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Ivrea
27 Ottobre 2023 - 23:21
Massimiliano De Stefano
A sentire il sindaco Matteo Chiantore, l’altra sera, in consiglio comunale, sembrava avesse davanti un progetto per un nuovo impianto natatorio e pure il posto in cui costruirlo. Ci vuole la piscina estiva e quella invernale. Ci vuole un parcheggio di almeno 4 mila metri quadri e un prato di 5/6 mila. Domanda? Ma chi glieli ha dati tutti questi numeri? Delle due l’una: o aveva appena finito di parlare con un costruttore o è un tuttologo. Per il resto, il dibattito dell’altra sera, sollecitato dalla maggioranza che siede in consiglio, sulla piscina di via Campo sportivo, si è concentrato sui costi e sull’impossibilità di sviluppo all’esterno
“L’impianto costruito negli anni 70 è estremamente energivoro ed è collocato in un imbuto che non consente la possibilità di sviluppo di un’area esterna ad uso estivo. Per l’estate abbiamo il lago ma non è per tutti e non è attrattivo...”.
Aldilà delle necessità il problema sono i soldi e, per Chiantore, di possibilità ce ne sarebbero tante. E si va dalla partecipazione ad un bando, passando per il mutuo, fino ad arrivare ad un parternariato con i privati o un project financing.
Tutto chiaro? Più o meno, almeno a sentire il consigliere comunale Massimiliano De Stefano.
“Chi non vorrebbe una piscina nuova - ha stigmatizzato - Nel vostro programma però scrivevate che avreste investito sulla piscina comunale che necessita di una ristrutturazione e ancora che avreste valutato una cogestione. A me questa sembra un delibera di giunta più che una mozione ma se è una mozione vorrei capire qaul è l’impegno economico...”.
De Stefano peraltro ha trovato anche delle strane “coincidenze”.
“Il testo della mozione - ha più o meno inforcato - è la fotocopia del Dup (Documento Unico di Programmazione) del 28 marzo dell’Amminsitrazione Sertoli, mentre nel vostro, nel Dup 2024 e 2026 si parla di tutto e pochissimo di un nuovo impianto natatorio... ”.

Insomma, qualcosa sulla piscina che c’è la vogliamo dire o no?
Altro “capitolo” (e fanno tre) quello sui privilegi delle tariffe di ingresso. E ci sono abbonamenti da 10 ingressi che costano 62 euro ma per alcune categorie son venduti a 39 e biglietti singoli a 8, ridotti a 5.
“Chi sono i beneficiari delle riduzioni? - ha stigmatizzato De Stefano - Ve lo dico io: ci sono anche le Forze dell’ordine e dipendenti comunali. Questi sono privilegi da togliere non da oggi ma da ieri. Gli sconti si fanno in base all’Isee. Ci vogliono dei criteri...”.
Da qui in avanti nulla che aggiungesse qualcosa al dibattito.
La consigliera comunale Vanessa Vidano di Viviamo Ivrea ha parlato di “invito alla giunta e alla commissione a esplorare le possibilità... a pensare ad un percorso per giungere ad un obiettivo”, che però stando alle parole del sindaco sarebbe già in fase avanzata. Dal canto suo la consigliera Elisabetta Piccoli ha raccontato degli sforzi fatti con Sertoli per cercare di rendere il vecchio impianto più accettabile. Piccoli concorda sulla necessità di costruirne uno nuovo
“Sono dell’idea che andrebbe fatta da un’altra arte. Ci sono problematiche per come è costruita con l’umidità che genera continuamente dei problemi...”. Sua la richiesta di un ampliamento degli orari di apertura al mattino e per accorciare la chiusura di Natale.
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