L’avevamo tirata in ballo sullo scorso numero del giornale chiedendoci il perchè del suo “mutismo”. Bene.... Ecco il commento del vicesindaco Elisabetta Ballurio...
Gentile Direttore, ho letto con interesse l’articolo che lei ha ritenuto di volermi dedicare in merito al mio silenzio sull’ “affaire Bombonato” in cui vengono riportate le altrettanto gentili parole a me riservate nella chat del Circolo Ufficiali dello scorso anno. Ci conosciamo da tanti anni e lei saprà bene come ogni volta che io mi sia espressa pubblicamente lo abbia fatto soprattutto, se non esclusivamente, per fare sì che accadesse ciò che ritenevo dovesse avvenire.
La stampa, e quindi l’opinione pubblica, sono un grande alleato per spronare la politica quando questa è sorda o immobile. Davvero poche volte ho sentito invece il desiderio di esprimere la mia opinione in quanto tale. Farlo con chi aveva già patito il mio poco entusiasmo per la sua individuazione come Generale sarebbe stato poi infierire ulteriormente.
L’opinionista è un mestiere che non amo particolarmente.
Lo lascio alle madri avvocate, che il pomeriggio fanno le paladine delle donne e al mattino scrivono ricorsi per divorzi che neanche i più strenui difensori del primato maschile saprebbero redigere, stigmatizzando come gli impegni di rilievo siano incompatibili col fatto di essere delle buone madri.
Se tuttavia Direttore considerasse il mio silenzio equivocabile confermo a lei e ai lettori che ritengo la posizione di Bombonato non difendibile.
Anche se sei solito scherzare in un certo modo, quando occupi una posizione dominante rispetto ad un’altra persona non te lo puoi permettere perché altrimenti si crea una situazione assolutamente inopportuna. Questa è una vicenda triste. Per tutti.
Per Ivrea, per gli Eporediesi, per il nostro Carnevale. Quindi se temeva che per qualche motivo io non mi dimostrassi coerente con i principi che esprimo da numerosi anni spero di averla rassicurata.
Chissà che anche lei caro Direttore non rassicuri anche me per la sua di coerenza. Mentre a pagina tre si faceva strenuo difensore della dignità femminile, a pagina sei pubblicava la chat con gli insulti sessisti e volgari verso di me per una faccenda di un anno fa.
E lei sa bene come per noi donne valga sempre la regola del cinquanta per cento. C’è sempre la metà che pensa che in fondo una donna gli insulti o le molestie sessuali probabilmente se li sia “meritati”. Da quando era stata Eva a provocare Adamo non è cambiato un granchè. Ed è questo che mi ferisce e che dovrebbe preoccupare tutti di più.
Elisabetta Ballurio
Commentiscrivi/Scopri i commenti
Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce
Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter
...
Dentro la notiziaLa newsletter del giornale La Voce
LA VOCE DEL CANAVESE Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.