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Ivrea

Un bilancio tutto "tasse" e "Pnrr". Le Opposizioni accusano: "Siete senza una visione"

Il sindaco ribatte con un lungo elenco di cose fatte e già portate a casa...

Un bilancio tutto "tasse" e "Pnrr". Le Opposizioni accusano: "Siete senza una visione"

Lungo, lunghissimo, a tratti soporifero come la predica domenicale di un testimone di Geova, davanti alla porta di casa.

Così l’assessore Fabrizio Dulla, l’altra sera in consiglio comunale, chiamato ad illustrare il Dup (documento unico di programmazione) e il bilancio da qui ai prossimi tre anni...

Si comincia dal racconto di lui che s’è ritrovato a settembre a lavorare con tutti i problemi annessi e connessi alle semi festività e alla ferie.  Ma è proprio in quei giorni che si accorge (ohìbò) di importanti criticità  legate all’inflazione, a quei contratti con aumenti periodici e di quegli altri che quando scadono prevedono l’applicazione degli adeguamenti Istat applicata anche agli anni precedenti. 

S’aggiunge, anzi no, anche questo lo ha aggiunto lui, che  avrebbe dovuto fare a meno del bonus energia pari a 220 mila euro e che il nuovo codice degli appalti vieta ribassi sulla mano d’opera, il che significa una mazzata con i costi che il Comune deve sopportare per mantenere inalterati i servizi. 

Il più grosso contratto in scadenza è sul verde pubblico.

“Con lo scorso contratto - ha ubriacato tutti con le percentuali - il ribasso era stato del 30%. Considerando che la mano d’opera incideva per il 70%, con il codice appalti il  30% diventa 8%. S’aggiunge la spinta inflattiva...”.

Morale di Dulla: un aumento dei costi di circa il 60/70 per cento.

“Non abbiamo dato intera copertura all’aumento - ha esorcizzato - Prevediamo un contratto di natura elastica e riponiamo fiducia nei patti di valorizzazione, gestendo in economia alcune aree....”.

Aumenti di qua, aumenti di là, Dulla ne ha calcolati per un milione di euro, tenendo fermo l’obiettivo di continuare a erogare lo stesso livello di servizi.

“Diamo per scontati una serie di servizi, ma quelli che dobbiamo obbligatoriamente erogare sono pochi”.

Stringi, stringi: l’anagrafe e la scuola.

“Potrei anche decidere - s’è arrotolato  - di accorpare tutto in un unico plesso.  O di chiudere la piscina... Abbiamo provato a contrarre la spesa ma questo non è bastato.  Servivano circa 400 mila euro. Abbiamo deciso di recuperarli con imposte che  non toccano la fascia più debole della popolazione e i servizi a domanda individuale. Un’altra decisione sarebbe stata estranea al nostro modo di vedere la politica e la vita....”.

Ma non finisce qui, oltre all’Imu, la giunta ha deciso di ritoccare all’insù anche le tariffe per i parcheggi.

“Ci assumiamo completamente la responsabilità della scelta che ha radici di tipo ambientale e di gestione della mobilità...”.

Da qui in avanti una lunga spiegazione sul trasporto pubblico, sul progetto di un percorso circolare degli autobus per abbassare gli spostamenti. “Vogliamo che le gente venga in centro a parcheggiare il meno possibile”, ha sintetizzato.

E anche in questo caso Dulla si è lasciato andare a proiezioni da “mal di testa cronico” e statistiche su un aumento del 30 per cento delle tariffe ferme dagli anni 90 (“E se qualcuno avesse la pazienza di inserirle in un calcolatore dal 94 ad oggi scoprirebbe di trovarsi di fronte ad un aumento inferiore del 50% rispetto alla rivalutazione monetaria....”).

La verità? C’è che quando si parla di parcheggi è impossibile non pensare anche a Ivrea Parcheggi, la società che gli assessori Massimo Fresc e Francesco Comotto, seduti tra le fila dell’Opposizione avrebbero voluto sciogliere nell’acido.

Oggi è tutto un altro film...

