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Il caso

La piscina rischia di chiudere di nuovo i battenti?

C'è preoccupazione...

La piscina rischia di chiudere di nuovo i battenti?

L’ingresso della piscina di Piazza Gramsci

C'è tempo fino a domani, mercoledì 26 luglio, per la presentazione delle offerte per la gestione della piscina di Piazza Gramsci, a San Mauro Torinese. Il nuovo gestore dovrà farsi carico della struttura a partire dal 3 ottobre 2023.

Il bando, ormai, in scadenza, però, secondo quanto si mormora, potrebbe anche concludersi con un nulla di fatto. È quasi certo che la società (Torino81) che ha avuto in gestione la piscina per questo anno non presenterà la propria candidatura. Altri soggetti, invece, hanno visionato la struttura ma non è detto che presentino un'offerta. Se così dovesse andare dal 3 ottobre la piscina potrebbe nuovamente chiudere.

La gara (in scadenza il 26 luglio alle 12) prevede un canone di 15 mila euro, a carico del gestore, da pagare solo dal 4 anno di esercizio. Nel disciplinare, poi, non è specificata una durata minima o massima dell'affidamento, tutto dipenderà da quante e quali manutenzioni si offrirà di fare il futuro gestore.

A frenare gli entusiasmi, però, c'è la condizione della struttura che necessita di interventi importanti. Di questi tempi, poi, la gestione delle piscine spesso finisce per essere tutt'altro che un affare, sono tanti, infatti, i casi di strutture che chiudono o falliscono.

In più è in essere una contesa legale tra i gestori uscenti, Torino81, è l'amministrazione comunale.

Il presidente della società Torino81, Paolo De March, ha preferito mantenere il silenzio sulla questione. "Data l'esistenza di un bando in corso, non sarebbe appropriato né opportuno rilasciare dichiarazioni riguardo alla gestione, e tanto meno sulla consulenza richiesta dall'Amministrazione," ha affermato.

Il timore di molti, e non a caso, è che questa situazione possa influenzare negativamente l'esito del nuovo bando per l'assegnazione dell'impianto, pubblicato lo scorso maggio, e che la struttura possa essere nuovamente costretta a chiudere. Durante il Consiglio comunale, si sentivano voci tra il pubblico che suggerivano che la storia potrebbe ripetersi nella triste vicenda della vasca di piazza Gramsci, la quale finora è stata segnata da numerosi contenziosi legali e non ha goduto di particolare felicità.

Dopo il fallimento della Sporting e il conseguente risanamento dei debiti, nel 2018 la gestione della piscina era stata affidata a Sport Management. Tuttavia, l'azienda ha dovuto far fronte a difficoltà finanziarie e, in seguito, è stata colpita duramente dalle chiusure imposte dalla pandemia. Dopo quasi due anni di chiusura, l'impianto di piazza Gramsci era finalmente tornato sotto il controllo dell'Amministrazione Guazzora, la quale aveva lanciato una nuova manifestazione d'interesse per la gestione annuale, con l'obiettivo di mettere l'impianto di nuovo in funzione prima di un'assegnazione più stabile e definitiva.

La società Torino81 si è aggiudicata la gestione della struttura, ma rimane da vedere quali saranno le modalità con cui questo rapporto si evolverà. La preoccupazione è che si possano verificare nuovi ostacoli nella storia travagliata della piscina di piazza Gramsci.

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