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Italvolt: fondata il 15 febbraio, iscritta il 20. Capitale sociale di 50 mila euro. Ecco chi siede nel cda

Italvolt: fondata il 15 febbraio, iscritta il 20. Capitale sociale di 50 mila euro. Ecco chi siede nel cda

Federico Alfredo Sutti

La domanda è sempre la stessa, ci possiamo fidare di Lars Carlstrom? Per capirci qualcosa di più, altro non ci rimaneva da fare che scaricare la visura di Italvolt Spa. Al Registro delle imprese, ancora nella giornata di sabato 20 febbraio, della società non c’era traccia. Le informazioni sono disponibili solo da ieri! E si scopre, per intanto, che Italvolt Spa ha sede in via Monte Napoleone a Milano, che ha un capitale sociale di appena 50 mila euro (100 azioni da 500 euro) interamente versato dal socio unico Lars Carlstrom e che è stata costituita il 15 febbraio, cioè lo stesso giorno in cui è trapelata la notizia di uno stabilimento per pile allo ionio in quel di Scarmagno. E’, invece, di quattro giorni dopo, cioè il 19 febbraio, l’iscrizione al Registro delle imprese.. Insomma, ecco perchè nessuno la conosceva... Nell’oggetto sociale si parla specificamente di produzione, commercio e vendita di batterie di qualsiasi tipo e si esclude “tassativamente” lo svolgimento di attività finanziarie, la gestione di fondi comuni di investimento in titoli, la fornitura di servizi finanziari e di brokeraggio. Insomma, almeno a parole, una cosa seria. Alla guida di Italvolt un cda, in cui, oltre al presidente Carlstrom siedono anche Federico Alfredo Sutti e Marco Moroni. Chi sono? Cominciamo da Marco Moroni... Di tutta prima lo abbiamo collegato all’amministratore delegato di Class Editori che fino a qualche mese fa era direttore generale di Gnn – Gedi News Network, comprendente La Stampa, Il Secolo XIX e tutti i giornali locali del gruppo (Sentinella compresa). Sarebbe stata la prova provata che il gruppa FCA, oggi Stellantis, fa parte dell’operazione.   Non è così. Il Marco Moroni di Gedi è nato a Salerno nel 1964, il Moroni di Italvolt a Milano nel 1963. Sono due persone diverse. Nel curriculum di quest’ultimo leggiamo che fa il commercialista e che si è occupato, in qualità di sindaco, di numerose società, tra cui RCS, Cairo Pubblicità e La7.  Decisamente più “spesso” il curriculum di Federico Alfredo Sutti, nel cui ufficio ubicato in via Monte Napoleone ha sede la società.  Secondo Forbes è uno dei 100 migliori avvocati d’Italia e secondo Money, in una classifica dei primi 50, si piazza addirittura al 10° posto. A riprova di tanta popolarità, tra il 2010 e il 2016, ha vinto per tre volte il titolo di managing partner dell’anno della rivista specializzata Top Legal.  Se è vero che non ha tessere di partito, è altrettanto vera una sua consulenza, nel 1992, in qualità di estensore dello Statuto della nascente Forza Italia, poi, nel 2000, due mandati dai governatori Gianfranco Galan e Luca Zaia, per l’area Sanità della Regione Veneto e, ancora, nel 2013 una per il Partito Democratico ai tempi in cui a guidarlo era Matteo Renzi. Lo chiamò preoccupato dei conti non certo brillanti e di un “buco” che veleggiava a poco meno di 11 milioni di euro. Sempre dal Pd, l’anno successivo un altro mandato sulla traballante Unità, finita in liquidazione. Dal 2015, Sutti fa parte del colosso Dentons, il primo studio legale al mondo nato dal matrimonio d’interessi sull’asse Stati Uniti-Cina che conta qualcosa come 7.700 avvocati arruolati attivi in 136 uffici sparsi in 57 paesi.  E per concludere nel collegio sindacale siedono Pedro Palau, Lorenzo Costa, Roberto Lazzarone e come sindaci supplenti Francesco Pareti e Alberto Giacomo Bermone. LA VISURA
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