“Pensiamo si debba rafforza la struttura e andare verso una modifica degli obiettivi statutari. - ha ipotizzato Dulla -  Non lo faremo sulla base di ragionamenti politici, ma con ragioni tecniche, puntando sulle opportunità offerte dalle nuove tecnologie e dalle colonnine di ricarica. Vogliamo farlo nel momento giusto....”

Infine - e siamo ai titoli di coda -  il piccolo aumento  (pari al 120%) sulla pubblicità posizionata negli archetti a bordo strada  in prossimità delle rotonde.

“Il prezzo - ha spiegato - era basso se confrontato al costo che avrebbe dovuto sopportare chi avesse voluto affiggere un manifesto per 365 giorno. Anche dopo l’aumento attaccare un manifesto delle stesse dimensioni sarà meno conveniente...”.

Dulla peraltro ha anche segnalato alcune assunzioni per l’ufficio legale e l’ufficio bandi. Ha parlato dei mutui accesi per  Palazzo Giusiana e per l’asilo nido che limiteranno la possibilità di spesa corrente, non in ultima del piano alienazioni in cui sono inserite Villa Pautasso (127 mila  euro), l’ex camera di commercio (235 mila euro), alcuni terreni edificabili a Bellavista (198 mila euro) e l’ex Banca d’Italia dove attualmente si trova l’anagrafe.

“Libereremo immobile quando finiremo di ristrutturare gli uffici di via Cardinal Fietta...”. 

Mancava l’annuncio ma è arrivato pure quello: “una parte dei servizi del Comune potrebbero finire a Palazzo Giusiana... Ne stiamo parlando con Città metropolitana”.

Fuori un assessore avanti un altro. 

Francesco Comotto ha sintetizzato lo stato in cui si trovano i progetti del Pnrr.

“Li porteremo a casa tutti...Stiamo firmando i contratti e abbiamo incontrato le imprese e i progettisti. I primi cantieri apriranno subito dopo le feste...”.

In stand by, almeno per ora, l’abbattimento dell’Ex Cena e il  nuovo polo culturale, mentre  è in corso un lavoro di monitoraggio dei solai delle scuole per verificarne la pericolosità, cui faranno seguito interventi corposi se e soltanto se, si otterranno dei finanziamenti.

Tra i problemi da risolvere c’è il traffico (“Facciamoci la punta al cervello per introdurre meccanismi che ci aiutino a ridurre gli 80/90 mila veicoli che tutti i giorni transitano in città e non possiamo mettere la testa sotto la sabbia...) e la piscina (“Non ce ne siamo dimenticati. Vorremmo costruirne un’altra con il project financing...”.

Tutto bene? Tutto chiaro? Per l’ex vicesindaca Elisabetta Piccoli non tanto..

“E’ vero che l’anno scorso c’era il bonus - s’è rivolta a Dulla  - ma c’erano anche stati gli aumenti nelle bollette del riscaldamento. Giustamente avete fatto delle scelte politiche. Mi dispiace solo che non ci sia stata condivisione. Comotto quando era consigliere faceva grossi discorsi sulla visione politica, anche io qui non la vedo. Altro non farete che proseguire nell’attività sui progetti Pnrr che vi abbiamo lasciato noi, escluso qualche piccolo investimento sulla segnaletica stradale. Il Dup poi è un disastro. Ci sono anche degli errori. Non voglio fare il correttore di bozze, ma potevate almeno dare una rilettura. Per il resto, tante cose scontate e poca concretezza. Ricordo le battaglie sulle partecipate. Mi sarei aspettata qualche ragionamento in più aldilà dell’ovvietà. Ci piacerebbe sapere che cosa volete fare con Ivrea Parcheggi o con la Fondazione Guelpa. Cosa c’è di nuovo. Cosa c’è di concreto....”.

Piccoli s’è lamentata poi dell’azzeramento dei capitoli sull’agricoltura, sugli anziani e sulle attività commerciali.

“Si vuole più lavoro e si aumentano  le tasse - ha stigmatizzato - Si dice che si vuole aumentare l’autonomia del Comune per alcuni lavori e si aumenta il capitolo sulle manutenzioni...”.

E ancora non bastava...

