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Lauriano
04 Settembre 2023 - 10:31
Lo scuolabus di proprietà del Comune di Lauriano
A Lauriano esiste un “mistero dello Scuolabus”, che la minoranza consiliare di “Lauriano e Piazzo Domani” intende risolvere, con una dettagliata interrogazione, che verrà discussa nel prossimo Consiglio comunale.
I consiglieri Renato Dutto, Graziano Bronzin e Sabino Fusco vogliono sapere per quale motivo il Comune di Lauriano, guidato dalla sindaca Mara Baccolla, appalti esternamente il servizio di trasporto degli studenti (ad una ditta che fornisce sia l’autista che l’automezzo), mentre nel magazzino comunale di via Cappelletta è fermo uno Scuolabus acquistato con contributo della Regione Piemonte.

Renato Dutto, consigliere comunale di opposizione
Ritengono sostanzialmente che le risorse potrebbero essere gestite in modo più oculato e soprattutto con maggiore chiarezza. In più, risulta che lo Scuolabus sia stato venduto ad una Cooperativa, ma sembra che la Motorizzazione civile non abbia concesso la voltura, perché l’automezzo era stato acquistato con contributo regionale.
Una vicenda intricata, che fa discutere in paese e che il gruppo consiliare di minoranza intende sviscerare. Il pagamento del costo dello Scuolabus, per 8.500 euro, è regolarmente avvenuto da parte della Cooperativa, ma dopo il diniego della voltura non risulta agli atti alcun documento da cui risulti la restituzione del pagamento, da parte delle casse comunali.
Tredici i punti poco chiari su cui Dutto, Bronzin e Sabino chiedono precise risposte, a nome della lista che per pochivoti non è riuscita a vincere le elezioni del maggio 2023: “Per quale motivo non è ancora avvenuta la voltura, per il passaggio di proprietà tra Comune di Lauriano e Cooperativa, a cui venne affidato pure il servizio di trasporto. Se risulta vero che la Motorizzazione Civile di Torino abbia negato il passaggio di proprietà dello Scuolabus comunale, non fattibile poiché l’automezzo fu acquistato con il contributo della Regione Piemonte”.

Mara Baccolla, a sinistra, sindaco di Lauriano
Vogliono sapere “quali furono gli amministratori comunali ed i funzionari comunali ad aver approvato ed autorizzato questo accordo con la Cooperativa, che comportava l’alienazione dello Scuolabus comunale ed in quali condizioni si trovi attualmente lo Scuolabus fermo in magazzino, considerato che ci risulta siano state effettuate delle riparazioni, anche di rilievo, a cura della stessa Cooperativa (sostituzione della pedana ed interventi al motore), durante il periodo di utilizzo da parte della stessa Cooperativa”. Incalzano ancora i tre consiglieri di “Lauriano e Piazzo Domani”, che vogliono sapere «da quanto tempo lo Scuolabus è fermo nel magazzino di via Cappelletta e per quanto tempo ancora l’Amministrazione intende lasciarlo inutilizzato in quel luogo», “se è intenzione dell’Amministrazione di riutilizzare lo Scuolabus oppure di provvedere alla sua rottamazione”; “per quale motivo l’Amministrazione non ha provveduto alla richiesta alla Regione Piemonte di un contributo per l’acquisto di un nuovo Scuolabus” e “quanto costa all’anno il servizio di trasporto appaltato esternamente (autista + automezzo)”.
Tutte domande che coinvolgono anche l’Amministrazione precedente, “della quale - precisano i tre consiglieri - faceva parte pure l’attuale sindaco, tra l’altro con la responsabilità dell’assessorato al Bilancio, quindi pienamente informata, nonchè artefice, delle scelte degli anni precedenti, che ha sempre condiviso, senza manifestare mai alcun dissenso”.
Poi l’affondo finale delle domande di Dutto, Bronzin e Fusco, che vogliono sapere dall’Amministrazione laurianese “se non si ritiene che una oculata gestione delle risorse pubbliche avrebbe dovuto comportare il risparmio dei costi attraverso l’utilizzo dello Scuolabus comunale (quello attualmente fermo in magazzino oppure un nuovo automezzo, acquistato tramite contributo regionale); come sono stati restituiti gli 8.500 euro corrisposti dalla Cooperativa, considerato che non è avvenuto il passaggio di proprietà; con quale atto è stata chiesta la restituzione degli 8.500 euro da parte della Cooperativa, visto che al protocollo comunale non ci risulta nulla in merito” ed inoltre “per quale motivo non vengono messe in atto forme di collaborazione con i Comuni vicini per il trasporto comunale, per il risparmio di risorse pubbliche”.
I tre consiglieri di Lauriano e Piazzo Domani chiedono infine “se l’Amministrazione non ritenga di rivedere la decisione, inserita nel Dups, Documento unico di programmazione semplificato, approvato dall’attuale maggioranza consiliare, nel quale si prevede l’assunzione di un’unità part-time di personale per l’ufficio tecnico, anziché per mansioni come l’autista oppure un cantoniere comunale od un agente di Polizia Locale. Riteniamo infatti che la situazione del paese richieda del personale in più fuori dal municipio e non all’interno delle quattro mura comunali. Basta vedere la situazione delle nostre strade e delle manutenzioni per rendersene conto, visto che un solo cantoniere, anche se è un grande lavoratore, non può far tutto da solo. C’è bisogno di un cantoniere od un vigile in più, non di un impiegato in più”.
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