AGGIORNAMENTI
Cerca
11 Maggio 2016 - 15:25
sanità
Tra i medici italiani ''cresce il malessere, soprattutto per le difficoltà legate all'organico ed al turn over''. Ad affermarlo è la presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo) Roberta Chersevani che - presentando oggi la III Conferenza Nazionale della Professione Medica e Odontoiatrica 'Guardiamo al futuro-Quale medico, quale paziente, quale medicina nel Ssn?', in programma a Rimini dal 19 al 21 maggio - ha richiamato l'importanza dell'unità della categoria a fronte dei cambiamenti in atto.
''Il diritto alla salute - ha sottolineato Chersevani - va difeso, ma questa difesa diventa ogni giorno più difficile per l'emergere di obiettivi di natura economica e politica che prevalgono su quelli della quantità e qualità delle cure. Per questo, medici e pazienti sono sempre più disorientati dai possibili effetti dei cambiamenti che, proposti come modernizzazione, si risolvono invece troppo spesso in spreco e frustrazione. Non dobbiamo dimenticare che, a fronte di un continuo affastellarsi di leggi e obblighi impropri, la medicina vera risiede nel rapporto medico-paziente''. Da qui la necessità di ''recuperare la centralità della figura del medico''. Il ''nostro obiettivo - ha aggiunto il vicepresidente Fnomceo Maurizio Scassola - non è mettere in discussione questo Servizio sanitario nazionale, che è la sanità che vogliamo, ma essere coinvolti nelle decisioni''. Questa centralità ''va rivendicata: è il medico che fa la diagnosi e decide il trattamento - ha affermato il segretario generale Fnomceo Luigi Conte - ma, di fatto, ci sono forti tentativi di erosione della professione''.
Un dato su tutti: ''La diminuzione dell'aspettativa di vita degli italiani nel 2015 - ha rilevato - è un grave campanello d'allarme, che segnala come il sottofinanziamento del Ssn porta inevitabilmente ad un peggioramento delle condizioni di vita''.
Per 3 giorni dunque oltre 600 medici - con istituzioni, sindacati e Società scientifiche - punteranno a 'disegnare' il futuro della professione partendo dalle nuove sfide in campo. E prima fra tutte, avverte la Fnomceo, sono quelle legate appunto a ruolo professionale, innovazione e dimensione etica.
In Piemonte, secondo il nuovo modello di assistenza integrata ospedale-territorio previsto dal Patto per la Salute, mancano circa 2.500 infermieri, di cui 1.060 urgenti per non compromettere la sicurezza di pazienti e personale infermieristico. Lo afferma Ipasvi in occasione della Giornata Internazionale dell'infermiere in programma domani.,
Ipasvi aggiunge che su una popolazione complessiva di oltre 29.000 infermieri piemontesi, l'età media è di 45 anni, con un aumento del 3,5% fra il 2005 e il 2014 e un trend di crescita di sette mesi all'anno, che si conferma per il prossimo futuro, a seguito del blocco del turn over e soprattutto per lo sviluppo di limitazioni all'attività infermieristica. "Questa è da sempre - si aggiunge in una nota - fra le professioni fisicamente ed emotivamente più logoranti: incidono in particolare i turni notturni e la "movimentazione di carichi", che determina causa di impedimento a svolgere a pieno titolo il ruolo professionale nel 50% dei casi. "Il dato piemontese è in linea con quello nazionale - afferma Maria Adele Schirru, presidente del coordinamento Collegi Ipasvi Piemonte - confermando un fenomeno uniforme su tutto il territorio italiano. Le inidoneità fra gli infermieri aumentano con l'età, con un'incidenza doppia per le donne rispetto agli uomini".
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.