“Vi dico fate attenzione. Andare a utilizzare alcune stanze di Palazzo Giusiana per degli uffici del Comune, ma anche la gestione in proprio dell’ex Valcalcino significa aumentare quella spesa corrente che io ho cercato di ridurre...”.

Che poi, lei, l’ex Valcalcino l’avrebbe venduto e utilizzato i soldi per la risistemazione dell’ex Jervis che così com’è è invendibile.

Sempre Piccoli ha ricordato che le spine nel fianco di Ivrea sono il “riscaldamento e illuminazione.  “Ad aumentare le tasse per coprire i costi sono capaci tutti ... - ha concluso - Più difficile è entrare nelle pieghe del bilancio. ..”

Infine, piccolo affondo sulla mancata convocazione della Commissione “assetto e uso del territorio “per discutere dell’elettrificazione: “Altro che palazzo di vetro. Mi sembra che ci siano delle difficoltà a dar seguito agli enunciati...”.

Tant’è, ma non ci sta a sentir parlare di errori Emanuele Longheu del PD. 

“Si chiamano refusi - ha più o meno ribattuto - Io d’altro canto ho trovato problemi di sintassi negli emendamenti...”.

E poi, sempre lui, sulla mancata commissione di cui è presidente: “Ho detto che a dicembre e agosto è problematico. Ho provato ad organizzarne una ma non avrei avuto il numero legale. Provvederò quanto prima...”.

Sempre dal Pd la voce chiara e precisa della capogruppo Barbara Manucci, rivelatasi, in questa occasione, gran condottiera della maggioranza.

“Non sono d’accordo con Piccoli e mi spiace perchè è un’amica....” è intervenuta. E poi giù a tessere elogi sul gran lavoro che si sta facendo sulla coesione sociale, sulla sostenibilità ambientale. 

Oggi siamo consapevoli di essere una città al centro del Canavese, al centro di un territorio ai limiti orientali della Città Metropolitana. Consapevoli di dover lavorare  attraverso delle relazioni. Il nostro sindaco ha dato prova di saper condurre questa centralità, come dimostra l’ottimo lavoro portato avanti per l’ospedale ...”.

E poi  sui rapporti con GTT, sulla divisione delle categorie non per generazione o reddito, giovani, vecchi, ricchi e poveri, ma per obiettivi e servizi da costruire. 

“Occhio a parlare di anziani - ha redarguito - Se andassimo a fare una ricerca scopriremo che Ivrea, tra gli anziani, vanta uno dei più alti tassi di scolarità del nord. Sono quasi tutti in grado di utilizzare un pc. Persone in grado di dare un contributo. La nostra anzianità è diversa rispetto ad altri contesti...”.

E Manucci, garbatamente, si fa anche dei complimenti.

“Mi sembra che questo consiglio stia lavorando bene...”.

Boh! sarà. Cosa c’è che non va allora? C’è che secondo le Opposizioni la maggioranza farebbe fatica ad ammettere che sta lavorando nel solco dei progetti Pnrr messi in pista da loro, dalla precedente amministrazione.

“Si deve riconoscere - ha inforcato Paolo Noascone - che tutto ciò che è stato seminato precedentemente si sta attuando e questo è un bene. Non condivido l’idea che gli aumenti del costo dei servizi sia dovuto all’aumento dei prezzi. Appalti della durata di 6 anni potrebbero anche andare incontro ad una riduzione dei prezzi....”

A riconoscere il lavoro del passato ci pensa Vanessa Vidano: “Abbiamo portato avanti tutti i progetti lasciati in dote e fagocitato la nostra capacità operativa. Ringraziamo la precedente amministrazione. Per questo che non ci sono nuove opere. E dico meno male. Non sapremmo come gestirle. Nei prossimi anni  ci troveremmo a gestire delle problematiche anche nuove per la nostra città a cominciare dalla viabilità. E’ l’occasione per trasformare i problemi in opportunità. E’ l’unica soluzione che un essere umano ha per non soccombere al peso della vita. E’ vero: l’aumento dei parcheggi ha fatto arrabbiare tutti. Quei soldi ci serviranno per un piano sulla mobilità sostenibile. ...”

