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Il caso
15 Aprile 2023 - 20:46
Polizia Locale (foto d'archivio)
Va così: in quel di Leinì i vigili non fanno sempre e solo le multe ma a volte recitano.
E, per carità, non ci sarebbe nulla di male se questo avvenisse durante la vita privata di un vigile.
Il problema è che nel Comune di Leinì i vigili fanno gli attori durante il loro orario di servizio.
Non lo fanno per loro scelta ma per una chiara volontà dell’amministrazione comunale.
Partiamo dai fatti
Nella giornata di sabato 26 novembre 2022, organizzate dall’Amministrazione Comunale, si sono svolte alcune iniziative collegate alla ricorrenza della Giornata contro la violenza sulle donne; in tale ambito, in piazza 1° Maggio, ad opera di alcuni attori dell’Associazione “I Lunatici”, è stata simulata e teatralizzata un’aggressione verbale ad una donna.

Il consigliere di minoranza, Pierluigi Leone
Sul tema ha chiesto spiegazioni in Consiglio Comunale, mercoledì 12 aprile, il consigliere di minoranza Pierluigi Leone.
“A seguito di formale accesso agli atti - precisa - è emerso che dall’ordine di servizio del personale della Polizia Municipale per le iniziative in argomento era prevista la presenza di 2 agenti e che l’agente di sesso femminile aveva il compito “Dalle 10,0 Coordinamento x manifestazione x violenza alle donne”. Era noto a tanti, se non a tutti – e la cosa si deve presumere che lo fosse anche a chi, come l’agente della Polizia Municipale, aveva il compito di coordinare – che l’episodio dell’aggressione verbale era una mera simulazione teatrale. Appare dunque non comprensibile l’intervento di tale agente durante la rappresentazione teatrale. Inoltre, dall’esame degli ordini di servizio della Polizia Municipale acquisiti, relativi al periodo 20 – 30 novembre 2022, sono emerse le seguenti incongruenze: nessuno di tali ordini di servizio risulta datato per quanto riguarda la data di redazione; nessuno di tali ordini di servizio risulta firmato dal comandante; in nessuno di tali ordini di servizio risulta indicato esplicitamente l’orario di servizio, ma solamente in maniera generica (mattino, pomeriggio, riposo); le correzioni, le integrazioni, le cancellature riscontrate sono tutte prive di sottoscrizione e/o di convalida o almeno di attestazione di presa visione, anche successiva, da parte del Comandante (timbro e firma o sigla)”.

La Vice sindaca Cristina Bruno
In ragione di tutto questo il consigliere di minoranza ha interrogato la vice Sindaca Cristina Bruno.
“A che titolo - chiede Leone - un’agente della Polizia Municipale, durante l’orario di servizio ed in uniforme e che dagli atti risultava comandata a garantire il regolare svolgimento delle varie iniziative connesse alla ricorrenza in argomento, abbia preso parte, anche se in maniera limitata, alla rappresentazione teatrale? Tale partecipazione è stata o meno preventivamente autorizzata e, in caso positivo, chi ha dato l’autorizzazione e da quale atto questo risulta?”.
Sul tema le risposte di Bruno sono state piuttosto scarne se non inesistenti.
“A molti - interviene la vice Sindaca - ma non a tutti era noto che si trattasse di una finzione. Il comandante Papalia ha detto che le donne e gli uomini della polizia locale svolgono un importante lavoro per i cittadini. Un’azione quotidiana di prevenzione è la base. Il comandante redige gli ordini di servizio a inizio settimana, modifiche o integrazioni vengono comunicate oralmente. In questo contesto ha agito l’agente di polizia intervenuta”.
Ma la vigilessa era autorizzata a fare l’attrice? Chi le ha detto di farlo? Non si sa.
“Il compito dei vigili - conclude il consigliere Pierluigi Leone - non è partecipare alla rappresentazioni teatrali. Nulla da dire sull’organizzazione in sé ma la questione è un’altra: o l’agente non sapeva che quella era una finzione, il che sarebbe grave, oppure sapeva. Se fosse successo qualcosa mentre era lì a fare l’attrice come si sarebbe giustificato? La risposta è totalmente insoddisfacente. Non c’entra nulla la vicinanza della polizia municipale alla popolazione, questo nessuno lo mette in dubbio”.
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