Sono 19 i diaconi che domani saranno ordinati sacerdoti nella messa solenne presieduta da papa Francesco, con inizio alle 9.15, nella basilica di San Pietro. Tra questi, otto appartengono alla Fraternità sacerdotale dei Figli della Croce; uno alla Famiglia dei Discepoli; due hanno studiato al Pontificio Seminario Romano Maggiore e otto al Collegio diocesano Redemptoris Mater. I nuovi presbiteri pronunceranno il loro "sì" nella IV domenica di Pasqua, detta del Buon Pastore, in cui la Chiesa celebra la 56/a Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni. Hanno origini ed esperienze diverse, i 19. "Questi ragazzi hanno avuto la fortuna d'essere educati alla fede in un contesto comunitario, fin da bambini", dice il moderatore generale dei Figli della Croce, don Giacomo Martinelli, degli otto ordinandi della Fraternità sacerdotale da lui fondata. Sono Michele Reschini, nato nel 1990 a Busto Arsizio (Varese), come il compagno di studi Francesco Maria Sametti, due anni più giovane; Goran Kühner, di Zagabria, con i suoi 46 anni è il più maturo del gruppo; ancora Andrea Vignati di Legnano (Milano); Giovanni Maggioni, che sta terminando la tesi di Licenza in Teologia Biblica, di Segrate (Milano); Tommaso Fontana, classe 1991 di Gravedona (Como); Massimiliano Maria Spezia, 27/enne pure lui della provincia di Varese; Matteo Mussi, di Rho (Milano). Fa parte della Famiglia dei Discepoli John Larry Flores Panaifo, nato a Iquitos in Perú. "Attualmente - spiega il superiore generale don Savino D'Amelio - svolge il suo ministero diaconale a Gioia del Colle". Al Pontificio Seminario Romano Maggiore si sono formati Alessandro Caserio, nato nel 1980 a Roma, e Johnny Joseph, proveniente da Hinche, ad Haiti, che sarà destinato alla sua diocesi di origine. "Ho 38 anni e sono nato e cresciuto nel quartiere di Centocelle - racconta Alessandro -. La mia è sempre stata una vita normalissima; frequentavo la parrocchia di San Felice da Cantalice, uscivo con gli amici, avevo delle storie sentimentali, di cui una anche molto lunga; studiavo e mi sono laureato in architettura; lavoravo... Ma se apparentemente avevo tutto, sentivo che mi mancava qualcosa". Ha potuto contare sul forte appoggio della famiglia Giuseppe Vattimo, classe 1989, uno degli otto futuri preti del Collegio diocesano Redemptoris Mater. "La mia vocazione nasce dalla chiamata al cristianesimo dei miei genitori - osserva -; hanno fatto l'esperienza del pastore che va in cerca della pecorella perduta, e così siamo entrati nel gregge della Chiesa, e in particolare del Cammino neocatecumenale. A quel tempo ero piccolo, avevo circa sette anni, ma si può dire che fin da allora il Signore mi chiamava". Colleghi di studio che saranno ordinati con lui domani dal Papa sono Calogero Amato, 41 anni, nato a Roma; Giovanni Cristofaro, romano anche lui ma di 31 anni; Aldo Donelli, classe 1987, di Castel San Giovanni (Piacenza); Giancarlo Maria Honorati, 39/enne romano; Claudio Piangiani, 45 anni; Makoto Ota, giapponese di Aomori, e Simone Montori, nato nel 1983 a Civita Castellana (Viterbo).
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