https://www.youtube.com/watch?v=mJ42dx4b4Gg
Un vortice di musica arte e cultura ha travolto la città per tre giorni. Gran successo per l'Open Papyrus Jazz Festival, la manifestazione curata dal musicista di fama internazionale Massimo Barbiero, da 41 anni fiore all'occhiello della stagione culturale eporediese.
"Il cappello del Festival - spiega Barbiero - è il rivendicare una manifestazione culturale senza inseguire il consenso che è figlio dei giorni nostri, che sicuramente è più facile, ma non costruisce. Essendo un evento realizzato in parte con soldi pubblici a maggior ragione bisogna avere il senso di costruire un qualcosa per il quale anche solo una persona torni a casa con un valore importante e su cui riflettere. E riflettere non significa soltanto intrattenere, ma far pensare. Anche in questo periodo storico sembra un fatto negativo. Ma noi pensiamo che non sia così".
Venerdì il Festival è iniziato con la presentazione in Santa Marta della presentazione del libro "Franco D'Andrea: un ritratto" presentato da Flavio Caprera. Evento coordinato da Davide Gamba e in collaborazione con la Libreria Mondadori.
Ad accogliere il pubblico, poi, una degustazione di vini offerta dall'Enoteca Vino e Dintorni.
La manifestazione è poi entrata nel vivo con il primo concerto di questa edizione. Le emozionanti note dei "Notturni" di Daniele Dibonaventura (al bandoneon) ed Emanuele Sartoris (al pianoforte), hanno avvolto Santa Marta mentre i pittori del collettivo Arte in Fuga realizzavano le loro tele nella sala attigua, ispirati dalla bellezza del concerto.
"Sono tanti anni che collaboriamo con Massimo Barbiero per il Jazza Festival - racconta Daniela Borla, presidente del collettivo -. Tutti gli anni gli presentiamo un progetto nuovo. Lo scorso anno abbiamo creato un'istallazione in via Palestro con le tele che oggi abbiamo esposto qui in Santa Marta. Quest'anno invece abbiamo dipinto durante il concerto affinché si creasse una contaminazione Tra l'arte visiva della pittura e l'arte sonora della musica".
La manifestazione si è poi spostata nella meravigliosa cornice del Museo Garda con il concerto di Jelly Roll cui è seguita l'attesa esibizione del compositore e chitarrista statunitense Ralph Towner, vera celebrità nel mondo Jazz, considerato maestro dei giorni nostri.
Sabato la manifestazione è ripresa in Santa Marta con la presentazione di "Dalla Scala a Harlem. I sogni sinfonici di Duke Ellington, storytelling con Luca Bragalini.
Dopo la degustazione dei vini curata dal Consorzio Vini Canavese, si è tenuto in Santa Marta il concerto Jazz Fantasy con Robert Dalsass, Roman Hinteregger e Michele Giro; a seguire, nel cortile del Museo Garda, il concerto The Last Coat of Pink con Laura Conti e Maurizio Verna.
Il Festival terminerà questa sera alle 18 presso il Museo Garda con Tre coreografie sulle musiche del Cd "Woland".
"Siamo arrivati alla 41esima edizione dell'Open Papyrus Jazz Festival - spiega l'assessore alla Cultura Costanza Casali -. Questa manifestazione ha sempre un risultato ed un successo importantissimo. E' tra le manifestazioni di Jazz più importanti d'Italia. Soprattutto perché dura da 41 anni e non è poco. Massimo Barbiero, direttore artistico, è un bravissimo musicista e proprio per questo ha la capacità di attrarre sul territorio jazzisti di fama internazionale e bravissimi".
Commentiscrivi/Scopri i commenti
Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce
Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter
...
Dentro la notiziaLa newsletter del giornale La Voce
LA VOCE DEL CANAVESE Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.