Cerca

Politica

Sul Paradiso è scontro Cirio-Lega: Fluttero spedito in purgatorio

Salta il banco sulla nomina del presidente del Parco Nazionale più antico d’Italia. Una telefonata da Arcore e Cirio cambia idea sull’ex sindaco di Chivasso

Chivasso

Andrea Fluttero, ex sindaco di Chivasso e parlamentare

“Credo di poter portare un contributo di esperienza e di relazioni locali e nazionali utili per valorizzare ancora di più il tanto di buono che già è stato fatto in questi anni”.

Parole e musica di Andrea Fluttero, ex sindaco di Chivasso e parlamentare, più o meno un mese fa quando veniva indicato come favoritissimo alla presidenza del Parco Nazionale Gran Paradiso.

Parole e musica che oggi, mercoledì 18 gennaio, rischiano di rimanere senza spartito. Clamorosamente.

Alberto Cirio governatore del Piemonte

Udite udite. L’ex primo cittadino chivassese, un curriculum lungo così nel settore delle politiche ambientali, sarebbe precipitato nell’indice di gradimento del Governatore del Piemonte Alberto Cirio, improvvisamente convertito al dictat che arriva da Arcore e che vorrebbe alla guida dell’ente una valdostana.

Il che creerebbe un gran casino tra la Lega piemontese e Forza Italia. Oltre che creare qualche imbarazzo allo stesso Fluttero.

Ma vediamo perché.

In una regione già scossa dalle tensioni politiche, il Piemonte, un nuovo scontro sta emergendo tra il governatore regionale Alberto Cirio e la Lega. Il motivo? La nomina del nuovo presidente del Parco del Gran Paradiso, il più antico d'Italia.

Stambecchi al Parco Nazionale Gran Paradiso

Fino a un mese fa, tutto sembrava deciso con l'ex senatore Pdl Andrea Fluttero pronto a succedere al valdostano Italo Cerise, rispettando la tradizionale alternanza tra Valle d'Aosta e Piemonte.

Ma negli ultimi giorni, un nuovo nome è emerso come favorito per la nomina: quello dell'ex assessore regionale della Valle D’Aosta Emily Rini, classe 1982, coordinatrice regionale di Forza Italia e candidata non eletta alle scorse politiche.

Emily Rini ex assessore regionale della Valle D’Aosta

Curiosamente, questa designazione non sarebbe stata caldeggiata dai valdostani, ma direttamente dal governatore piemontese Cirio. Secondo alcune voci, questa scelta sarebbe stata influenzata da "un ordine che arriva direttamente da Arcore" e sarebbe stata fatta per salvaguardare gli equilibri interni di Forza Italia.

La Lega, ovviamente, non ha preso bene questa notizia.

"Non possiamo svendere il Piemonte per salvaguardare gli equilibri interni di Forza Italia" avrebbe detto il vicepresidente Fabio Carosso, titolare delle deleghe a Parchi e Montagna, facendosi carico di rappresentare a Cirio le perplessità del suo partito.

Gilberto Pichetto

La nomina del presidente spetta al ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto su indicazione delle due Regioni. Con il termine dei tre mesi di proroga nell’incarico al presidente uscente Cerise in arrivo, c'è grande attesa per vedere come si svilupperà questa vicenda e chi sarà finalmente nominato presidente del Parco del Gran Paradiso.

Gilberto Pichetto è un carissimo amico e tra di noi c’è stima reciproca, ma l’indicazione arriva dall’accordo tra i due Presidenti delle Regioni”, così Fluttero più o meno un mese fa.

Quasi fiutasse la puzza di bruciato del cerino che oggi gli è rimasto tra le mani.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori