era ancora finita qui. Il consiglio comunale ha infatti anche approvato tre emendamenti al bilancio. Uno, proposto da Andrea Gaudino di Laboratorio Civico per aggiungere 2 mila euro utili a dare seguito ad un cantiere di lavoro in biblioteca per un  detenuto che da diversi anni sta facendo questo percorso. 

Un secondo  emendamento proposto da Emanuele Longheu del Pd, per incrementare di 5 mila euro il contributo rivolto agli anziani per l’acquisto di biglietti del trasporto pubblico locale

E infine ancora un terzo emendamento, dei “Quattro Moschettieri” per aggiungere 7 mila euro al capitolo legato alle politiche rivolte agli anziani.

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