Per il resto Vidano si è detta contenta di come ci si è mossi in questi mesi, degli incontri dell’Amministrazione comunale con i cittadini, del riavvicinamento al carcere, dell’iniziativa del “dono sospeso”, dell’assunzione di una persona che si dedicherà all’Unesco e della rinascita del Polo formativo con i corsi post-laurea. 

Fine dell’arringa difensiva. La parola all’accusa...

“Quello del bilancio di previsione è un momento che sento particolarmente e avrei voluto sentirlo un po’ di più -  ha mette le mani avanti il capogruppo Andrea Cantoni - Avrei voluto capire la vera visione sul futuro di quest’Amminsitrazione.  Questo è il momento in cui si può sognare, quanto meno nelle linee strategiche, individuando obiettivi per poi capire come raggiungerli.  Rispetto alla centralità di Ivrea, che è la vera sfida, avrete il nostro pieno appoggio ma lo trovo insoddisfacente se legato ai discorsi sulla mobilità sostenibile. Se l’obiettivo è non far entrare le macchine in centro, togliamo i parcheggi. Essere centrali significa sobbarcarsi le macchine. Se vuoi essere centrale non puoi pensare di allontanarle...”

E poi rivolto a Vidano: “Far diventare i problemi delle opportunità è un eufemismo per dire che non siamo in grado di risolverli. Come sui lavori per l’elettrificazione: meno male che avete cambiato idea....”

Comunque Cantoni qualcosa di buono ce la vede, per esempio sui soldi stanzianti per i corsi post-universitari, ma ha continuato a chiedere per tutto il tempo fondi per la Consulta dei giovani e per gli anziani: “L’aumento delle risorse per il carcere ci vedrà contrari fino a quando metterete in disparte anziani e giovani...”.

Quasi sul finale e dopo più di 2 ore di dibattito, Annalisa Bolzanello ha sottolineato che i soldi dedicati al carcere (15 mila euro) sono frutto di un bando e di un progetto “Gatti galeotti”, mentre Gabriele Gaudino di Laboratorio civico s’è concentrato sui fondi in più stanziati per il Consorzio socio assistenziale In.rete, definito “un forte segnale politico” per le persone più deboli e in difficoltà, ma anche sulla direzione che si sta prendendo sul fronte della mobilità sostenibile, a cominciare dai parcheggi “verso una città più accogliente con chi non vuole utilizzare la macchina...”.

Mancava il sindaco Matteo Chiantore, ma è arrivato pure lui. E tutto avrebbe potuto accettare tranne d’essere accusato di “mancanza di visione”. 

“Evidentemente - ha commentato - Abbiamo un concetto diverso di visione. Al netto di tutta una serie di opere e cantieri per i quali abbiamo ritenuto di andare in continuità. Al netto di tutto ciò che era già in piedi ricordo una lunga serie di interventi concreti...”.

E come un fucile a ripetizione li ha elencati tutti: l studio fattibilità per l’area mercatale e il rifacimento dei bagni; lo studio di fattibilità sulla mobilità sostenibilità;  la revisione delle corse degli autobus e nuovi accordi con GTT, la nuova illuminazione al campo Pistoni; la creazione di sport commission;  le valutazioni preliminari su un proiect financing per la piscina;  il raddoppio  selettivo della tratta ferroviaria Chivasso Ivrea; la centrale unica di committenza; le assunzioni all’ufficio legale e all’ufficio bandi; il protocollo con l’università per il post laurea; il protocollo con Aosta per il turismo; la comunità energtica con l’Area omogenea 9; lo studio per una raccolta differenziata  puntuale...

“Riteniamo che tutte queste azioni  possano considerarsi una visione, se non lo sono mi dispiace. Significa che la vediamo i maniera diversa…

Chiosa finale sulla nuova viabilità in corso Massimo D’Azeglio che non sta dando delle grosse soddisfazioni....

“Dateci un attimino di fiducia - ha esortato -  il traffico durante le feste c’è sempre stato. Diamo tempo alla gente di metabolizzarla e prima o poi capirà che se non ci sono le strisce non si può parcheggiare. Stiamo facendo dei tentativi e siamo pronti a fare un passo indietro. ..”.

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