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Il progetto

Com'era fatta la propaganda del duce in Canavese?

È la domanda che si è posta l'associazione Areacreativa 42 per un progetto fatto in collaborazione col Comune di Rivarolo

Benito Mussolini

Benito Mussolini

Conoscere il passato fascista del Canavese e dell'Italia per non dimenticarlo. Conoscerlo per farne un monito di fronte a delle democrazie in piena crisi come sono quelle occidentali. È questo uno degli obiettivi del progetto pensato dall'associazione rivarolese Areacreativa 42.

L'associazione è nata nel 2008 ed ha sede a Casa Toesca, dimora settecentesca nel centro storico di Rivarolo Canavese. "L’impegno - scrivono gli animatori dell'associazione sul sito ufficiale - è di promuovere e valorizzare l’arte storica e contemporanea, con particolare attenzione alle nuove generazioni, attraverso mostre, eventi, workshop, percorsi educativi e residenze d’artista".

Casa Toesca, dove opera l'associazione



L’attività di Areacreativa42 si è consolidata nel tempo e all’estero, sino a giungere ad importanti collaborazioni con musei, enti, ambasciate, istituti di cultura, gallerie, curatori ed altre associazioni in Italia, Francia, Repubblica Ceca, Gran Bretagna, Spagna, USA, Sud America.

"La residenza - si legge ancora sul sito - è diventata un vettore di diffusione della conoscenza in stretto contatto con le amministrazioni locali e con il patrimonio culturale del territorio. I giovani coinvolti, volontari, artisti, curatori e studenti, assumono il ruolo di mediatori della realtà culturale contemporanea in un contesto locale".

L'associazione ha deciso di lavorare assieme al Comune di Rivarolo per realizzare "varie attività da sviluppare anche in progetti non esclusivamente territoriali ma che partendo dal territorio possano includere analisi e strumenti che coinvolgano realtà sempre più ampie in merito ai temi di interesse pubblico" come ha scritto l'assessore alla cultura Costanza Conta Canova nella delibera che presenta il progetto.

L'assessore alla cultura Costanza Conta Canova

Di che progetto si tratterà? Il tema individuato e che sarà declinato nelle varie attività sviluppate dal progetto è l’analisi degli strumenti di propaganda del fascismo, con particolare riferimento all’ambito artistico e culturale. La riflessione sarebbe relativa sia alle strategie di comunicazione riferite all’Italia, sia alle modalità applicate rispetto alla politica coloniale in Grecia e nell’Africa Orientale.

Il progetto sarà diviso in quattro fasi. Nella prima fase verranno ricercate negli archivi delle testimonianze della propaganda fascista in Canavese, allargando progressivamente la lente di ingrandimento all'Italia e poi alla Grecia colonizzata dal regime fascista.

Nel Canavese che resistette al fascismo politicamente e militarmente, nel territorio della battaglia di Ceresole e del rogo di Feletto ad opera delle forze nazifasciste infatti, la propaganda del duce era stata, per vent'anni di fila, capillare. Indagare le modalità di propagazione della propaganda può essere un'ottimo modo per conoscere il territorio negli anni '20 e '30 del Novecento.

Il team di Areacreativa 42

Il risultato di queste ricerche sarà convogliato in una mostra, che troverà un'ulteriore evoluzione nella seconda fase del progetto, quando alcuni artisti realizzeranno delle opere con l'obiettivo di riprodurre il materiale storico raccolto. Le opere verranno esposte in Canavese ma anche in Grecia.

Il progetto verrà candidato al bando Memoria Europea, concorso europeo mirato a "rafforzare la memoria dell’Olocausto, dei genocidi, dei crimini di guerra e contro l’umanità per consolidare la democrazia nell’Unione Europea".

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